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Pristina - Il Kosovo si è unito agli Stati che hanno fatto riforme legislative e strategie per combattere l'estremismo violento. Questo è quanto affermato in occasione della conferenza organizzata dall'Ambasciata d'Italia in relazione alla prevenzione del…
Pristina - Il Kosovo si è unito agli Stati che hanno fatto riforme legislative e strategie per combattere l'estremismo violento. Questo è quanto affermato in occasione della conferenza organizzata dall'Ambasciata d'Italia in relazione alla prevenzione del radicalismo in Kosovo e il sostegno alle persone che potrebbero essere il bersaglio del radicalismo. Il Vice Ministro degli Interni, Selami Shkodra, ha dichiarato che il Kosovo come molti altri Paesi del mondo sta facendo i conti con il male comune, il terrorismo e l'estremismo violento, sottolineando che il Governo ha provato, continuamente, la sua prontezza e il ruolo chiave nel lottarli con riforme legislative e strategie.<br /><br /> "Il Ministero degli affari interni è considerato come il più attivo in questo processo ed ha offerto sempre il suo sostegno, in molti casi guidando il processo di attuazione dei meccanismi che hanno a che fare con l'estremismo violento e il terrorismo. Il Ministero degli Interni ha apprezzato molto il contributo delle organizzazioni e delle istituzioni internazionali nella lotta all'estremismo violento e al terrorismo", ha affermato Shkodra.<br /><br /> Mentre, l'ambasciatore italiano in Kosovo, Piero Cristoforo Sardi, ha sostenuto che le democrazie di diversi Paesi hanno reagito e hanno creato strategie che sono state implementate per combattere il terrorismo e i terroristi ed agendo in questo modo è stato prevenuto il radicalismo. Lo stesso ha ribadito che il Kosovo ha messo in atto un programma di legge e una strategia meravigliosa per combattere e prevenire il fenomeno, sottolineando l'importanza della sua effettiva attuazione.<br /><br /> "Il meccanismo di riferimento come anche le migliori pratiche si ottengono con la prevenzione del radicalismo e dell'estremismo violento e tutti i risultati che abbiamo ottenuto, si riferiscono ad un progetto pilota che è stato implementato nella città di Gjilan", ha affermato l'ambasciatore Sardi, aggiungendo che per combattere l'estremismo violento occorre un approccio onnicomprensivo in modo tale che vengano inclusi tutti gli attori rilevanti.<br /><br /> Andrew Russell, rappresentante dell'UNDP ha riconosciuto che il terrorismo non è qualcosa che si verifica solo in Kosovo, ma è un problema globale, per cui "bisogna lavorare insieme in diversi fronti". <br /><br /> Invece il dirigente del Meccanismo di Riferimento, Fadil Kajtazi, che si occupa della prevenzione all'estremismo violento e del radicalismo, ha affermato che finora nel Comune di Gjilan ci sono 8 casi collegati al radicalismo. Il meccanismo di riferimento è un progetto pilota delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, UNDP, che è stato attuato per la prima volta nel comune di Gjilan. Secondo Kajtazi, finora questo progetto è risultato di successo. Su 8 casi esaminati, 5 sono casi di de-radicalizzazione, 1 è sotto processo da parte delle istituzioni della giustizia, mentre altri 2 sono nel processo di riferimento. Lo stesso ha aggiunto che il Meccanismo di Riferimento di Gjilan ha una struttura varia, dove vengono riportati i casi degli individui radicalizzati.<br /><br /> "La struttura del meccanismo è composto da persone con un background professionale competente e autorevole nel trattare e affrontare persone vulnerabili dinanzi al radicalismo e all'estremismo violento", ha affermato questi.<br /><br /> Secondo Kajtazi, il profilo professionale del Meccanismo di Riferimento è composto da ufficiali di Polizia, funzionari comunali, funzionari sociali, la Direzione dell'Istruzione, il Procuratore di Stato, i rappresentanti delle istituzioni sanitarie, di livello primario e della salute mentale e gli esponenti delle organizzazioni giovanili.<br /><br /> La conferenza dal tema "Meccanismo di riferimento, gli insegnamenti ottenuti e le migliori pratiche", è stato organizzato dall'ambasciata italiana a Pristina, in cooperazione con l'UNDP. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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