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Podgorica - La lotta dei clan criminali montenegrini si è trasferita anche presso le strutture di sicurezza e l'attuale direttore, Slavko Stojanovic, non ha né la capacità né l'indipendenza per risolvere i problemi all'interno dell'Amministrazione della…
Podgorica - La lotta dei clan criminali montenegrini si è trasferita anche presso le strutture di sicurezza e l'attuale direttore, Slavko Stojanovic, non ha né la capacità né l'indipendenza per risolvere i problemi all'interno dell'Amministrazione della Polizia, ha riferito, mercoledì 27 dicembre, il portale Borba, aggiungendo che è un segreto pubblico che ci sono più clan all'interno della Polizia e che i politici e le persone con esperienza non sono quelle che decidono. Le presunte ricerche effettuate negli ultimi mesi in Montenegro sono solo un trucco perché nessun criminale importante è stato arrestato. Tutti i capi dei clan sono al sicuro ed il criminale è entrato in tutte le sfere della società, compresa la Polizia. Il portale Pobjda in tale contesto ha ricordato che negli ultimi tre anni, durante il mandato di Slavko Stojanovic si sono verificati 25 omicidi non risolti mentre in poco più di due decenni in Montenegro vi sono stati 60 omicidi ancora non risolti, di cui la maggioranza è avvenuta a Podgorica, Budva, Bar, Cattaro e Niksic. La situazione all'interno della Polizia ha cominciato a deteriorarsi con l'arrivo del capo del reparto dei crimini Enis Bakovic, che precedentemente non ha lavorato presso la Polizia e la cui unica raccomandazione era la fedeltà al DPS, oltre al fatto di essere il figlio dell'ombudsman dei diritti umani Sucko Bakovic. Enis Bakovic, senza alcuna esperienza nel settore è riuscito a diventare il capo anche del direttore, Slavko Stojanovic, che non ha il potere o la capacità di impedire ulteriori crolli del sistema, di cui è responsabile in misura maggiore. Nel periodo 2012-2013 Bukvic ha rimosso dalle loro posizioni i capi di Polizia a Tivat, Cattaro, Herceg Novi, Cettigne, Podgorica e Budva. Alcune fonti ben informate hanno sostenuto che questi cambiamenti sono stati il risultato della lotta all'interno dei clan nella Polizia. Dall'altra parte sono tornati ad occupare posizioni importanti: Milos Vucinic e Ilija Vasovic che durante la loro carriera hanno avuto diverse omissioni. Il capo della Polizia di Tivit Mico Radovic, che ha avuto i migliori risultati nella storia della città, è stato rimosso a causa delle pressioni esercitate a Porto Montenegro. Dopo aver catturato i trafficanti di droga locali e gli intermediari della prostituzione, è stato licenziato senza alcuna spiegazione. Potrebbe essere interessante il fatto che il comandante della Polizia di frontiera a Tivat, Zoran Stanovic sia rimasto impunito dopo aver applaudito pubblicamente durante il discorso del leader del DPS Milo Djukanovic, che ha parlato degli arresti dei leader dell'opposizione. Lo stesso è stato accusato nel 2011 di abusi e di chiudere un occhio per il contrabbando ma le autorità giuridiche hanno stimato l'assenza di prove sufficienti per tali affermazioni. Durante il mandato di Dejan Knezevic come capo del Dipartimento di droga sono stati riscontrati risultati significativi sia a livello nazionale che internazionale, ma Knezevic è stato comunque licenziato senza alcun motivo particolare. Ovviamente, alcuni clan all'interno della Polizia che non sono interessati a rompere tutte le rotte della droga hanno avuto un ruolo cruciale nella rimozione di Knezevic, la quale rappresenta la più evidente prova che l'attuale dirigenza della Polizia non mira a migliorare i risultati nella lotta contro la criminalità.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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