Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - Cinque ONG e il Centro di giornalismo di ricerca hanno organizzato uno spettacolo, mercoledì 27 dicembre, dinanzi al Parlamento del Montenegro sotto il motto "Servizio pubblico indipendente e basta". Gli organizzatori, il Centro per l'educazione…
Podgorica - Cinque ONG e il Centro di giornalismo di ricerca hanno organizzato uno spettacolo, mercoledì 27 dicembre, dinanzi al Parlamento del Montenegro sotto il motto "Servizio pubblico indipendente e basta". Gli organizzatori, il Centro per l'educazione civica (Centar za građansko obrazovanje CGO), il Centro per la ricerca e il monitoraggio (Centar za istraživanje i monitoring CEMI), il Centro di giornalismo di ricerca (Centar za istraživačko novinarstvo CIN), il Centro per lo sviluppo delle ONG (Centar za razvoj nevladinih organizacija CRNVO), l'Istituto Alternativa (Institut Alternativa IA) e la Rete per l'Affermazione del Settore Non Governativo (MANS), hanno rivolto un appello al Governo al fine di fermare i turni nel Consiglio dell'azienda radiotelevisiva pubblica del Montenegro RTCG che, come hanno affermato, bloccano l'integrazione europea del Montenegro. Il motivo concreto della protesta è la sostituzione del membro del Consiglio della RTCG, Nikola Vukcevic, da parte del Parlamento montenegrino, per cui l'Agenzia anticorruzione ha riscontrato che si trova in conflitto di interessi. Il settore non governativo, in occasione delle proteste ha affermato che la sostituzione di Nikola Vukcevic e Goran Djurovic indica, in modo chiaro, che il Partito Democratico dei Socialisti (DPS) vuole assumere il controllo della RTCG. Rados Musovic a nome degli organizzatori ha affermato che il servizio pubblico appartiene a tutti i cittadini e che lo stesso deve essere indipendente, aggiungendo che non permetterà che questo rappresenti un passo verso il soffocamento dell'integrazione europea e che le catene dalla RTCG devono essere rimosse. Stevo Muk dall'IA ha invitato altri partiti della coalizione di Governo a fermare l'usurpazione della RTCG. Alle proteste hanno assistito i rappresentanti dell'SDP, dell'URA e dei Democratici. L'ambasciata degli USA in Montenegro ed il Commissario dell'UE per la politica di vicinato e l'allargamento Johannes Hahn hanno espresso, in precedenza, la loro preoccupazione per l'indipendenza di RTCG.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Il candidato per il presidente del Montenegro e rappresentante dell'Azione Civile (Gradjanska akacija), Vasilije Milickovic durante le proteste ha dichiarato che il servizio pubblico indipendente è l'unica via per far sentire la voce dei cittadini. Lo stesso ha aggiunto che i leader di tutti i partiti politici dell'opposizione in Montenegro avrebbero dovuto essere presenti alle proteste, spiegando che quelli che mancano non sono un'opposizione vera, ma un'opposizione sistemica di Milo Djukanovic non interessata al popolo e ai diritti. Il presidente del Partito dei Pensionati, Disabili e Restituzione (Partija penzionera, invalida i restitucije PIR), Momir Joksimovic ha sostenuto il parere di Milickovic, ricordando che in una recente conferenza stampa a Tirana, ha detto che per coloro che rifiutano la verità e il giornalismo libero, non c'è posto in Europa.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.