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Mirdita - La miniera di rame a Spaç, che durante il regime comunista veniva sfruttata per far lavorare gli ex prigionieri, ha di nuovo riaperto i battenti. La società turca Tete Albania, che ha in concessione l'industria del rame in Albania, ha completato la…
Mirdita - La miniera di rame a Spaç, che durante il regime comunista veniva sfruttata per far lavorare gli ex prigionieri, ha di nuovo riaperto i battenti. La società turca Tete Albania, che ha in concessione l'industria del rame in Albania, ha completato la costruzione della fabbrica di arricchimento di rame a Spaç, attraverso un investimento che solo nella prima fase è costato oltre 11 milioni di dollari. Secondo il progetto, la fabbrica in cui saranno impiegati più di 300 operai darà il via ai lavori nel mese di febbraio o marzo di quest'anno per arricchire il rame estratto dalla miniera presso la ex famigerata prigione. <br /><br /> In base al progetto della società, nella miniera di Spaci verranno prodotte circa 19.7 mila tonnellate di concentrato di rame l'anno per i prossimi dieci anni. Tutta questa quantità di rame sarà arricchita nella fabbrica appena costruita, un processo che incrementa il valore per l'esportazione portando maggiori profitti per l'economia locale. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> L'impianto moderno di arricchimento del rame, per la prima volta dopo più di un decennio, riprenderà il ciclo chiuso di trasformazione di questo metallo. Il nuovo programma del Governo albanese, prevede tra l'altro, anche il recupero della industria mineraria attraverso la modernizzazione dei giacimenti dei minerali e l'investimento nella modernizzazione o la creazione del pieno ciclo di produzione. Infatti, l'apertura di questa nuova fabbrica di arricchimento a Spac è stata preceduta, nel mese di giungo, da una decisione pubblicata con la delibera nr. 126 del Governo, che ha spianato la strada al ritorno in funzione della miniera di Munella, che nel periodo del comunismo era considerata come una fonte di straordinarie riserve, ma che non poteva essere sfruttata con la tecnologia del tempo. Tra le altre cose è previsto il ritorno in funzione della miniera di rame a Lak Rosh e la miniera di Karma. Allo stesso tempo sarà modernizzata anche la fabbrica di trasformazione a Fushe Arrez, così come l'impianto di frazionamento delle scorie del rame a Shengjit e la fabbrica di arricchimento del rame a Mjeda, presso Scutari. Il ripristino in funzione dell'industria del rame sarà favorito anche dalla nuova strada che connetterà Fushe Arrez con Rrepsi e di conseguenza con l'autostrada Tirana-Kukes, un investimento del Governo albanese che accorcia in modo notevole la strada tra gli impianti di trasformazione e le miniere del rame, consentendo loro un accesso più facilitato sul mercato nazionale ed internazionale. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> L'importante investimento è stato valutato, positivamente, anche dal Premier Edi Rama mediante una post sui social network. Quest'ultimo lo ha definito una buona notizia per l'impiego ed ha pubblicato un video dove si vede l'investimento in corso a Spac. Secondo il Premier l'affare, avente un valore di 11 milioni di dollari consiste nell'impiego di tecnologia contemporanea per proteggere l'ambiente e stando alle previsioni avrà un impatto economico di circa 6 milioni di dollari l'anno per l'intera zona di Mirdita. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Spaci è la seconda più grande fabbrica di rame in Albania dopo quella di Munella. La stessa è stata costruita nel 1954 e durante il periodo del regime comunista è stata sfruttata attraverso il lavoro dei carcerati. Studi recenti hanno dimostrato che, la miniera ha una riserva sfruttabile di rame di 2.8 milioni di tonnellate. <br /><br /> Nel corso degli ultimi anni, l'industria del rame sta avendo problemi a causa del notevole calo dei prezzi come conseguenza della crisi globale. Ma con il recupero dell'economia mondiale, l'industria mineraria ha iniziato a rinvigorirsi. Nel periodo 2005-2013, l'Albania ha esportato all'estero 1,8 milioni di tonnellate di minerali che se trasformati avrebbero comportato un profitto di 900 milioni di dollari per l'economia nazionale. Tuttavia, dalla vendita di questo prodotto sono stati ottenuti solamente 205 milioni di dollari, con una perdita di circa 80 milioni di dollari l'anno. Gran parte di questa somma è stata ottenuta dal concessionario e pochissimi soldi sono tornati sotto forma di tasse nel bilancio dello Stato. <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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