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NOTIZIE · OI-343128 · 05/12/2017 09:00:07 · 3119 g fa4 min lettura
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Ascolteremo la Procura

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - Il Tribunale di Tirana che sta processando i due ex direttori della società ceca CEZ, Josef Heisek e Jan Ivan, non ha stabilito con la decisione finale se l'accordo d'intesa raggiunto tra il Governo albanese e la CEZ, esclude i dirigenti di…

Tirana - Il Tribunale di Tirana che sta processando i due ex direttori della società ceca CEZ, Josef Heisek e Jan Ivan, non ha stabilito con la decisione finale se l'accordo d'intesa raggiunto tra il Governo albanese e la CEZ, esclude i dirigenti di quest'ultima dall'inchiesta. Tale allusione è stata fatta dall'avvocato dei due cechi, Robert Rakipi, che ha chiesto la cessazione del processo. Tuttavia, in occasione dell'ultima udienza tenutasi lo scorso giovedì, il giudice Sokol Tona ha emesso questa sentenza: "In relazione alla richiesta della difesa, la Corte riserva il diritto ad esprimersi in un secondo momento, dopo che verrà messa al corrente delle prove presentate dall'accusa".<br /><br /> Ma anche dopo questa decisione non è stata possibile la chiusura del processo giudiziario, in quanto l'avvocato dei cechi ha chiesto di presentare altre richieste preliminari riguardanti la validità degli atti. Ricordiamo che, la Procura di Tirana ha accusato i due ex direttori della CEZ Distribuzione di truffa con conseguenze aggravate. Questi sono sospettati di essere collaboratori di Kastriot Ismailaj per il danno causato di circa 5 milioni di euro con il contratto di riscossione dei debiti energetici. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Intanto, il Tribunale di Tirana prosegue anche l'altro processo sulla CEZ relativa al contratto di privatizzazione della società di distribuzione albanese. La Procura ha richiesto al Tribunale di Tirana di sospendere le indagini, con l'argomento che nella denuncia fatta dal Parlamento e il giurista dell'OSHEE, Romeo Karaj, non ci sono elementi di reato penale. Il 24 novembre è stata prevista l'udienza per l'esame della richiesta, ma l'accusa non si è presentata e la questione è stata rinviata. Fonti sicure del quotidiano "Sot" hanno affermato che la maggioranza socialista e Karaj non si arrenderanno facilmente dinanzi all'organo di accusa. Se il tribunale deciderà di accettare la richiesta dell'organo di accusa, allora vi sarà un ricorso presso la magistratura, in modo tale che l'accusa sia costretta a riaprire le indagini. Il PS ha accusato la Procura di aver chiuso le indagini, dato che tra i denunciati vi sono l'ex Premier Sali Berisha, suo figlio e gli ex Ministri di linea del PD. Il Parlamento ha istituito una Commissione parlamentare d'inchiesta sulla privatizzazione dell'OSSH e durante le indagini è giunto alla conclusione che l'accordo era abusivo, ragione per cui è stata sollevata una denuncia in Procura. Intanto, una simile denuncia è stata sporta in precedenza anche dal giurista Romeo Karaj. Infine in merito ad ambo le denunce che sono state unite, la Procura ha chiuso il fascicolo, portando di conseguenza molti dibattiti. Pochi giorni fa, Romeo Karaj ha affermato per "Sot" che appena verrà presa una decisione questi presenterà il ricorso. La stessa via, come si apprende verrà imboccata anche dalla maggioranza, e una fonte del quotidiano ha affermato che si sta facendo questo al fine di salvare i funzionari del PD dalla prigione. Per questo motivo, sia la Corte che la Procura hanno assunto la stessa posizione sottolineando la necessità di attendere la decisione dell'Appello. La chiusura del fascicolo entro 10 giorni ha comportato forti scontri PS-Procura, perché i socialisti hanno accusato i PM di star amnistiando Berisha. <br /><br /> <br /><br /> La chiusura delle indagini<br /><br /> Secondo la decisione, in data 19.09.2017 presso la Procura di Tirana è stato registrato il procedimento penale per il reato "Esercitazione di influenza illecita" e "Riciclaggio dei prodotti del reato penale" (riciclaggio di denaro), previsti dagli art. 245/1 e 287 del Codice Penale dopo il trasferimento del fascicolo dalla Procura Generale. Ma le indagini sono state chiuse in data 29 settembre dello stesso anno. Dunque il tutto si è chiuso in soli 10 giorni. Se si osserva con attenzione il fascicolo, l'organo di accusa non ha realizzato alcuna indagine supplementare oltre alle interpretazioni. La principale ragione che l'ha spinto a chiudere le indagini è il precedente "Gjiknuri". Quest'ultimo, Ministro dell'Energia, nel 2016 ha sporto una denuncia presso la Procura contro gli ex Ministri Genc Ruli e Ridvan Bode sempre sulla privatizzazione della CEZ ma il fascicolo è stato chiuso non trovando alcun reato penale. Anche in questo caso è stato usato lo stesso argomento, dicendo che il caso è già stato indagato una volta, e non può essere sottoposto di nuovo alle indagini. Ma a differenza dal Ministro, la Commissione d'inchiesta ha presentato, come prove, la testimonianza del giurista dell'OSHEE, Romeo Karaj e diversi e-mail di Nue Kalaj, il faccendiere dell'accordo con la CEZ. Ma anche in questo caso, il PM, Alma Bramo, ha stimato che in nessuna e-mail vengono forniti dati su violazioni della legge. A tal proposito è stata richiesta la chiusura delle indagini ed ora spetta al tribunale la decisione. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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