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Podgorica - Il presidente del Tribunale commerciale del Montenegro, Blazo Jovanic, ha confermato, durante l'intervista rilasciata al portale Vijesti, il 3 febbraio, che il Tribunale ritiene che il prezzo di acquisto delle proprietà della società Kombinat…
Podgorica - Il presidente del Tribunale commerciale del Montenegro, Blazo Jovanic, ha confermato, durante l'intervista rilasciata al portale Vijesti, il 3 febbraio, che il Tribunale ritiene che il prezzo di acquisto delle proprietà della società Kombinat alumunijuma Podgorica (KAP), in fallimento, è stato interamente pagato, spiegando che l'Uniprom ha pagato 28.000.000 euro: 21.020.000 euro versati sul conto del debitore fallimentare e 6.980.000 euro in titoli di credito al venditore che, in questo caso, sono uno strumento di pagamento perché verranno addebitati dopo che il venditore avrà pienamente adempiuto gli obblighi del contratto di acquisto. Jovanovic ha spiegato che il motivo per cui il venditore non ha ancora adempiuto il proprio obbligo interamente, riguarda la questione irrisolta delle strutture temporanee: le caserme sul terreno della KAP, per le quali gli organi statali competenti non hanno ancora trovato una soluzione adeguata. Si tratta di una delle procedure fallimentari più complesse che il Tribunale commerciale abbia mai affrontato, tenendo presente che vi sono attualmente 58 cause legali e che è ancora impossibile prevedere quando potrebbe essere completato il processo fallimentare.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> La società KAP, come anche la Toscelik, attende che l'ispezione ecologica stabilisca la nuova scadenza per ottenere il permesso integrato di funzionamento, dopo che l'Agenzia di Tutela dell'Ambiente ha rifiutato alla KAP la richiesta di rilascio a causa del fatto che il richiedente del permesso doveva essere l'Uniprom e non la KAP. Il termine per ottenere il permesso integrato era il 1° gennaio 2018, ma la legge prevede che i soggetti giuridici che svolgono attività senza permesso vengano multati con un importo tra 5.000 a 15.000 euro e con il divieto di attività per un periodo compreso tra un mese e un anno.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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