FOCUS17:39:38Invest Qatar presenta le sue opportunità di investimento a ParigiNUOVI SCENARI17:32:38Revolut sempre più vicino al mercato emiratinoNOTIZIE17:20:41Orion Lab: la prima unità di produzione di anticorpi monoclonali in AlgeriaNUOVI SCENARI16:39:31Sviluppo dell' infrastruttura portuale a DakhlaFOCUS16:30:29Investimento estero nelle rinnovabiliFOCUS16:23:36Paesi del Golfo guardano al modello turco per rotte commerciali alternativeFOCUS13:53:18Forum Asia Centrale–Turchia ad AnkaraFOCUS13:37:51La IsDB punta su grandi progetti infrastrutturali in AzerbaigianFOCUS13:25:32Modello di crescita esauritoNUOVI SCENARI13:17:26BERS verso la high technology in BulgariaFOCUS22:48:57Energy Strategy Summit: Romania come hub energeticoFOCUS22:17:29Il governo Tisza prosegue la costruzione dell'oleodotto ungherese-slovacco.FOCUS17:39:38Invest Qatar presenta le sue opportunità di investimento a ParigiNUOVI SCENARI17:32:38Revolut sempre più vicino al mercato emiratinoNOTIZIE17:20:41Orion Lab: la prima unità di produzione di anticorpi monoclonali in AlgeriaNUOVI SCENARI16:39:31Sviluppo dell' infrastruttura portuale a DakhlaFOCUS16:30:29Investimento estero nelle rinnovabiliFOCUS16:23:36Paesi del Golfo guardano al modello turco per rotte commerciali alternativeFOCUS13:53:18Forum Asia Centrale–Turchia ad AnkaraFOCUS13:37:51La IsDB punta su grandi progetti infrastrutturali in AzerbaigianFOCUS13:25:32Modello di crescita esauritoNUOVI SCENARI13:17:26BERS verso la high technology in BulgariaFOCUS22:48:57Energy Strategy Summit: Romania come hub energeticoFOCUS22:17:29Il governo Tisza prosegue la costruzione dell'oleodotto ungherese-slovacco.
NOTIZIE · OI-343737 · 23/01/2018 13:30:57 · 3070 g fa7 min lettura
← CHIUDI · TORNA ALLA HOME

Dimostrazioni a causa della parola ''Macedonia'' nella soluzione della disputa tra Atene e Skopje, resta problema della lingua albanese

DiOsservatorio ItalianoSommario

Skopje - Il 21 gennaio, la stampa serba ha riferito che più di 100.000 manifestanti hanno protestato, nel centro di Salonicco, contro l'uso della parola "Macedonia" in qualsiasi risoluzione della controversia tra Atene e Skopje sul nome dell'ex repubblica…

Skopje - Il 21 gennaio, la stampa serba ha riferito che più di 100.000 manifestanti hanno protestato, nel centro di Salonicco, contro l'uso della parola "Macedonia" in qualsiasi risoluzione della controversia tra Atene e Skopje sul nome dell'ex repubblica jugoslava.<br /><br /> Almeno 500 autobus, provenienti da tutta la Grecia, sono arrivati a Salonicco, dove è avvenuta la prima grande protesta da quando Atene e Skopje hanno concordato di rinnovare gli sforzi per risolvere la disputa che dura da 25 anni. Gli organizzatori della protesta hanno affermato che i partecipanti erano 400.000, mentre secondo la polizia 100.000.<br /> <br /> Le proteste hanno visto la partecipazione di sacerdoti, membri dei sindacati macedoni della Grecia settentrionale, politici locali, militari in pensione, e membri dei gruppi nazionalisti, tra cui Alba Dorata. Durante le proteste i manifestanti hanno gridato slogan come "Grecia-Grecia-Macedonia", "Non c'è doppio nome, niente più tradimenti", "La Macedonia è la Grecia", "C'è solo una Macedonia ed è greca".<br /><br /> La protesta si è svolta in un'atmosfera pacifica, con alcune piccole tensioni quando anarchici, vestiti di nero, hanno tentato di infiltrarsi tra i manifestanti.<br /> <br /> Gli incontri della settimana passata tra i principali negoziatori di Grecia e Fyrom, sotto gli auspici del diplomatico delle Nazioni Unite, Matthew Nimetz, non hanno portato a risultati concreti.<br /><br /> Tuttavia, alcuni suggerimenti sui nomi sono stati posti sul tavolo delle trattative: in un'intervista per la televisione macedone Sitel, Nimetz ha rivelato che la sua proposta di soluzione è stata consegnata alle autorità greche e macedoni, ma non ha voluto rivelare ulteriori dettagli. In ogni caso, un sondaggio della settimana passata ha mostrato che la maggior parte dei greci non vuole usare la parola "Macedonia" in nessuna soluzione, ha riportato Reuters.<br /> <br /> <em>Tsipras: Sarebbe assurdo non usare una soluzione per il nome</em><br /> <br /> L'agenzia ANA ha riferito che il Primo Ministro greco, Alexis Tsipras, ha affermato che rispetta le preoccupazioni e la sensibilità dei suoi compatrioti del nord della Grecia, visto che lui stesso è originario della regione greca della Macedonia, tuttavia ha esortato a considerare con calma sia ciò che sta accadendo in base all'interesse nazionale, che ciò che mina questo interesse, come la mancanza di una soluzione. Negli ultimi 25 anni molti Paesi hanno riconosciuto il Paese limitrofo alla Grecia come Repubblica di Macedonia, mentre la Grecia "sta lottando per il nome dell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia", nome combinato in cui la parola "Macedonia" non è accompagnata da alcun marchio che escluda le caratteristiche geografica e storica".<br /> <br /> "Se esiste una possibilità per una soluzione che supererà gli aspetti negativi, allora sarebbe assurdo non utilizzarla", ha affermato Tsipras.<br /> <br /> La Grecia blocca da tempo il cammino di Skopje verso l'integrazione nell'UE e nella NATO, temendo pretese territoriali sulla propria regione settentrionale e sostenendo che il termine "Macedonia" è patrimonio esclusivo della tradizione storica e culturale ellenica.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Skopje ha condannato l'incendio della bandiera macedone a Salonicco</em><br /> <br /> Il Governo della Fyrom-Macedonia ha condannato, lunedì 22 gennaio, gli incidenti isolati del giorno prima durante la grande manifestazione anti-macedone a Salonicco nel corso della quale è stata bruciata la bandiera della Fyrom. Il Governo macedone, condannando le intemperanze a sfondo etnico, ha espresso, allo stesso tempo, la volontà di proseguire sulla strada della moderazione, per rafforzare la fiducia reciproca verso Atene, nella ricerca di una soluzione concordata nell'interesse di entrambi i Paesi.<br /> <br /> "La maggior parte dei cittadini anela a relazioni strette e amichevoli che contribuiscano al miglioramento della cooperazione tra i due Stati", ha affermato in una nota il Ministero macedone degli Affari Esteri.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Zaev: Il nuovo nome della Fyrom-Macedonia verrà confermato con un referendum</em><br /> <br /> Il Primo Ministro macedone, Zoran Zaev, ha espresso ottimismo sul fatto che la disputa pluriennale con la Grecia sarà risolta tramite una soluzione che soddisferà sia Atene che Skopje.<br /><br /> "Vedo che si sta sviluppando un processo trasparente, vogliamo un consenso nazionale e, quando verrà trovata la soluzione, la confermeremo attraverso un referendum", ha affermato Zaev, il 19 gennaio, consapevole che la scelta del nome è una condizione per l'adesione alla NATO, alla cui assemblea la Fyrom dovrà essere invitata divenendone il 30° membro.<br /><br /> I media hanno riferito, il 19 gennaio, che le cinque proposte per il nuovo nome sono: 1. Repubblica di Nuova Macedonia, 2. Repubblica della Macedonia del Nord, 3. Repubblica della Macedonia Superiore, 4. Repubblica di Macedonia - Vardar, Repubblica di Macedonia - Skopje.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Disputa tra Grecia e Fyrom-Macedonia: Soluzione in vista</em><br /> <br /> Dopo 27 anni di tentativi infruttuosi di risolvere la disputa sul nome "Macedonia", Matthew Nimetz si è detto ottimista .<br /><br /> "Spero davvero che questo processo si stia muovendo in una direzione positiva, ho presentato diversi suggerimenti sulla risoluzione della controversia, non è realistico aspettarsi una soluzione che non contenga il termine Macedonia", ha affermato, il 17 gennaio, Nimetz a New York dopo aver incontrato i negoziatori di Atene e Skopje.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> Il mediatore ha ribadito che non esiste ancora una proposta definitiva per il nuovo nome della Fyrom, ma che vi è un'atmosfera positiva aggiungendo che l'attuale Governo macedone è molto interessato a risolvere il problema. "Penso che il Governo greco riconosca anche che questa è una buona opportunità per la propria politica estera nella regione di trovare una soluzione a lungo termine. C'è uno slancio positivo tra i due Paesi, penso che i loro cittadini siano disposti ad ascoltare le soluzioni che rispettano il loro comune interesse, ma che ci sia anche la volontà di raggiungere un compromesso", ha spiegato Nimetz.<a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Hoyt Brian Yee: Fyrom-Macedonia e Grecia hanno l'opportunità di risolvere la disputa sul nome </em><br /> <br /> Anche il Vice-Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America per gli affari europei ed eurasiatici, Hoyt Brian Yee, ha confermato che è giunto il momento per la Fyrom e la Grecia di trovare una soluzione e, allo stesso tempo, ha affermato che gli Stati devono rispettare la sovranità degli altri Paesi, senza cercare di modificare i confini.<a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha confermato che per aderire alla NATO, la Fyrom deve risolvere il problema del nome.<a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><br /> <br /> <strong><em>Lingua albanese è la seconda ufficiale nella Fyrom-Macedonia</em></strong><br /> <br /> Il Parlamento macedone ha approvato, l'11 gennaio, con 69 voti a favore, la nuova legge sulle lingue ufficiali del Paese, la quale sancisce che quella albanese è la seconda lingua ufficiale dopo la macedone. Nessuno dei deputati ha votato contro, ma i deputati del maggior partito di opposizione, il VMRO-DPMNE, non erano presenti in aula perché boicottano le sedute parlamentari per l'arresto di alcuni funzionari del partito.<a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a> Il Presidente macedone, George Ivanov ha posto, il 17 gennaio, il veto sulla nuova legge che riconosce l'albanese come lingua ufficiale perché c'è il pericolo che si apra la questione della modifica della Costituzione, compromettendo l'integrità territoriale e la sovranità della Fyrom. "Invece dello spirito del dialogo e della convivenza per costruire una società multietnica, attraverso leggi giuste e generalmente accettate, abbiamo adottato una legge ingiusta e repressiva che favorisce la lingua albanese", ha dichiarato Ivanov, spiegando la decisione di rimandare la legge sulle lingue in Parlamento<a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a> <a href="#footnote-14" id="footnote-marker-14-1" rel="footnote">[14]</a>, che verrà ridiscussa il 29 gennaio. Se la legge passerà di nuovo in Parlamento, Ivanov dovrà firmarla.<br /><br /> Il più forte partito d'opposizione VMRO-DPMNE si oppone all'adozione della legge sulle lingue e ritiene che il partito SDSM del Primo Ministro Zoran Zaev, operi una politica anti-statale, a scapito degli interessi nazionali del Paese.<a href="#footnote-15" id="footnote-marker-15-1" rel="footnote">[15]</a><br /> <br /> <em>Protesta a Skopje a causa della legge sulla lingua</em><br /> <br /> Centinaia di persone si sono radunate a Skopje per protestare contro la legge che introduce l'albanese come seconda lingua ufficiale nella Fyrom-Macedonia, appiccando il fuoco alla bandiera dell'Unione Europea.<br /><br /> I manifestanti, radunatisi davanti al palazzo del Parlamento, a Skopje, hanno protestato pacificamente, anche se, ad un tratto, hanno dato fuoco alla bandiera dell'UE, ha riferito l'AP. Gli organizzatori delle proteste, Macedonia Unita e Hardcore, hanno affermato che il bilinguismo indebolirebbe il carattere unico della Fyrom.<a href="#footnote-16" id="footnote-marker-16-1" rel="footnote">[16]</a><br /> <br /> <br />

§Dispaccio riservato

Accedi al dispaccio integrale

Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.

L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.

Strumenti del dispaccio
Entità
23
menzionate
Persone
5
menzionate
Aziende
0
menzionate
◉ Geografia della notizia · 3 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Repubblica di Macedonia · New York · Skopje · Atene · Salonicco
OI/INV·001·Modalità riservata·Primo inquadramento gratuito

Parliamone.
Discutiamone.

Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.

Apri una conversazione
Risposta entro 48–72 ore
I
7 / 7
Sempre raggiungibili
II
48–72h
Prima risposta
III
NDA
Sotto accordo
IV
Riservato
Numero limitato di clienti