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Tirana - Il Ministro della Giustizia, Etilda Gjonaj e la sua controparte italiana, Andrea Orlando, hanno firmato un memorandum di cooperazione nel settore della giustizia, che stando alle previsioni aumenterà la cooperazione per quanto riguarda l'aspetto…
Tirana - Il Ministro della Giustizia, Etilda Gjonaj e la sua controparte italiana, Andrea Orlando, hanno firmato un memorandum di cooperazione nel settore della giustizia, che stando alle previsioni aumenterà la cooperazione per quanto riguarda l'aspetto legislativo e penale tra i due Paesi. L'accordo è stato firmato nell'ambito della visita del Ministro italiano della Giustizia, Andrea Orlando in Albania.<br /><br /> "L'Italia sostiene l'integrazione dell'Albania. Il memorandum, che firmeremo oggi non riguarda solo i nostri due Paesi, ma anche l'integrazione dell'Albania verso l'UE e l'attenzione dell'Italia per i Balcani. Vogliamo iniziare subito l'implementazione dell'accordo, l'esecuzione delle sentenze penali. In meno di un mese abbiamo realizzato un eccellente lavoro di cooperazione", ha detto Orlando.<br /><br /> Nel corso della conferenza stampa, quest'ultimo ha sottolineato che l'Italia valuta il progresso compiuto dall'Albania nel percorso di rafforzamento dello Stato di diritto attraverso il lancio dell'attuazione alla riforma giudiziaria, mentre ha sottolineato che esistono i presupposti per l'apertura dei negoziati nel primo semestre del 2018.<br /><br /> "Consideriamo le scelte fatte dall'Albania, dunque le molteplici riforme, come ambiziose il che coincide con l'apertura dei negoziati. Sono importanti gli effetti che darà la riforma alla prima metà del prossimo anno. Per quanto ci riguarda, stabiliremo una data, ma ci sono tutti i prerequisiti per l'apertura di questo processo", ha affermato il Ministro Orlando.<br /><br /> Dall'altra parte, il Ministro Gjonaj ha sottolineato la ferma volontà del Governo albanese nnel portare avanti la riforma alla giustizia. La stessa ha spiegato in cosa consiste il memorandum di cooperazione firmato tra l'Albania e l'Italia e le aree di interesse. Gjonaj ha affermato che l'accordo darà una forte spinta per portare avanti la Riforma alla Giustizia nell'aspetto legislativo e quello istituzionale e nello specifico lo scambio della perizia legale.<br /><br /> "Il Governo italiano ha dato un contributo anche durante la stesura della riforma della giustizia. Con questo memorandum si concretizza anche il campo della legislazione del terzo pacchetto della riforma giudiziaria che riguarda le professioni libere come: l'avvocatura, l'intermediazione, l'esecuzione e non solo, dato che serve l'unione delle forze per l'attuazione della riforma della giustizia e la creazione di nuove istituzioni dopo il Vetting. Il memorandum servirà anche alla stretta cooperazione nella codificazione della legislazione procedurale, materiale, civile e penale. E' ben risaputo che i modelli che abbiamo sui codici albanesi, di procedure penale e civile, e del codice civile e penale, sono stati da tempo dei modelli riferiti dai codici italiani. Per questa ragione pensiamo che quest'accordo darà un miglioramento alla priorità che abbiamo come Ministero della Giustizia per la codificazione e il miglioramento della legislazione procedurale e penale. Inoltre, per l'attuazione della giustizia, il memorandum comprende un contributo e cooperazione per la riforma penitenziaria che è inoltre una nostra priorità. In tal senso, la cooperazione non sarà solo nell'aspetto legislativo ma anche istituzionale, nell'istituzione delle capacità degli staff della direzione delle prigioni e il servizio di prova, comprendendo lo staff civile e della Polizia. L'accordo prevede anche una reciproca assistenza in caso di estradizioni", ha affermato Gjonaj.<br /><br /> Durante la conferenza stampa, al Ministro italiano sono state poste alcune domande in merito al fascicolo "Habilaj" e l'indagine avviata sull'ex Ministro degli Interni, Saimir Tahiri.<br /><br /> "Sig. Ministro, un tribunale in Albania ha proibito all'ex Ministro Tahiri di uscire fuori dall'Albania...Quali sono le vostre aspettative sul fascicolo Tahiri-Habilaj? Avete portato qualche fascicolo supplementare?", è stata la domanda.<br /><br /> "Non commento le azioni della magistratura italiana, immaginate che ancora meno le decisioni della magistratura albanese. Il nostro compito consiste nello sviluppare al meglio gli scambi tra le magistrature e non indagare al posto dei procuratori. Lo scambio delle informazioni e il livello della cooperazione tra i due Paesi è eccellente", ha affermato il Ministro italiano della Giustizia, rispondendo anche alla domanda se vi è stata una giusta cooperazione con le autorità albanesi sul fascicolo "Habilaj".<br /><br /> Nel corso della sua visita a Tirana, il Ministro italiano Andrea Orlando, accompagnato anche dai rappresentanti dell'Antimafia italiana ha realizzato una riunione con il Premier Edi Rama.<br /><br /> "Riunione positiva con il Premier Edi Rama per intensificare i rapporti giudiziari. L'Italia fornirà sostegno per il percorso dell'Albania verso l'UE", ha scritto Orlando sui social network, pubblicando la foto della riunione con il Premier Rama ed informando che resterà per diversi giorni a Tirana.<br /><br /> L'agenda della visita ufficiale prevede anche una riunione con il Presidente della Repubblica, Ilir Meta.<br /><br /> Il Ministro italiano Andrea Orlando sta visitando il Paese dopo che la sua controparte albanese Gjonaj ha visitato l'Italia. Inoltre, il 3 novembre di quest'anno a Tirana è giunto in visita anche il Ministro degli Interni dell'Italia, Marco Minniti, che ha avuto una lunga riunione tête-à-tête con la controparte albanese Fatmir Xhafaj. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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