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Strasburgo/Sarajevo - La Commissione Europea (CE), nel corso della sessione del 6 febbraio, ha adottato la strategia per una prospettiva credibile dell'allargamento e una maggiore cooperazione dell'UE con i Balcani occidentali, in cui solo la Serbia ed il…
Strasburgo/Sarajevo - La Commissione Europea (CE), nel corso della sessione del 6 febbraio, ha adottato la strategia per una prospettiva credibile dell'allargamento e una maggiore cooperazione dell'UE con i Balcani occidentali, in cui solo la Serbia ed il Montenegro hanno ricevuto l'incoraggiamento a diventare membri entro il 2025, mentre per la Bosnia ed Erzegovina e gli altri Paesi non è stata specificata la possibile data di adesione all'Unione, riferiscono i media. In tale contesto sono state presentate sei iniziative principali che rafforzeranno ulteriormente la cooperazione e sosterranno il processo di integrazione europea dei Balcani occidentali. Le iniziative principali sono incentrate su settori specifici: lotta alla corruzione e alla criminalità, sicurezza e migrazione, sviluppo socio-economico, trasporti e connettività energetica, agenda digitale e riconciliazione e relazioni di buon vicinato. L'alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, ha corretto leggermente il documento dicendo che gli altri Paesi potrebbero raggiungere questo obiettivo entro la summenzionata data, così ha invitato gli Stati balcanici ad accelerare le riforme e a soddisfare le condizioni stabilite. La strategia, tra l'altro, cita 57 punti concreti che devono essere attuati entro il 2020, radunandoli in tre gruppi: il primo gruppo comprende la Serbia ed il Montenegro che hanno aperto i negoziati, del secondo gruppo fanno parte i Paesi in attesa: la Fyrom e l'Albania, mentre del terzo gruppo fanno parte la BiH, che non ha ancora lo status di candidato ed il Kosovo, la cui indipendenza non è ancora stata riconosciuta da tutti Paesi membri dell'UE. La BiH potrebbe ottenere lo status tramite sforzi costanti e impegno, che la Commissione valuterà dopo aver ricevuto risposte complete al questionario. Il deputato del Parlamento europeo, Zeljana Zovko, ha espresso soddisfazione per il rinnovato interesse dell'UE per Balcani occidentali, sottolineando l'importanza particolare della BiH e la risoluzione delle sue questioni interne, tra cui le modifiche alla Legge elettorale. L'UE ha annunciato che incoraggerà finanziariamente i sei Paesi dei Balcani occidentali ad accelerare il processo all'adesione, nell'ambito dell'IPA entro il 2020.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Reazioni in BiH in merito alla nuova Strategia della CE</em><br /> <br /> Il presidente del CdM della BiH, Denis Zvizdic, ha valutato che la strategia della CE per i Balcani occidentali è un segnale positivo perché contiene una serie di importanti raccomandazioni, il che conferma l'esistenza di una posizione chiara e inequivocabile secondo cui i Balcani occidentali sono una parte strategicamente importante dell'UE. La strategia rappresenta una nuova conferma che la BiH ha una chiara prospettiva europea, ma che il futuro europeo dipende esclusivamente dalla volontà del Paese a dedicarsi sinceramente a tale obiettivo. La BiH deve attuare le riforme per creare una società migliore e più sicura per tutti i cittadini, quindi dipende dai suoi politici accettare il fatto che le riforme politiche, economiche e legislative non abbiano alternative. Zvizdic ha sottolineato che nel 2018 la campagna elettorale non dovrebbe essere più importante delle priorità stabilite dall'UE, ma che, conoscendo la situazione, si aspetta una riduzione dell'intensità delle riforme nell'anno corrente.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> il membro bosgnacco della Presidenza della BiH, Bakir Izetbegovic, ha fatto notare che la strategia offre una nuova opportunità per collegare i Paesi della regione con l'Unione, quindi la BiH, nonostante l'attuale ritardo, ha l'opportunità di compensare le mancanze e acquisire le condizioni per la piena adesione. Izetbegovic ha invitato i politici della BiH a sfruttare congiuntamente il prossimo periodo per attuare le riforme previste che dovrebbero allineare l'intero Paese agli standard e ai valori europei. E' imprescindibile l'opportunità di rafforzare i legami di sicurezza tra i Balcani occidentali e l'UE, perché è necessaria una risposta congiunta alle comuni minacce esterne. Izetbegovic ha aggiunto che è importantissima la posizione dell'UE secondo cui i Paesi del Balcani occidentali non possono bloccare l'adesione di altri Stati a causa di controversie irrisolte, poiché la strategia suggerisce che tali questioni siano risolte di comune accordo, e se ciò non è possibile, allora mediante un arbitrato internazionale vincolante.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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