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Podgorica - Le aziende ("The Full Monte", "Harrisons", "MRM") dell'ex consulente del Governo montenegrino per la privatizzazione, Mark-William Harrison, hanno, in Montenegro, beni per un valore superiore a 1,2 milioni di euro, riferisce, giovedì 18 gennaio,…
Podgorica - Le aziende ("The Full Monte", "Harrisons", "MRM") dell'ex consulente del Governo montenegrino per la privatizzazione, Mark-William Harrison, hanno, in Montenegro, beni per un valore superiore a 1,2 milioni di euro, riferisce, giovedì 18 gennaio, il quotidiano Dan. I rapporti finanziari presentati all'amministrazione fiscale del Montenegro mostrano che "The Full Monte" (consulenza aziendale), registrata a Podgorica e gestita da Milica Garcevic, possedeva, nel 2016, 198.009 euro di beni immobili, oltre al capitale circolante di 6.141 euro. La "Harrisons" (servizi di consulenza), registrata a Tivat, possedeva, nel 2016, 553.492 euro di beni immobili e capitale circolante di 288.095 euro. La "MRM" (servizi di agenti per barche), di cui Harrison ha la quota proprietaria pari al 33,3%, possedeva, nel 2016, 3.857 euro di beni immobili e capitale circolante di 170.002 euro. <br /> <br /> Per molti anni Mark Harrison è stato consulente per la privatizzazione del Governo montenegrino, quando Milo Djukanovic era Premier. Harrison ha partecipato alle privatizzazioni della Jugopetrol, della Kombinat Aluminijuma Podgorica (KAP), della Zeljezara Niksic e di altre società. Due anni fa è stato scoperto che Harrison era coinvolto in "Panama Papers", in quanto era uno dei rappresentanti dello studio legale panamense "Mossack Fonseca". Come clienti di tale studio legale sono stati menzionati diversi alti funzionari di tutto il mondo e, di ben 13 società offshore, citate in "Panama Papers" e collegate al Montenegro, 12 sono state istituite da Harrison, che le ha intestate a 12 cittadini montenegrini. In precedenza, i media avevano riferito che tre banche, operanti in Montenegro, hanno segnalato l'identità di cinque società costituite dallo studio legale "Mossack Fonseca", ma la Banca centrale del Montenegro (CBCG) ha negato che le controverse società offshore avevano depositi in banche montenegrine, confermando che le stesse eseguivano operazioni di pagamento attraverso le banche montenegrine. Il Procuratore speciale montenegrino Milivoje Katnic, dopo la scoperta dello scandalo "Panama Papers", ha avviato indagini sul riciclaggio di denaro in privatizzazioni sospette degli alberghi "Avala", a Budva, e "Bijanka", a Kolasin, costruiti da società provenienti da Panama.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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