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Tirana - Il Presidente della Repubblica, Ilir Meta ha reagito, per la prima volta, dopo il secondo round dei negoziati Albania-Grecia e, specialmente, dopo la dichiarazione del Ministro degli Esteri greco, Nikos Kotzias, sullo spazio marittimo che verrà…
Tirana - Il Presidente della Repubblica, Ilir Meta ha reagito, per la prima volta, dopo il secondo round dei negoziati Albania-Grecia e, specialmente, dopo la dichiarazione del Ministro degli Esteri greco, Nikos Kotzias, sullo spazio marittimo che verrà siglato con la Grecia. Meta ha affermato che i colloqui con il Paese limitrofo devono avere un approccio trasparente, onnicomprensivo, e conforme alla Costituzione e alle leggi internazionali.<br /><br /> <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Finora, tra Albania e Grecia sono stati organizzati due round di negoziati volti a risolvere le controversie e migliorare i rapporti bilaterali: gli incontri tra i Ministri degli Esteri, Ditmir Bushati e Nikos Kotzias, a Creta e Korca hanno registrato solamente, un notevole progresso. Dopo le riunioni presso il Forum Economico Internazionale di Davos, Kotzias ha detto che tra l'Albania e la Grecia è stato raggiunto l'accordo sulla demarcazione della frontiera marittima, che estende la frontiera greca per ben 12 miglia, e un'intesa di principio sulla zona economica esclusiva. La bozza finale dell'accordo bilaterale, compresa anche la questione dello spazio marittimo, sarà siglata ad aprile, prima di Pasqua, dai due Premier, Rama e Tsipras, nella capitale albanese. A Tirana l'opposizione ha accusato il Governo di mancanza di trasparenza nei negoziati, ma Bushati ha replicato che il nuovo patto marittimo è migliore di quello del 2009, respinto dalla Corte Costituzionale d'Albania. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> Con la parte greca si è convenuto di non superare le "linee rosse" per rispettare il diritto internazionale e la sentenza della Corte Costituzionale albanese. Tra l'altro, molto presto, gli albanesi potranno circolare in auto in Grecia, senza aver bisogno della patente internazionale. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Riguardo alle accuse dell'opposizione, il Ministero albanese degli Esteri ha confermato di "stipulare un accordo per la delimitazione dello spazio marittimo in base ai principi della Convenzione sul Diritto del Mare, alla prassi internazionale, alla delibera della Corte Costituzionale e alla legislazione interna", quindi qualsiasi altra interpretazione è un atteggiamento malizioso che mira a relativizzare o, peggio, a negare gli errori grossolani del passato. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /><br /> Le dichiarazioni di Kotzias<br /><br /> Sulla demarcazione, Kotzias ha confermato che si tratta dell'ampliamento della zona costiera nazionale, le 12 miglia saranno sfruttate per stabilire la zona economica esclusiva, mentre negli accordi raggiunti vi è anche la correzione, in base alle direttive delle commissioni bilaterali, dei testi scolastici in Albania, che inizieranno a circolare da settembre del 2018; sono state risolte anche la questione dei cimiteri dei soldati greci, la ricostruzione della Chiesa a Himara e la cittadinanza per il Capo Vescovo Anastas<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a>, quindi l'unica questione aperta è rimasta quella sul gruppo etnico cham, perché non è stata toccata nei colloqui, in quanto Kotzias ritiene che non sia una questione da risolvere<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a>.<br /><br /> La affermazioni del Ministro greco e la mancanza di trasparenza d`altra parte da quello albanese sui colloqui in corso, hanno provocato una forte reazione dell'opposizione albanese, PD, PDIU e LSI. Il Partito Giustizia Integrazione e Unità (PDIU), insieme con l`Associazione Cameria (Çamëria) hanno sollecitato pubblicamente il Primo ministro e il Ministero degli Esteri a informare gli albanesi, e in particolare i cham, sui colloqui con la Grecia. Anche Petrit Vasili, capo del gruppo parlamentare dell'LSI, ha chiesto al Premier Rama di dimettersi, accusandolo di aver mentito sulla questione cham.<br /><br /> Ancora più forti sono le reazioni dell'ex Premier Sali Berisha, e della leader dell'LSI, Monika Kryemadhi. Berisha afferma che, con quelle 12 miglia, il capo dell'esecutivo albanese ha regalato alla Grecia lo spazio marittimo più ricco di riserve di petrolio e gas. <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><br /> <br /> <br />
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