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Sarajevo - Il Governo della Federazione di Bosnia-Erzegovina, giovedì 30 novembre, in occasione della sessione d'urgenza ha autorizzato il segretario del Ministero dell'Energia, delle Miniere e dell'Industria federale, Stipo Buljan, a rappresentare il…
Sarajevo - Il Governo della Federazione di Bosnia-Erzegovina, giovedì 30 novembre, in occasione della sessione d'urgenza ha autorizzato il segretario del Ministero dell'Energia, delle Miniere e dell'Industria federale, Stipo Buljan, a rappresentare il Governo in occasione della sessione regolare dell'Unis Group, tenutasi venerdì 1 dicembre, come ha reso noto il portale Oslobodjenje. In tale circostanza i presenti hanno discusso di relazioni finanziarie e di revisione per quanto riguarda gli affari dell'Unis Group per il 2016, divisione del profitto, nomina del revisore, elaborazione di nuovi timbri, concorso per l'elezione e nomina dei membri del Consiglio di Sorveglianza, modifiche e supplementi allo statuto della società. Tra l'altro, stando alle parole del direttore licenziato dell'Unis Group, Damir Vejo, esiste una controversia tra il Governo e la sua persona, tuttavia il motivo non è legato alla relazione non adottata del 2016. Lo stesso ha chiesto come mai non è stata adottata la relazione quando la società, lo scorso anno, ha stipulato contratti per 70 milioni di BAM. Nel mese di aprile il Governo gli ha aumentato lo stipendio per i risultati del 2016 pertanto ha annunciato che non lascerà la posizione, dato che ha consegnato tutto al Tribunale ed è in attesa di una decisione.<br /> <br /> Vejo ha ricordato di essere arrivato nella società nel 2015, dove c'erano perdite di circa 200.000 BAM, e senza strategie e contratti. Nel 2016, la Unis Group ha stipulato contratti dal valore di oltre 70 milioni BAM, tra cui quello con il Governo degli USA di 15 milioni e quello con l'Arabia Saudita di 50 milioni di BAM. Quest'ultimo è molto importante e si riferisce a 30.000 granate che dovevano essere realizzate dalla società Pretis. In questo lavoro sono state registrate delle ostruzioni, secondo Vejo, perché le granate consegnate all'Arabia Saudita sono state 5.000 e Pretis ha utilizzato i mezzi per l'altro contratto stipulato con il Marocco per lo stesso prodotto. Una volta ultimato il lavoro, l'Arabia Saudita ha inviato 3,6 milioni di dollari che sono rimasti bloccati presso la BBI banca, dato che non è stato permesso il pagamento a Pretis. Secondo Vejo, questa è un'altra ostruzione voluta dal Governo contro di lui che rischia di compromettere il lavoro dei dipendenti. A suo avviso l'obiettivo era che l'Arabia Saudita stipulasse un contratto diretto con la Pretis. Perciò questi lo chiama gruppo di interesse, perché la stessa direttrice di Pretis, Almira Zulic del gruppo Cimos (dove era direttore anche Fadil Novalic) esegue gli ordini del Ministro competente Nermin Dzindic e vuol distruggere la società statale che ha assicurato un grande lavoro per aver il controllo del contratto, del denaro e alla fine dell'industria militare. Adesso, secondo Vejo la situazione è tale che non solo lui ma tutta la UNIS Group deve lottare contro la concorrenza, l'ostruzione, il Governo e il settore bancario per qualcosa che è nell'interesse comune dell'industria militare e dello Stato.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /><br /> <br /> <br /> <br />
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