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Pristina - Una volta come imputato e oggi in qualità di testimone per il caso "Medicus", l'anestesista che ha partecipato ad alcuni interventi di trapianto dei reni, ha mostrato chi erano i medici e chi i pazienti. Islam Bytyqi, anestesista in una clinica…
Pristina - Una volta come imputato e oggi in qualità di testimone per il caso "Medicus", l'anestesista che ha partecipato ad alcuni interventi di trapianto dei reni, ha mostrato chi erano i medici e chi i pazienti. Islam Bytyqi, anestesista in una clinica privata, "Medicus" veniva pagato 20-50 euro per ogni intervento, a seconda della natura dell'operazione. Però, le accuse contro di lui sostenute dalla Procura dell'EULEX sono state respinte dalla Corte, quindi è stato proclamato innocente. Il quotidiano "Gazeta Express" ha riportato il processo del caso "Medicus" e la testimonianza di Bytyqi.<br /><br /> Nel nuovo processo su "Medicus", Islam Bytyqi, che lavorava part time nella clinica, ha menzionato il suo ultimo paziente, Bezalel Shafran, cittadino di Israele, giunto in Kosovo per subire il trapianto del rene. L'intervento è stato realizzato dal medico turco, Yusuf Sonmez, conosciuto come "dott. Vampiro".<br /><br /> Una volta parte del team degli anestesisti della "Medicus", Bytyqi ha affermato di aver partecipato principalmente a interventi urologici, compresi gli interventi di trapianto del rene, ma non di rimozione. I pazienti sottoposti agli interventi di trapianto provenivano da vari Paesi, ma nessuno dal Kosovo:<br /><br /> "Degli interventi, solitamente, eravamo informati circa 1-2 ore prima, ma anche un giorno prima. Di solito ci informava Nexhmedin Statovci". Quest'ultimo, ormai defunto, era capo-tecnico della clinica "Medicus", quando si facevano i trapianti e veniva praticata la rimozione dei reni.<br /><br /> Islam Bytyqi ha menzionato anche l'infermiera, Shpresa Makolli, che assisteva Yusuf Sonmez, ed era l'unica a stare in sala operatoria, mentre gli anestesisti rimanevano nella parte non sterile, perché era loro proibito sostare in quella sterile.<br /><br /> Bytyqi ha confermato che il titolare della "Medicus" era Lutfi Dervishi, mentre non conosce il ruolo nella clinica del figlio di Dervishi, Arban, tutt'oggi in fuga.<br /><br /> Per quanto riguarda Bezalel Shafran, l'atto-accusatorio della Procura afferma che l'israeliano ha pagato 9.000 euro per il trapianto del rene. Secondo la dichiarazione del paziente, data alla Polizia Internazionale della Missione della Provvisoria Amministrazione in Kosovo (PN-UNMIK), il 30 ottobre del 2008 Shafran era partito per il Kosovo per ricevere un rene, e presso la clinica Dervishi lo ha presentato al donatore, il cui nome nell'atto-accusatorio è "Altun".<br /><br /> Secondo gli atti giudiziari, Lutfi Dervishi era titolare della clinica "Medicus", dove si sospetta la realizzazione di trapianti renali grazie al traffico di esseri umani, mentre l'altro medico anestesista, Sokol Hajdini, è sospettato di gravi lesioni corporali. L'urologo Dervishi è stato condannato, nel 2013, dal Tribunale Fondamentale di Pristina a 8 anni di carcere, mentre Hajdini a 3 anni, ma la Corte Suprema ha respinto la sentenza e ha chiesto il rinvio a giudizio del caso. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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