Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Belgrado - Anche se le elezioni locali per Belgrado non sono ancora state ufficialmente indette, è già iniziata una battaglia politica per la capitale della Serbia. Per ora, è certo che le elezioni si terranno in primavera ovvero nel mese di marzo del 2018,…
Belgrado - Anche se le elezioni locali per Belgrado non sono ancora state ufficialmente indette, è già iniziata una battaglia politica per la capitale della Serbia. Per ora, è certo che le elezioni si terranno in primavera ovvero nel mese di marzo del 2018, così come il fatto che il potere rappresentato dal Presidente della repubblica, Aleksandar Vucic, e l'opposizione infinitamente frammentata, sanno cosa potrebbe significare la vittoria o la sconfitta a Belgrado. Questo è il motivo per il quale i leader di molti partiti dell'opposizione hanno mostrato un certo scetticismo nei confronti della recente dichiarazione di Vucic che non indirà le elezioni parlamentari straordinarie in parallelo con le elezioni regolari di Belgrado, il che, come come è stato stimato, potrebbe rendere più facile la vittoria elettorale nella capitale della Serbia. Una parte dei partiti di opposizione ha riferito che Vucic ha preso una tale decisione su richiesta delle principali ambasciate occidentali a Belgrado, ma che la sua decisione non è affatto "definitiva".<br /><br /> La calda primavera di Belgrado, nel caso in cui un numero sufficiente di cittadini belgradesi vadano alle urne, potrebbe davvero annunciare la primavera serba e portare al crollo dell'autocrazia di Vucic, o viceversa, al rafforzamento dell'assolutismo di Vucic e uno scontro aperto con gli avversari politici.<br /><br /> Quindi, esiste un nervosismo crescente in entrambe le "linee del fronte", che si sta manifestando in modi diversi.<br /> <br /> Per quanto riguarda la linea di difesa del potere di Vucic, è diventata evidente la scorsa estate quando ha lanciato una certa "Operazione di Belgrado", consapevole che in passato, nella capitale, ha perso in occasione delle due candidature per il sindaco, e invece di Vucic, il leader democratico Dragan Djilas ha vinto le elezioni. Cercando di impressionare gli elettori prima delle elezioni, Vucic e l'attuale sindaco di Belgrado, Sinisa Mali, e il manager della città, Goran Vesic, hanno lanciato numerosi progetti, quali "Belgrado sull'acqua", la fontana musicale a Slavija (parte di Belgrado), ma tutto questo non ha impressionato abbastanza i cittadini di Belgrado.<br /> <br /> Per quanto riguarda la linea di difesa del potere a Belgrado dei partiti di opposizione non ha ancora dichiarato cosa farà concretamente per ottenere la fiducia degli elettori. Quindi, il Movimento dei cittadini liberi (PSG), guidato dall'ex protettore dei cittadini Sasa Jankovic, creato durante l'ondata di proteste contro la demolizione illegale di strutture a Savamala a causa della costruzione dell'edificio "Belgrado sull'acqua", il quale ha condotto un altro movimento simile "Ne da(vi)mo Beograd", non è riuscito a riunire il Partito Democratico, l'ex leader del movimento democratico in Serbia, o, più precisamente, tutte le potenti fazioni di quel partito, le più meritevoli della rimozione del regime di Milosevic. Il problema fondamentale di questa parte dello spettro politico della Serbia, infatti, è stata la mancanza di leadership.<br /> <br /> L'annunciato ritorno dell'ex sindaco di Belgrado, Dragan Djilas, è un vero enigma per i membri di entrambe le linee del fronte politico che lottano per il potere nella capitale serba. <br /> <br /> Il Governo teme il ritorno di Djilas sulla scena politica in Serbia come dimostrano gli annunci del suo arresto, che si potevano leggere attraverso i media subito dopo che Djilas ha annunciato la possibilità del suo ritorno. Mentre lo stesso Djilas non ha detto se si presenterà alle elezioni come candidato indipendente o come parte dell'opposizione, la domanda è se questi è la principale carta vincente segreta o la parte di una formula dell'opposizione per far rovesciare Vucic.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Dragan Djilas è il candidato ufficiale dell'opposizione alla carica di sindaco di Belgrado</em><br /> <br /> Il Movimento dei Cittadini Liberi (PSG) ha preso la decisione di avere un candidato comune per le elezioni del sindaco di Belgrado, e ha individuato in Dragan Djilas il miglior concorrente per questa posizione, ha affermato il presidente del PSG, Sasa Jankovic, dopo un incontro con Djilas stesso. "Djilas non è solo il miglior candidato in questo momento, ma anche qualcuno che vincerà le prossime elezioni", ha spiegato Jankovic. Il Movimento ha confermato che i dirigenti del PSG hanno avuto un incontro con Dragan Djilas per concordare una piattaforma comune in vista delle prossime elezioni di Belgrado. L'incontro è durato tre ore nel corso delle quali le due parti hanno discusso le strategie per le elezioni di Belgrado e il lavoro congiunto sulla formulazione del programma elettorale per garantire la vittoria.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Zaev aiuta Djilas a vincere le elezioni di Belgrado</em><br /> <br /> Secondo il portale serbo Alo, l'ex leader del DS e futuro candidato alla funzione del sindaco di Belgrado, Dragan Djilas, ha avuto, ai primi di dicembre, un incontro segreto con l'uomo d'affari Zoran Basanovic, consigliere speciale del Primo Ministro macedone Zoran Zaev. Secondo una fonte ben informata dello stesso portale, Basanovic ha trasmesso, nel corso di tale incontro, a Djilas i messaggi di Zaev, il quale ha promesso a Djilas di aiutarlo a rovesciare Aleksandar Vucic e ad arrivare al potere.<br /> <br /> "Djilas e Zaev, tramite il mediatore Basanovic, hanno convenuto di avere un avversario comune, ovvero il leader dell'SNS e il Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic. Il cambio di Governo in Serbia sarebbe conveniente a entrambi e per tale motivo Zaev è pronto a fornire il suo aiuto in tutti i modi. Vi sono anche grandi somme di denaro che Djilas detiene in Bulgaria, e il modo più semplice per portarli è attraverso la Fyrom-Macedonia. Zaev non nasconde di essere ostile nei confronti della leadership statale serba, così ha recentemente affermato a Pristina che sosterrà tutti i processi del Kosovo e anche l'ingresso nell'UNESCO", ha sottolineato una fonte del portale serbo Alo.<br /> <br /> Darko Glisic, il capo del comitato esecutivo dell'SNS, non ha dubbi sul fatto che Zaev e Djilas non pensino bene alla Serbia. "Zaev ha dimostrato che la Serbia non è un Paese amico. Unendosi a lui, anche Djilas è uno di quelli che non pensano bene alla Serbia e la stanno guardando come una preda", ha riferito Glisic per il portale Alo.<br /> <br /> L'analista politico Branko Radun ha affermato che, per quanto riguarda il sostegno senza riserve fornito all'opposizione "Skopje è diventata una nuova Budapest".<br /> <br /> "Budapest negli anni '90 è stato il luogo in cui l'opposizione serba ha ricevuto vari tipi di sostegno per rovesciare Slobodan Milosevic. Ora, sicuramente Skopje è diventata una nuova Budapest, ed è per questo che non sono sorpreso da tali informazioni. In questo caso è emerso pienamente che il nuovo Governo della macedone vuole un nuovo potere a Belgrado e che il team Zajcev sta lavorando su in merito a ciò. Vogliono interferire negli affari interni della Serbia e sostenere l'opposizione", ha detto Radun.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>SNS risponderà alla candidatura di Djilas con un team</em><br /> <br /> Non è ancora noto quale sarà la risposta dell'SNS alla candidatura di Djilas alle elezioni di Belgrado. Ci si aspetta il ruolo attivo di Nebojsa Stefanovic, Nikola Selakovic, Goran Vesic, Milutin Folic e di Sinisa Mali.<br /> <br /> Anche se il capo dell'SNS di Belgrado, Nebojsa Stefanovic, ha annunciato all'inizio di novembre che alla fine del mese o all'inizio di dicembre, il partito SNS presenterà un team di persone e la prima persona della lista sarà il candidato per il sindaco di Belgrado, questo non è ancora successo. Tuttavia, secondo alcune voci di corridoio, l'SNS ha deciso che l'attuale sindaco Sinisa Mali, dopo le elezioni, rimanga a tale funzione. Presumibilmente l'SNS non lo dirà mai in pubblico, dato che Mali è collegato a diversi gravi scandali, ma in ogni caso sarà parte attiva della campagna dell'SNS. Secondo le fonti del quotidiano serbo Danas, anche Nebojsa Stefanovic, il Ministero degli Interni, parteciperà attivamente alla campagna dell'SNS, così come Nikola Selakovic, il Segretario Generale del Presidente dello Stato. Vi è anche Goran Vesic, un manager della città che negli ultimi mesi non ha accettato così facilmente il fatto che Sinisa Mali abbia una posizione migliore agli occhi del leader dell'SNS Aleksandar Vucic, il quale ha detto che Sinisa Mali è il miglior sindaco di Belgrado degli ultimi 30 anni. Milutin Folic, architetto di città, e forse Marko Djuric, direttore dell'Ufficio per il Kosovo e Metohija, che, al fianco di Selakovic, aveva la sua funzione nelle elezioni nel comune di Vracar, potrebbero anche essere la spina dorsale del tema elettorale. Secondo alcune fonti, non si dovrebbe escludere dalla campagna Aleksandar Jovičić, presidente del comune di Palilula, e Luka Petrovic, il segretario della città per gli investimenti. Secondo i media, l'SNS potrebbe presentare anche donne, membri del partito, come anche candidati alla funzione del sindaco di Belgrado. Sempre secondo i media, il team femminile potrebbe essere composto da Irena Vujovic, presidente del comune di Savski venac, e i deputati Dusica Stojkovic e Dubravka Filipovski. Si ipotizza che il Primo Ministro della Serbia, Ana Brnabic, e forse il Ministro delle Costruzioni, dei Trasporti e delle Infrastrutture, Zorana Mihajlovic, possano aiutare la campagna elettorale attraverso le loro attività.<br /> <br /> Si ritiene inoltre che, come visto in precedenza, la spina dorsale della campagna elettorale dell'SNS siano delle immagini delle parti di Belgrado appena costruite e ricostruite, nonché di Aleksandar Vucicć, quindi fotografie di gruppo, senza enfatizzare un'altra personalità. Tuttavia, questo concetto potrebbe anche cambiare.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> Nonostante tutte questa speculazioni sul possibile candidato dell'SNS alle elezioni di Belgrado, il Presidente della Serbia e leader dell'SNS, Aleksandar Vucic, ha dichiarato, il 17 dicembre, che il team del partito per le elezioni di Belgrado sarà noto dopo che le elezioni verranno indette. Vucic ha aggiunto che le elezioni per il sindaco di Belgrado non saranno indette presto, che c'è ancora tempo, e che l'SNS si occuperà delle stesso dopo che verranno indette. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Possibile coalizione Dacic-Seselj e Belgrado</em><br /> <br /> La coalizione SPS, JS e SRS formata per le elezioni locali tenutesi il 24 dicembre, a Mionic, potrebbe essere un segnale che la stessa formula verrà applicata in occasione delle elezioni di Belgrado, ha riferito, il 22 dicembre, il quotidiano serbo Blic.<br /><br /> Commentando questa possibilità, il leader dell'SPS, Ivica Dacic, ha detto per il Blic che non si è ancora parlato di coalizioni. "Non abbiamo ancora iniziato a parlare delle combinazioni per le elezioni a Belgrado, prima parleremo con l'SNS e vedremo se andremo in coalizione con questo partito", ha riferito Dacic.<br /><br /> Una fonte del Blic, vicina al partito SPS, ha sostenuto che al momento tutte i partiti, compreso l'SPS, stanno valutando quale combinazione sarà più favorevole per loro e con chi otterrà la fiducia del maggior numero di elettori. "Stiamo pensando a una coalizione con l'SNS, una presentazione autonoma, nonché un'alleanza con l'SRS", ha detto la fonte del Blic, vicina al partito di Dacic.<br /> <br /> Il leader del partito JS, Dragan Markovic Palma, ha affermato che l'SPS e il JS sono buoni vicini con il partito SRS e che non si è parlato delle coalizioni a Belgrado.<br /> <br /> Il direttore esecutivo di Cesid, Bojan Klacar, ha affermato che non sarebbe una sorpresa se alla fine l'SPS, insieme all'SRS, si presenti alle elezioni a Belgrado. <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /><br /> <br /> <br /> <br />
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