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Banja Luka - La Republika Srpska (RS) ha festeggiato il suo 26° compleanno, come ha riferito l'emittente televisiva RTRS il 9 gennaio. La Giornata della Repubblica è stata celebrata nella Republika Srpska, con una cerimonia e una serie di manifestazioni…
Banja Luka - La Republika Srpska (RS) ha festeggiato il suo 26° compleanno, come ha riferito l'emittente televisiva RTRS il 9 gennaio. La Giornata della Repubblica è stata celebrata nella Republika Srpska, con una cerimonia e una serie di manifestazioni organizzate a Banja Luka, alle quali hanno preso parte numerosi funzionari della Republika Srpska, della Serbia, i rappresentanti della RS presso le istituzioni della Bosnia-Erzegovina nonché altri funzionari provenienti dalla regione e da resto del mondo. Il Presidente della RS, Milorad Dodik ha ricordato, in tale circostanza, che la Republika Srpska è stata creata come espressione del desiderio del popolo di vivere in libertà e pace. Il vice Presidente del Governo serbo, Neboja Stefanovic, ha dichiarato che il popolo serbo è soddisfatto per il successo della Serbia allo stesso modo in cui quest'ultima è entusiasta per ogni passo con cui la Republika Srpska diventa più forte. Circa 1800 partecipanti hanno preso parte alla sfilata che ha avuto inizio da Piazza della Repubblica fino a Piazza Krajina, dove ha preso la parola il Presidente della RS. All'evento hanno assistito anche il Presidente dell'Assemblea popolare Nedeljko Cubrilovic, il membro serbo della Presidenza di BiH, Mladen Ivanic, il Premier della RS Zeljka Cvijanovic, il Ministro della Difesa della Serbia Aleksandar Vulin, il Ministro degli Affari Interni della Serbia, Nebojsa Stefanovic, il segretario generale del Presidente della Serbia Nikola Selakovic, l'ambasciatore della Serbia in BiH Stanimir Vukicevic, nonché il principe Aleksandar e la principessa Katarina Karadjordjevic. Non sono mancati neanche i Ministri del Governo della RS, i deputati nell'APRS, i rappresentanti della RS presso le istituzioni della BiH ed i funzionari regionali e internazionali. Dodik ha ringraziato l'amministrazione militare e politica della RS per aver creato la sua storia ed aver difeso i suoi interessi. Il Presidente della RS ha ricordato che il popolo serbo ha sempre lottato per la libertà che ha diviso con altri. Lo stesso ha aggiunto che la riunione del 9 gennaio è in onore della grande idea che i serbi, provenienti da ambo le sponde del fiume Drina, creino il loro stato. In tale circostanza Dodik ha consegnato all'ex Presidente della Serbia, Tomislav Nikolic, la medaglia della RS per particolari meriti a favore dello sviluppo e il rafforzamento della cooperazione nonché i rapporti politici tra la Serbia, la Republika Srpska e gli altri Paesi e per il forte contributo per l'affermazione e lo sviluppo nel periodo successivo alla guerra. Nikolic ha dichiarato che da 27 anni si occupa di politica e che le due sfide più importati sono rappresentate dalla Republika Srpska e dal Kosovo e Metohija. Lo stesso ha asserito che se il destino della RS e quello della Serbia consiste nell'avvicinarsi e unirsi una all'altra a favore dell'indipendenza della RS, allora si augura che ciò possa accadere.<br /> <br /> Per particolari meriti a favore dello sviluppo e il rafforzamento della cooperazione nonché i rapporti politici tra l'Austria e la Republika Srpska, come anche il particolare contributo per l'affermazione dopo la guerra nella RS, il Presidente della Srpska ha consegnato la medaglia a Heinz-Christian Strache, vice cancelliere e leader del Partito della Libertà dell'Austria, la quale è stata ricevuta, a suo nome, dal vice sindaco di Vienna e vice presidente del Partito della Libertà Johann Gudenus. Dodik ha insignito della medaglia anche Marko Pavic, ex sindaco di Prijedor, a Mico Micic il sindaco di Bijeljina e Emir Kusturica, regista serbo del film di Medaglia della bandiera della Srpska per meriti a favore del rafforzamento della pace e della cooperazione internazionale, come anche per i risultati della RS.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Dodik ha ricordato che la voce della RS viene udita e rispettata presso il Consiglio di Sicurezza sulla situazione in BiH ed ha espresso la gratitudine alla Federazione Russa per aver protetto l'interesse della RS e del popolo serbo presso le Nazioni Unite quando ai serbi si voleva affibbiare il ''timbro del genocidio''. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> La cerimonia organizzata a Banja Luka, per il Partito di Azione Democratica è anticostituzionale, un atto anti-Dayton e penale pertanto sono attese reazioni da parte delle istituzioni giudiziarie, ha riferito l'emittente televisiva N1. I messaggi di Tomislav Nikolic sono stati visti come un appoggio all'idea di una grande egemonia dei serbi. Il Presidente dell'DF, Zeljko Komsic ha dichiarato che Dodik continuerà la sua realizzazione del piano, finché nessuno reagirà da Sarajevo. Per i partiti nella FBiH, la festa organizzata nella RS non è indenne. Dall'ambasciata degli USA in BiH hanno ribadito che la celebrazione della Giornata della RS rappresenta una violazione alle decisioni della Corte Costituzionale. Questi non hanno nulla contro il fatto che la RS festeggi le sue feste però con rispetto dello Stato di diritto.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Il Presidente della RS, Milorad Dodik, ha dichiarato che la RS non rinuncerà allo Stato di diritto sul referendum, ogni volta in cui si stima che è stata minacciata la sua base e diritto e che nel referendum sarà adottata una nuova Costituzione che è già una parte scritta in consenso con l'Accordo di Dayton.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> Alla cerimonia ha assistito anche il Presidente dell'Ossezia del Sud, Anatoliy Bilibov, l'ambasciatore della Russia in BiH, Petr Ivancov. Quest'ultimo ha dichiarato che non bisogna negare il fatto che il 9 gennaio del 1992 è stata fondata la Republika Srpska (RS), che fa parte della BiH e alla quale è stata data la possibilità di autorizzazione particolare, come parte del consenso raggiunto durante la firma dell'Accordo di Dayton.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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