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Sarajevo - Poche ore dopo che l'ambasciatore russo in Bosnia-Erzegovina, Petr Ivancov, come unico diplomatico straniero è apparso alla cerimonia di Natale organizzata dal membro croato della Presidenza di BiH, Dragan Covic, il Consiglio dei Ministri di BiH…
Sarajevo - Poche ore dopo che l'ambasciatore russo in Bosnia-Erzegovina, Petr Ivancov, come unico diplomatico straniero è apparso alla cerimonia di Natale organizzata dal membro croato della Presidenza di BiH, Dragan Covic, il Consiglio dei Ministri di BiH ha preso la decisione di annullare i dazi doganali sull'importazione di alluminio purissimo, come ha reso noto il portale Dnevno il 27 dicembre. In questo modo le autorità bosniache hanno dato definitivamente la società Aluminij di Mostar ai russi. Con l'annullamento dei dazi doganali sull'alluminio purissimo, la BiH a livello annuale perderà 36 milioni marchi, e il danno ricadrà sopratutto sulle compagnie energetiche nella Federazione di BiH. Avranno invece dei vantaggi gli imprenditori russi i quali in BiH importeranno alluminio purissimo che sarà lavorato nei forni a gas, certamente gas russo, ha reso noto il portale Zurnal.info. Ricordiamo che nel mese di agosto del 2017, il portale ha annunciato tale scenario dopodiché i membri di HDZ BIH, tramite il quotidiano Nacional di Zagabria hanno pubblicato la storia sulla presunta intercettazione illegale degli imprenditori croati. Però, due mesi dopo, è arrivata la conferma ufficiale della versione del portale Zurnal. <br /> <br /> Ormai è certo che i russi entreranno nell'Aluminij di Mostar, la società composta da personale di partito. Nello specifico, tutto è stato pianificato a cavallo tra un anno e l'altro, quando gli imprenditori erzegovesi, principalmente uniti attorno a Dragan Covic e HDZ BIH hanno iniziato i negoziati con gli imprenditori russi per prendere l'Aluminij e la Miniera di bauxite Posusje. Nel corso dell'incontro tenutasi a Zagabria, gli ufficiali dell'HDZ BIH e gli imprenditori dell'Erzegovina hanno convenuto, con uomini d'affari russi e uomini dell'intelligence, il piano per l'ingresso del capitale russo in BiH, che ha avuto inizio nell'estate del 2017. Così, nel mese di giugno i Ministri statali Vjekoslav Bevanda e Mirko Sarovic, in occasione di una tavola rotonda, hanno discusso con la società Aluminij di Mostar l'iniziativa per annullare i dazi doganali sull'alluminio purissimo che ammontava al 4,5%. Oltre a Bevanda e Sarovic, l'iniziativa è stata appoggiata anche dal vice ambasciatore russo in BiH, Petr Frolov. Secondo il comunicato ufficiale emerso da tale incontro e pubblicato sulla pagina ufficiale dell'Aluminij, Frolov ha dichiarato che l'ambasciatore russo in BiH ha già informato Mosca ufficiale circa l'Aluminij. Un paio di giorni dopo, la leadership della società ha inviato il comunicato ufficiale al Governo della FBiH sottolineando la necessità di annullare i dazi doganali per l'alluminio purissimo.<br /> <br /> Va detto che quest'ultimo non esiste in quantità sufficienti nei Paesi dell'UE e della CEFTA. Esistono grandi quantità sul mercato della Russia e dell'Asia e per l'importazione di merce da tale mercato la Società dovrebbe pagare dazi doganali del 4,5%, che hanno impatto sul prezzo dei prodotti. Dopo che il Governo della FBiH ha dato il via all'iniziativa inoltrandola al CdM della BIH allo scopo di annullare i dazi doganali, l'ambasciatore russo in BiH Ivancov ha rilasciato un'intervista per Vecernji list scrivendo che la ''questione croata in BiH deve essere risolta con emergenza'', e confermando, ufficialmente, l'atteggiamento con la politica dell'HDZ BIH e di Dragan Covic. Mirko Sarovic ha confermato tale decisione sostenendo che non vi sarà nessun danno sul bilancio della BiH. Secondo i documenti in possesso del portale Zurnal, la società Aluminij ha importato, nel 2015, 13 mila tonnellate di alluminio purissimo per le quali sono stati pagati dazi doganali dall'importo di circa 2 milioni di BAM. Le necessità mensili della società economica Aluminij per l'alluminio purissimo sono pari a circa 20 mila tonnellate. Secondo la stima dell'Aluminij potrebbe importare circa 240 mila tonnellate di alluminio purissimo pagando dazi doganali dall'importo di circa 36 milioni di BAM. Adesso grazie alla decisione del CdM tale denaro non dovrà essere versato.<br /> <br /> Di recente, la società Aluminij Mostar ha inviato una richiesta alla Commissione per la regolamentazione dell'energia nella Federazione di Bosnia ed Erzegovina FERK dicendo che ''sta cercando un nuovo fornitore di energia elettrica'', poiché il contratto con la Elektroprivreda BIH è fallito e la società di Mostar non ha intenzione di prolungarlo. Molto probabilmente il nuovo fornitore sarà l'Elektroprivreda HZ HB.<br /> <br /> Con l'adozione della decisione di annullare i dazi doganali, la situazione cambierà. La società Aluminij ritiene che le capacità produttive possano aumentare trasformando l'alluminio purissimo in forni a gas, che ridurrebbero il consumo di energia elettrica. Secondo le ultime informazioni, il gas sarà acquistato dalla Croazia che ha firmato, di recente, l'accordo con i russi sull'acquisto di gas per un periodo di dieci anni. Si tratta della società PPD Zagabria dietro la quale c'è l'imprenditore Zoran Gobac. Tale società ha firmato il contratto di sponsorizzazione con il Club di calcio Zrinjski, dietro al quale politicamente c'è Dragan Covic.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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