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Tirana - L'Albania e la Serbia devono risolvere, con il dialogo, ogni sfida sia dal punto di vista economico che politico. Questo è stato il messaggio trasmesso dal Ministro dell'Economia della Serbia in occasione della prima riunione dell'Assemblea della…
Tirana - L'Albania e la Serbia devono risolvere, con il dialogo, ogni sfida sia dal punto di vista economico che politico. Questo è stato il messaggio trasmesso dal Ministro dell'Economia della Serbia in occasione della prima riunione dell'Assemblea della Camera di Commercio Albania-Serbia. Il Ministro Goran Knezevic ha affermato che l'attenzione deve essere rivolta alla costruzione di un futuro migliore per ambo i Paesi.<br /><br /> "Con il dialogo, la nostra cooperazione sarà più produttiva. Solo nel corso di quest'anno lo scambio tra i due Stati ha raggiunto 118,6 milioni di euro, e questo come risultato degli incontri politici. Il progetto di costruzione dell'autostrada di Nis aumenterà la cooperazione. Vediamo il futuro nell'UE e questo è il nostro obiettivo pertanto dobbiamo risolvere con il dialogo le sfide politiche ed economiche. Abbiamo ancora molte sfide, ma dobbiamo concentrarci sulla realizzazione di un futuro migliore. Vi è l'interesse politico a migliorare ulteriormente la cooperazione economica", ha affermato il Ministro Goran Knezevic.<br /><br /> Dall'altra parte, il presidente della Camera di Commercio e dell'Industria della Serbia, Marko Cadez ha stimato la crescita della cooperazione come un'opportunità per promuovere maggiori fondi dall'UE. Lo stesso ha annunciato la creazione di società tramite "joint venture" a capitale albanese e serbo che pochi anni fa sarebbero state inimmaginabili. Secondo Cadez è proprio il progetto della zona economica regionale che sta consentendo questo importante sforzo per istituire imprese comuni balcaniche.<br /><br /> "Abbiamo due società che fanno sforzi congiunti o magari anche ''joint venture'' per investimenti in Albania o Serbia. Abbiamo tali casi nel campo della logistica e della distribuzione. Vi è una grossa compagnia albanese che ha acquisto una società in Serbia e in circa 8 mesi, ha raddoppiato le entrate nel Paese. Ora stiamo concludendo l'accordo tra una grossa società logistica serba che sta entrando nel capitale di una società di distribuzione locale. Dunque, come vedete, ci sono molteplici scambi non solo a livello commerciale, ma anche anche opportunità congiunte di business per nuovi investimenti", ha riferito questi.<br /><br /> Secondo Cadez il modo migliore per investire è la creazione di ''joint venture'', presentando le aziende serbe interessate ad investire in Albania e cooperare.<br /><br /> "Sono 40 compagnie della Serbia che hanno mostrato interesse e la maggior parte di queste si trovano per la prima volta qui. Dobbiamo lavorare per perfezionare questo risultato. La crescita della cooperazione è importante specialmente per attirare fondi da parte dell'UE. Ieri ero a Berlino ed abbiamo parlato della piattaforma dei Balcani il che significa che per la prima volta possiamo presentarci come regione", ha affermato Cadez.<br /><br /> Il Ministro dello Stato per l'Impresa, Sonila Qato, ha valutato la presenza delle società serbe nel Paese ed ha chiesto l'intensificazione della cooperazione.<br /><br /> "In numero di compagnie serbe nel nostro Paese continua ad aumentare. È chiaro che la fiducia di tutte le parti è stata rafforzata in modo significativo nell'ultimo anno e crediamo inoltre che ci siano nuove strade da esplorare per rafforzare la cooperazione", ha affermato il Ministro Sonila Qato.<br /><br /> Isuf Ferra, presidente della Camera di Commercio Albania-Serbia ha promesso che l'istituzione guidata si incentrerà sulla soluzione di problemi imprenditoriali tra i due Stati<br /><br /> "Un recente studio ha concluso che il costo delle attese presso i valichi di frontiera tra i due Paesi è molto più elevato rispetto a quello dell'UE. Partendo da questo fatto, noi come Camera di Commercio stiamo lavorando allo scopo di facilitare le procedure e minimizzare le spese. Un altro intreccio è anche il mancato sfruttamento del Porto di Durazzo", ha riferito Ferra.<br /><br /> In occasione della prima riunione dell'assemblea della Camera di Commercio e dell'Industria Albania-Serbia sono stati eletti anche gli organi direttivi e sono stati riconfermati il presidente Isuf Ferra e il co-presidente Miroljub Aleksic. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a>L'evento organizzato a Tirana ha visto la partecipazione di 100 aziende albanesi e serbe. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> L'intervista di Marko Cadez<br /><br /> Nel corso di un'intervista per Ora News, il Presidente della Camera di Commercio della Serbia, Marko Cadez, ha affermato che l'economia dei Balcani si svilupperà solo se il mercato di tutti e 6 i Paesi si unificherà finendo per essere concepito come una regione di 18 milioni di cittadini.<br /><br /> "Se riusciamo ad unificare le regole, allora possiamo raddoppiare la crescita. Se trasformi la tua economia, composta da albanesi o serbi, in un'economia che ha 18 milioni di persone, cambia tutto. Inoltre è tutta un'altra storia anche per gli investitori, perché ti vedono come un mercato molto attrattivo", ha riferito Cadez.<br /><br /> Lo stesso ha riconosciuto che i Paesi si sono sviluppati molto, ma ancora resta un problema la capacità dell'amministrazione statale e l'eccessiva spesa per la logistica. Se vogliamo sopravvivere al mercato europeo, secondo Cadez, bisogna unirsi in un solo mercato come regione.<br /><br /> Nel corso dell'intervista Cadez ha parlato della concretizzazione della cooperazione bilaterale tra le imprese serbe ed albanesi.<br /><br /> "Vengo almeno una volta al mese per lavorare a favore dei nostri rapporti economici. Quando abbiamo iniziato a focalizzarci sui nostri rapporti economici, un anno fa, in occasione del Business Forum di Nis, quando i Premier di allora, Rama e Vucic, hanno aperto il Forum erano presenti circa 200 imprenditori dalla Serbia e dall'Albania...Se vediamo le cifre dei nostri scambi generali, sono aumentate del 40%. L'esportazione dalla Serbia in Albania e il viceversa, è aumentata del 35%. Voglio dire che non c'è un mese in cui non abbiamo un gruppo di imprenditori serbi in visita Serbia in Albania per parlare e firmare nuovi contratti", ha riferito Cadez.<br /><br /> Per quanto riguarda gli scambi, questi ha spiegato che si tratta per lo più di prodotti agricoli, materiali edili, e il turismo; settore questo verso il quale i serbi sono molto interessati.<br /><br /> "La prossima settimana avrà luogo anche la visita di un grande imprenditore serbo, insieme ad un investitore turco riconosciuto a livello mondiale per gli investimenti nel turismo, per visionare un affare congiunto a ridosso della costa albanese per un turismo d'élite, il che significa alberghi a cinque stelle, e non solo", ha affermato il Presidente della Camera di Commercio.<br /><br /> Per quanto riguarda le questioni che ostacolano la crescita del business nei Balcani, Cadez ha sottolineato i continui problemi presso le dogane e il debole input dei Governi nel sostenere questo processo.<br /><br /> "Noi come comunità d'affari e come settore privato, non siamo interessati a definizioni o piani d'azione. Vogliamo che i nostri camion non rimangano troppo a lungo presso il confine e che una singola certificazione venga accettata ovunque. Siamo interessati a sveltire le procedure doganali perché di questo abbiamo bisogno. Questi problemi sono riportati nel piano d'azione e i Governi sanno cosa deve essere fatto", ha concluso questi. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> Goran Knezeviç<br /> <br /> <br />
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