Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Banja Luka - Il Presidente della Republika Srpska (RS), Milorad Dodik, e il Ministro della Difesa di Serbia, Aleksandar Vulin, hanno confermato durante l'incontro avvenuto il 14 dicembre a Banja Luka, l'importanza dell'Accordo di pace di Dayton, di cui è…
Banja Luka - Il Presidente della Republika Srpska (RS), Milorad Dodik, e il Ministro della Difesa di Serbia, Aleksandar Vulin, hanno confermato durante l'incontro avvenuto il 14 dicembre a Banja Luka, l'importanza dell'Accordo di pace di Dayton, di cui è garante la Serbia, sottolineando l'importanza della sua attuazione, ha riferito la televisione RTRS. Dodik ha sottolineato la propria soddisfazione verso l'atteggiamento tenuto dalla Serbia di rispettare l'integrità territoriale della BiH nonché la struttura interna del Paese, il che significa due entità e tre popoli costitutivi. Stando alle sue parole, la Serbia è il più grande partner commerciale della RS ed è essenziale per la cooperazione commerciale. Nell'ambito della cooperazione saranno impegnate le capacità delle fabbriche Orao, Famos e Kosmos. La Serbia è riuscita ad avviare un'industria della difesa in senso di accesso forte sui mercati esteri dove la RS vede delle opportunità. <br /> <br /> Il Presidente della RS ha ribadito che, a livello delle istituzioni comuni della BiH è in corso una seria crisi, che l'intervento internazionale è molto grande, e che gli ambasciatori stanno cercando ancora di decidere sulle questioni interne. Vulin ha ricordato che la Serbia è garante dell'Accordo di Dayton, sottolineando che lo stesso deve essere applicato. Questi ha ribadito che, in consenso con la politica del Presidente della Serbia e comandante supremo dell'Esercito serbo, Aleksandar Vucic, il Ministero della Difesa di tale Paese aumenterà il volume della cooperazione con l'industria della difesa della RS, il che significa che parte delle attrezzature militari come carri armati e motori aerei dell'Esercito serbo verrà riparata nella Republika Srpska (RS) e che la Serbia contribuirà allo sviluppo delle capacità della difesa della RS. Il Ministero della Difesa di Serbia ha assicurato 63 milioni di dinari per la società Famos e 280 milioni di dinari per la società Orao per la riparazione di carri armati e motori aerei, e la firma dell'accordo sulla riparazione è prevista per la prossima settimana. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Presidente della RS, Dodik ha dichiarato che tale entità fermerà qualsiasi attività sull'applicazione del programma MAP- Piano d'azione per l'adesione alla NATO per la BiH. Tutti i rappresentanti della RS, a suo avviso, devono rispettare lo stesso tenendo conto della dichiarazione adottata sulla neutralità militare. Questi crede che lo stesso sarà rispettato, tenendo conto del fatto che ''si sta rubando la proprietà militare della RS, prima di tutto le caserme, come si è cercato di fare tramite la Corte della BiH, prendendo la proprietà a Han Pijesak''. Dodik, durante incontro con Vulin aveva ricordato che il Parlamento della RS di recente ha adottato la dichiarazione sulla neutralità militare e che la RS non vuole avere il "confine sulla Drina, che sarebbe il confine con certe alleanze militari''. La suddetta entità non ha nascosto l'intenzione di seguire l'atteggiamento della Serbia su tale questione. Alla RS conviene la neutralità militare, perché non può far finta che la ''NATO non abbia bombardato il popolo serbo dal momento che i danni si sentono ancora''. Damir Becirovic, il deputato del DF ha commentato che l'annuncio di Dodik di fermare la strada verso la NATO non è tema di cui può discutere, dato che tale decisione è stata adottata presso la Presidenza della BiH e finchè tale decisione non verrà annullata resterà in vigore. Proprio su iniziativa di Becirovic nel corso della sessione della Camera dei Rappresentanti si è discusso l'impegno del Consiglio dei Ministri di BiH affinché entro 30 giorni dall'adozione dell'iniziativa venga preparata e consegnata per essere sottoposta alla procedura parlamentare la relazione sul progresso della BIH nel processo di adesione alla NATO. Contro l'acceleramento del processo relativo alla NATO hanno votato i deputati dell'HDZ BIH e dell'SNSD. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.