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Sarajevo/Banja Luka - Il generale dell'Esercito della Republika Srpska, Ratko Mladic, detenuto nel carcere del Tribunale Penale Internazionale a Scheveningen, presso l'Aja, è stato condannato all'ergastolo per i crimini commessi durante la guerra in…
Sarajevo/Banja Luka - Il generale dell'Esercito della Republika Srpska, Ratko Mladic, detenuto nel carcere del Tribunale Penale Internazionale a Scheveningen, presso l'Aja, è stato condannato all'ergastolo per i crimini commessi durante la guerra in Bosnia-Erzegovina il 23 novembre di quest'anno come ha reso noto il portale Glas Srpske, con una sentenza di primo grado contro la quale sia la pubblica accusa che la difesa hanno il diritto di appellarsi. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Per i funzionari dall'entità della Republika Srpska (RS) la decisione del Tribunale dell'Aja è politica. Il membro della Presidenza di BiH, Mladen Ivanic, commentando il verdetto di Mladic, ha dichiarato che da parte del suddetto Tribunale non ci si poteva aspettare qualcosa di diverso, dato che ha imposto cinque ergastoli e 758 anni di reclusione per i serbi, 166 per i croati e 41 anni e mezzo per i bosgnacchi. In quest'occasione non si è fatta attendere neanche la reazione del Presidente della RS, Milorad Dodik, il quale ha dichiarato che la sentenza non va estesa alla Republika Srpska, al suo esercito e al popolo serbo. Dodik ha aggiunto che a Mladic, nonostante la decisione del Tribunale, è riservato il posto di eroe e che nessuna sentenza può cambiare questo fatto. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a>Dal canto suo il Vice presidente dell'Assemblea popolare della Republika Srpska, Nenad Stevandic, ha dichiarato che il generale Mladic è stato il comandante dell'Esercito della RS e che la medesima condanna sarebbe stata imposta a qualsiasi altra persona al suo posto.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> Aleksandar Vucic, il Presidente della Serbia ha commentato il verdetto dicendo che non si aspettava un epilogo diverso ed ha invitato i cittadini serbi a guardare al futuro, per preservare la pace e la stabilità nella regione, senza pensare al passato, dato che ogni popolo, deve occuparsi, con rispetto, delle sue vittime senza lasciare questo compito a terzi. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il membro della Presidenza di Bosnia-Erzegovina nonché Presidente del Partito di Azione Democratica, Bakir Izetbegovic, si è detto soddisfatto della sentenza ed ha aggiunto che Mladic è responsabile di tutti i crimini descritti sul documento del Tribunale dell'Aja. Lo stesso è convinto che la maggior parte dei serbi non si identifichi in tali reati, non li giustifichi e che non sia pronta a sostenere sulle sue spalle un simile fardello, ha riferito l'agenzia Fena. Denis Zvizdic ha dichiarato che la sentenza è la conferma che la pena non è sufficiente per i crimini di guerra commessi e che i criminali si sottraggono alle loro responsabilità. Infine il Presidente dell'SBB, Fahrudin Radoncic, ha dichiarato che il verdetto è storico anche se Mladic non è stato condannato per gli altri crimini commessi e si è detto dispiaciuto per il fatto che il Tribunale non preveda la pena di morte. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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