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Podgorica - Diversi media, tra cui anche il portale montenegrino Antena M, hanno riferito, recentemente, che il Ministro russo degli Esteri, Sergej Lavrov, durante la conferenza stampa del 19 gennaio presso la sede dell'UN a New York, ha dichiarato, "di…
Podgorica - Diversi media, tra cui anche il portale montenegrino Antena M, hanno riferito, recentemente, che il Ministro russo degli Esteri, Sergej Lavrov, durante la conferenza stampa del 19 gennaio presso la sede dell'UN a New York, ha dichiarato, "di sperare in un risveglio del Montenegro quando si tratta della Russia". Reagendo a tali citazioni, il Ministero russo degli Esteri ha pubblicato la trascrizione della conferenza stampa in questione, da cui si vede che Lavrov non ha dichiarato niente di ciò, bensì la frase è stata creata, a mo' di libera interpretazione, da un giornale dell'Europa occidentale, e poi ampiamente citata dai media montenegrini. Dalla trascrizione è chiaro che Lavrov, rispondendo alla domanda sul ruolo della Russia nei Balcani e sull'importanza dei Balcani per la Russia, ha parlato del centro umanitario russo-serbo a Nis, dichiarando:<br /> <br /> <em>"L'ambasciatore degli Stati Uniti a Belgrado chiede pubblicamente alle autorità serbe di non firmare un accordo sui privilegi e sulle immunità dei membri di questo centro perché è un "nido di spie", con cui non si deve cooperare. Allo stesso tempo, gli stessi privilegi e immunità sono goduti dagli statunitensi e dai rappresentanti di altri Paesi della NATO quando conducono esercitazioni nel territorio della Serbia. Proprio come l'Iran è colpevole nel Medio Oriente, (e siamo colpevoli anche noi, come ovunque), ora siamo noi colpevoli per tutto quello che sta accadendo nei Balcani. A proposito, in Montenegro, hanno smesso di menzionare la traccia russa negli eventi che li ha tanto preoccupati. Penso che arriverà un risveglio. Dobbiamo lavorare insieme nei Balcani, come abbiamo fatto nel caso dell'Accordo di Dayton."</em><br /> <br /> Qualcuno, ovviamente, ha tradotto abbastanza liberamente le parole del capo della diplomazia russa, quindi da una scadente traduzione è sorto un evento mediatico.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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