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Podgorica - In Montenegro esiste un fenomeno simile a quello che viene definito colloquialmente "Altra Serbia", ma questo "Altro Montenegro" in senso ideologico non si differenzia molto dalle autorità e il suo compito è innanzitutto mettere a conoscenza…
Podgorica - In Montenegro esiste un fenomeno simile a quello che viene definito colloquialmente "Altra Serbia", ma questo "Altro Montenegro" in senso ideologico non si differenzia molto dalle autorità e il suo compito è innanzitutto mettere a conoscenza l'opinione pubblica in merito a quanto si sta preparando nei centri di potere occidentali, ha riferito il 14 gennaio, il portale IN4S citando l'agenzia Sputnik. L'agenzia russa ha sostenuto che in Montenegro vi è un settore civile molto forte che ha goduto dei fondi e dei benefici delle ambasciate occidentali da anni pertanto l'analista, Igor Damjanovic, ha dichiarato per Sputnik che "in ogni società che si oppone, in parte, alla dittatura occidentale, esiste una struttura simile alla cosiddetta "Altra Serbia" e che, la stessa è presente anche in Montenegro, ma con la differenza sostanziale di confrontarsi in maniera incomparabilmente inferiore con le autorità che sono ugualmente obbedienti a Washington e a Bruxelles così come l'ONG élite montenegrina. In tale contesto, Damjanovic ha ricordato che il Governo degli Stati Uniti e la sua élite finanziaria investono decine di miliardi di dollari l'anno nel finanziamento di progetti socio-politici in tutto il mondo, aggiungendo che diversi milioni finiscono nel settore ONG del Montenegro. I dati del Centro per le fondazioni mostrano che nei primi nove anni dell'indipendenza montenegrina, terminati nel 2015, tre fondi statunitensi, il Charles Stewart Mott Foundation, il NED (National Endowment for Democracy) e la Fondazione Rockefeller (Rockefeller Foundation), hanno donato al settore ONG del Montenegro 4,8 milioni di dollari. Detto questo, Damjanovic ha aggiunto che nel presente periodo le ONG montenegrine sono state finanziate da diverse decine di fondi occidentali,concludendo che il settore montenegrino civile dopo il ristabilimento dell'indipendenza ha ricevuto decine di milioni di euro. Cercando di spiegare il motivo per cui il grande capitale statunitense, le istituzioni dell'UE e le ambasciate occidentali hanno trasferito milioni di euro al settore non governativo, Damjanovic ha detto che "dietro alle frasi sui diritti umani, la legalità e la democratizzazione della società, così come la lotta alla corruzione e alla discriminazione contro i gruppi vulnerabili, si nascondono agenti di influenza pagati. Come esempio di quanto le ONG montenegrine, finanziate dall'Occidente si preoccupino dei valori per cui presumibilmente stanno lottando, Damjanovic ha citato il fatto che queste hanno ignorato la violazione dei postulati di base della democrazia nel processo di adesione alla NATO e l'attuale processo giudiziario per il tentato colpo di stato il giorno delle elezioni parlamentari nel 2016, in cui le ONG locali, secondo Damjanovic, si siano comportate allo stesso modo. <br /> <br /> La giornalista di Srpska TV, Ljubica Gojkovic, si è detta d'accordo con Damjanovic sul fatto che in Montenegro, da tempo, esiste un fenomeno simile a quello di un "Altra Serbia", il quale, però, ha il compito di trasformare l'opinione pubblica e prepararla a quanto disposto nei centri di potere occidentali. La stessa ha aggiunto in intervista per Sputnik che le ONG pro-occidentali stanno contribuendo al processo di indebolimento dell'entità politica serba, mentre, d'altra parte, continuano a demonizzare apertamente i media e le organizzazioni che sostengono i legami con la Russia. Gojkovic ha affermato che, in questo modo il settore ONG partecipa alla creazione di un sistema artificialmente imposto e controllato che non riflette la volontà della maggioranza dei cittadini. Alla domanda relativa alla fonte dalla quale il settore ONG in Montenegro attinge il suo innegabile potere e autorità, la stessa ha spiegato che nell'ultimo decennio si sono formate delle ONG influenti che sono maggiormente nell'orbita dei media e dei partiti, cioè nell'orbita di quella che in Montenegro viene detta "Seconda famiglia". Si tratta di un conglomerato di interessi dell'ambasciata americana, dei media, di diversi indirizzi occidentali e dei partiti di opposizione "civici" che cooperano con il Governo, ha aggiunto Ljubica Gojkovic, spiegando che tale blocco è stato creato al fine di influenzare i processi politici che vengono imposti al Montenegro come a uno Stato a sovranità limitata. Per questi motivi Gojkovic non è stata sorpresa dal fatto che nessuno del settore ONG ha reagito alla violenta adesione del Montenegro alla NATO. In tale contesto, Gojkovic ha ricordato che il direttore dell'ONG CEDEM, Milos Besic una volta ha dichiarato che all'adesione alla NATO si oppongono solo "casalinghe e profili non istruiti" della popolazione. Gojkovic ha sostenuto che il Montenegro ha aderito alla NATO, e le ONG hanno quindi adempiuto al loro compito per il quale sono state premiate per anni con somme di denaro da indirizzi europei e americani.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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