Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Belgrado - La Polizia ha arrestato 26 persone a seguito di una rissa di massa durante una partita tra le squadre rivali di Belgrado, Stella Rossa (Crvena Zvezda) e Partizan, tenutasi il 14 dicembre a Belgrado, che ha provocato almeno 20 feriti. La Polizia…
Belgrado - La Polizia ha arrestato 26 persone a seguito di una rissa di massa durante una partita tra le squadre rivali di Belgrado, Stella Rossa (Crvena Zvezda) e Partizan, tenutasi il 14 dicembre a Belgrado, che ha provocato almeno 20 feriti. La Polizia serba ha rivelato che tra gli arrestati ci sono cittadini stranieri. Secondo le informazioni ufficiose, tra gli arrestati ci sono anche persone provenienti da: Croazia, Grecia e Fyrom-Macedonia. Il Ministero dell'Interno della Serbia ha aggiunto che a causa del sospetto di aver commesso reati prima dell'inizio della partita, durante e dopo il suo completamento, "un totale di 26 persone sono state arrestate". "La Polizia sta prendendo delle misure per determinare tutte le circostanze dell'evento e dopo l'identificazione delle persone che hanno partecipato alla rissa di massa, e su richiesta del pubblico ministero competente, presenterà adeguate accuse penali", è quanto riportato in una breve dichiarazione.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Il portale croato Indeks ha riferito che, anche i cittadini di Spalato (Split) hanno preso parte alla rivolta durante il "grande derby" tra Partizan e Stella Rossa. Il quotidiano croato Slobodna Dalmacija ha reso noto che Ante Firic, di 26 anni, è stato gravemente ferito durante gli incidenti, così come il "ben noto al pubblico" Damir Tovarovic. Firic è conosciuto in Croazia per aver brutalmente picchiato il proprietario di un ristoratore, Frano Zuvelo, mentre Tovarovic è l'ex campione di arti marziali croate.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> Nemmeno cinque giorni dopo il grande derby, sono sorte speculazioni da parte dei media su chi c'è dietro l'incidente presso lo stadio del Partizan. Allo stesso tempo l'opinione pubblica si è chiesta se la rissa poteva essere stata evitata, e se la Polizia sapeva che i sospettati coinvolti nell'incitazione del conflitto erano legati alla malavita. Quasi tutti i cittadini stranieri che hanno partecipato agli scontri durante il derby nella parte meridionale dello stadio del Partizan hanno precedenti penali. I media hanno ipotizzato che siano arrivati a Belgrado il giorno prima della partita, e che già Zagabria abbiano realizzato un piano per creare i disordini. Tuttavia, secondo le parole del Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, la Polizia serba non è venuta a conoscenza dell'identità di queste persone fino a quando non ha avuto inizio la rissa presso la tribuna meridionale dello Stadio. "Tutti sono stati arrestati e l'Agenzia Informativa e di Sicurezza della Serbia (BIA) ha fatto un buon lavoro. La BIA ha immediatamente fornito informazioni, anche durante i disordini, sul tipo di persone che hanno partecipato ai disordini sottolineando il Paese dell'ex Jugoslavia di loro provenienza", ha specificato il Presidente Vucic.<br /> <br /> Il Presidente serbo Aleksandar Vucic ha reagito alle violenze a Belgrado affermando che tutti coloro che hanno preso parte all'organizzazione delle stesse saranno ritenuti responsabili, compresi i cittadini croati. Come ha aggiunto, alcuni di loro hanno già iniziato a parlare dicendo come hanno ottenuto i soldi e quanto denaro hanno utilizzato per provocare i disordini. Il Presidente serbo ha assicurato che le autorità competenti si esprimeranno a riguardo.<br /> <br /> Dal canto suo l'esperto di sicurezza, Ilija Zivotic, ha posto la domanda sul perché la BIA non abbia condiviso le sue informazioni con la Polizia prima dell'inizio delle rivolte. "Questa è una reazione ritardata se non hanno agito prima della partita. Il fatto che i membri della BIA abbiano passato i dati mentre gli incidenti stavano avvenendo ha impedito l'arresto tempestivo di persone nonché partecipati ai disordini", ha affermato Zivotic.<br /><br /> Anche il Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic ha stimato la presenza di alcuni fallimenti, aggiungendo che coloro che monitorano la situazione sul mercato della droga avrebbero dovuto conoscere meglio le azioni di alcuni boss della mafia.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Lo scopo dei disordini presso lo stadio è quello di provocare disordini nel Paese</em><br /> <br /> Il portale serbo Alo ha riferito che persone provenienti dalla Croazia, in modo organizzato si sono recate al 156° derby di calcio per dare fuoco allo stadio, hanno provocato scontri tra tifosi e hanno creato disordini nel Paese, aggiungendo che persone di Belgrado, tra cui anche un alto funzionario della squadra di calcio Partiza, hanno pagato i croati per provocare disordini durante la partita di calcio. Lo stesso portale inoltre ha riferito che, secondo il piano infernale, creato all'inizio del mese di dicembre, durante il grande derby sarebbero dovute avvenire rivolte di grandi dimensioni che avrebbero comportato un grande scontro tra la Polizia e i tifosi della squadra di calcio Partizan, e sarebbero stati anche coinvolti i tifosi di Stella Rossa. A loro volta i media mondiali anziché lo scontro tra i tifosi di Partizan, avrebbero riferito che "la gente si era opposta a Vucic e che la Polizia aveva represso brutalmente le manifestazioni". Secondo tale piano, i combattenti provenienti dalla Croazia e dalla Fyrom-Macedonia, in collaborazione con quelli locali, avrebbero dovuto bruciare il sud dello stadio di Partizan e avrebbero dovuto protestare contro il Presidente Vucic e provocare la reazione da parte della Gendarmeria, dopo di che avrebbero dovuto invadere il campo da calcio e la partita sarebbe stata interrotta. Successivamente i combattenti si sarebbero dovuti recare verso il nord dello stadio allo scopo di provocare la reazione dei tifosi di Stella Rossa, creando così un grande caos dando il pretesto ai media internazionali di poter riferire che la Polizia stava reprimendo "tifosi innocenti che vogliono solo cambiare il regime" - ha rivelato una fonte del portale Alo. Secondo i media serbi, i croati avrebbero ricevuto 10.000 euro per recarsi a Belgrado e per provocare disordini durante la partita di calcio tra Partizan e Stella Rossa e che il loro obiettivo finale sarebbe stato quello di incendiare Belgrado e nonché rovesciare il Presidente serbo Aleksandar Vucic.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Reazione della Croazia</em><br /> <br /> Ranko Ostojic, presidente della Commissione parlamentare per gli affari interni e la sicurezza nazionale della Croazia, è stato molto chiaro in merito al tema. "E' davvero un tema per la Polizia, non per la politica! Se la politica serba usa questo come un incidente politicamente motivato, è proprio il Ministero degli Affari Esteri croato che non dovrebbe accettare tale retorica. E' necessario rispondere con fatti e non permettere lo scontro dei criminali che hanno sempre cooperato", ha stimato Ostojic.<br /> <br /> Miro Kovac, ex Ministro degli Affari Esteri della Croazia, ha ritenuto che i sei croati di Spalato siano ingenui. "E' stato scoperto che facevano parte di un piano, ma sono stati ingannati. Ora tutto questo è utile nello spazio pubblico della Serbia per attirare l'attenzione rispetto ad altre cose importanti", ha affermato Kovac. A suo avviso questa è solo una continuazione dell'isteria dalla Serbia di cui si è stati testimoni per molto tempo.<br /> <br /> Le autorità della Serbia non intendono abbassare le tensioni come dimostrano gli ulteriori sviluppi, ha affermato il quotidiano croato Jutarnji list. Così, la stampa croata ha pubblicato, il 16 dicembre, che una lettera minacciosa, firmata dagli "Ustasa di Hannover" è stata arrivata all'ufficio di Aleksandar Vucic. Il Ministro serbo della Difesa, Aleksandar Vulin, ha commentato il caso, sottolineando che non è stato un caso che la lettera minacciosa sia arrivata nel momento del disordine presso lo stadio.<a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Media belgradesi: Leader dell'organizzazione 'Skaljaski Klan' è organizzatore dei disordini a Belgrado</em><br /> <br /> Secondo la stampa serba, a organizzare gli incidenti e a pagare i gruppo di teppisti croati per la trasferta a Belgrado -coprendo tutte le spese logistiche e di soggiorno- sarebbe stato Filip Korac, boss criminale alla guida dell'organizzazione ''Skaljaski Klan'', l'erede di Luka Bojovic. Sempre secondo i media belgradesi, Korac in un albergo di Zagabria ha realizzato il piano per provocare disordini e, secondo le indicazioni che fanno parte dell'indagine, Korac ha concordato con un certo criminale e imprenditore erzegoveze tutti i dettagli dell'azione la quale avrebbe comportato il trasferimento degli scontri presso le strade di Belgrado. Oltre a Korac, altri quattro criminali belgradesi hanno partecipato all'organizzazione della provocazione e l'occupazione della tribuna meridionale, tra cui tre ex leader dei tifosi.<br /> <br /> Il presidente della squadra di calcio Partizan, Milorad Vucelic, ha detto di aver sentito, circa un mese fa, che gli incidenti si sarebbero verificati nel derby, ma che non ha prestato attenzione alle speculazioni di "un ufficiale" pensando che si trattasse della "derisione di un uomo poco serio". Vucelic ha sottolineato che il piano era quello di portare la violenza dallo stadio in strada, di destabilizzare la situazione in città e creare disordini. Sempre secondo i media belgradesi, gli interessi di Filip Korac hanno coinciso con gli interessi dei servizi stranieri, che hanno voluto a tutti i costi provocare disordini e instabilità in Serbia, e una folla di persone come un gruppo di tifosi è stato un ottimo strumento per farlo.<br /> <br /> Ricordiamo che Luka Bojovic, di cui Korac è il successore e braccio destro, sta scontando una pena detentiva di 18 anni a partire dal 2012 e, secondo le informazioni dei giornali, non ha nulla a che fare con l'incidente avvenuto allo stadio.<a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><br /><br /> <br /> <br /> <em>Stefanovic: Fattore criminale coinvolto negli scontri durante il derby</em><br /> <br /> Il Ministro dell'Interno della Serbia, Nebojsa Stefanovic, ha affermato, il 18 dicembre, che presto presenterà tutte le informazioni sui disordini, ma che al momento "ci sembra che sia un coinvolgimento significativo del fattore criminale".<br /><br /> Come ha dichiarato, esiste il sospetto che ciia sia qualcosa di più che lo scontro dei tifosi, ma che non ci sono informazioni sul coinvolgimento di un fattore di intelligence.<br /> <br /> "Non entrerei nelle teorie del complotto, non abbiamo informazioni sul fatto che un fattore di Intelligence è stato coinvolto in questo, abbiamo scoperto le informazioni che indicano che c'è un coinvolgimento di fattori criminali non solo nazionali, ma anche della regione", ha sottolineato Stefanovic. Alla domanda di commentare il fatto che il nome di Filip Korac, citato dai media come organizzatore dei disordini durante il derby sia "il successore di Luka Bojovic", Stefanovic ha detto che questo nome era noto alla Polizia.<br /><br /> "Non commenterei ora se sia un organizzatore o meno, ci sono alcuni dubbi, ma stiamo aspettando l'analisi", ha concluso Stefanovic.<a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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