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Abidjan - I lavori del 5° Summit Unione Africana-Unione Europea si sono conclusi nel pomeriggio di giovedì 30 novembre con l'adozione di una dichiarazione congiunta sulla situazione dei migranti in Libia. I leader africani ed europei hanno concordato una…
Abidjan - I lavori del 5° Summit Unione Africana-Unione Europea si sono conclusi nel pomeriggio di giovedì 30 novembre con l'adozione di una dichiarazione congiunta sulla situazione dei migranti in Libia. I leader africani ed europei hanno concordato una risoluzione sostenibile del problema, sottolineando che tale questione è strettamente legata alla considerazione delle cause profonde e richiede una soluzione politica alla crisi in corso in Libia. I leader dei due continenti hanno evidenziato la necessità urgente di un'azione coordinata che coinvolga tutti i soggetti interessati, in particolare l'UA, l'ONU, l'UE e la Lega Araba, per accelerare la soluzione sostenibile della crisi, aggiungendo che i leader di entrambi i continenti si sono impegnati a trasmettere un messaggio comune e coerente. In qualità di leader dell'Unione africana (UA) sulla questione delle migrazioni, il Re Mohammed VI del Marocco ha rivolto un appello, durante lo stesso Summit, ad Abidjan, a più di un'azione per trovare soluzioni sostenibili ai problemi dell'immigrazione africana. Le relazioni tra l'Africa e l'Europa sono sempre state caratterizzate da spostamenti umani e flussi migratori, ha ricordato il sovrano marocchino. A diciassette anni dalla sua nascita, la partnership tra Africa ed Europa deve evolvere verso un nuovo patto come ha proposto il Re, aggiungendo che i due continenti sono chiamati ad affrontare, in concreto: le sfide inevitabili, la competitività condivisa, la locazione di imprese produttive, la mobilità umana regolamentata e fruttuosi scambi culturali. Dal canto suo il Primo Ministro spagnolo, Mariano Rajoy, ha valutato positivamente, dinanzi al Re Mohammed VI, la cooperazione tra Marocco e Spagna nella lotta contro l'immigrazione clandestina, ritenendolo "un vero modello di associazione tra i due continenti". Il Marocco ha anche ottenuto l'appoggio del Presidente francese Emmanuel Macron, questa volta in un'altra battaglia: il terrorismo. Durante il discorso del 28 novembre tenuto presso l'Università di Ouagadougou, in Burkina Faso, il Capo dello Stato francese ha parlato del Re Mohammed VI, riferendosi al "suo ruolo eminente nella lotta contro l'oscurantismo e l'estremismo religioso".<br /><br /> <br />
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