Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - La Corte dei Crimini Gravi ha ristabilito la misura di sicurezza "arresto con carcere" emessa dalla Corte di Elbasan, per l'imprenditore Orest Sota, arrestato l'1 novembre a Elbasan, poiché non si è fermato all'alt della Polizia, la quale dopo il…
Tirana - La Corte dei Crimini Gravi ha ristabilito la misura di sicurezza "arresto con carcere" emessa dalla Corte di Elbasan, per l'imprenditore Orest Sota, arrestato l'1 novembre a Elbasan, poiché non si è fermato all'alt della Polizia, la quale dopo il controllo sulla macchina ha rinvenuto 830 mila euro e le due patenti nautiche dell'ex Ministro degli Interni, Saimir Tahiri. Lo stesso resterà in carcerazione preliminare fino a quando la Procura dei Crimini Gravi non completerà l'inchiesta sugli 863 mila euro e le due patenti dell'ex Ministro a bordo nella sua macchina. <br /><br /> "Lo stesso autista ha ammesso di aver fatto un grosso errore nell'aver lasciato le patenti nella vettura. Sota non era al corrente di queste patenti", in questo modo ha iniziato la sua arringa l'avvocato di Sota, Fatmir Braka, dinanzi alla Corte.<br /><br /> Per quanto riguarda la connessione con Tahiri, l'avvocato ha affermato che il suo cliente ha conoscenze ma non significa che ha legami con Saimir Tahiri. Per quanto riguarda l'importo di denaro in merito al quale l'accusa sta indagando la fonte, dopo che la società Kurum ha respinto la versione che era destinato per acquistare ferro nel loro impianto ad Elbasan, l'avvocato ha riconfermato la versione data dal padre di Orest, l'imprenditore Lefter Sota.<br /><br /> "Qui sbaglia anche la Procura, perché l'imputato che è stato interrogato non ha realizzato nessuna conversazione con Lefter Sota. Esiste un accordo a voce tra Lefter Sota e la Kurum. Non c'è alcuna irregolarità. Nel momento in cui è stato fermato Orest, finora sono state realizzate transazioni di 700 mila euro con la Kurum", ha affermato l'avvocato presso la Corte. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Fatmir Braka ha riferito, in aula, che esistono prove della conversazione di Lefter Sota con gli azionisti di Kurum sul pagamento che sarebbe stato realizzato, il che respinge, a suo avviso, la testimonianza data dal finanziere. Le due persone con cui sostiene di aver parlato Lefter Sota al telefono sono: Yusuf Kurum e Ahmet Kurum. Per quanto riguarda l'accusa della Procura, che connette l'importo di denaro con Saimir Tahiri, l'avvocato di Sota ha affermato che non si basa su delle prove. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <br /><br /> Dall'altra parte i PM dei Crimini Gravi, Gentian Osmani e Elisabeta Imeraj hanno sostenuto che i soldi trovati nella macchina appartenevano all'ex Ministro Tahiri, mentre gli avvocati difensori hanno insistito che questi sono soldi puliti della famiglia Sota, dunque giustificati, in quanto utilizzati per attività di business.<br /><br /> "I soldi cash sono stati ritirati perché sono stati pagati tutti gli obblighi fiscali. Abbiamo presentato le prove in Tribunale, sul caso. Si tratta di soldi legali, di Sota. L'autista dell'ex Ministro ha ammesso di aver fatto un grosso errore scordando le patenti", ha riferito l'avvocato. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Gli esponenti dell'accusa hanno affermato l'esistenza del sospetto ragionevole che Sota abbia consumato il reato penale di "riciclaggio di denaro" e "occultamento delle entrate". Secondo i PM, l'importo di 863 mila euro appartiene all'ex Ministro degli Interni, prodotto delle attività illegali nelle quali si sospetta essere coinvolto nel traffico di droga. Nell'aula del tribunale sono state esposte una serie di intercettazioni ambientali e telefoniche di Sota con altre persone quando è stato fermato dalla Polizia ovvero: Leonard Almeta, l'autista di Tahiri, Genti Ceka, come anche il padre del 25enne, Lefter Sota.<br /><br /> Orest Sota e il suo autista, Leonard Almeta sono stati intercettati dalla direzione della Polizia di Elbasan ed in questo caso l'imprenditore ha chiesto all'autista "cosa ci fanno le patenti di Tahiri nella mia macchina?". Mentre Almenta ha risposto che "le ha dimenticate Gent Caka", l'autista di Tahiri. Successivamente è stato intercettato anche Caka quando ha parlato con Almeta, dopo che è stato rimesso in libertà. Nelle intercettazioni, come si apprende, Caka dice ad Almeta che "non è colpa di Oresti perché sono io ad averle dimenticate".<br /><br /> "I soldi servivano per l'acquisto del ferro presso la Kurum, abbiamo anche le prove. Lefter Sota ha parlato al telefono con il titolare e l'amministratore di Kurum, per l'acquisto di 10 mila tonnellate di ferro", ha sostenuto l'avvocato di Sota.<br /><br /> Per quanto riguarda le intercettazioni, l'avvocato ha sostenuto che le patenti sono state dimenticate da mesi e nel corso delle intercettazioni ambientali, anche lo stesso Sota si è mostrato stupito per i documenti. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Riferendosi all'atto-perizia sull'importo sequestrato, i procuratori hanno affermato che 5 banconote di 50 euro sono risultate false. Gli avvocati difensori di Sota hanno invece insistito che l'importo di denaro era una garanzia posta per l'acquisto di una quantità di ferro presso la Kurum. Secondo loro, i soldi erano del padre del 25-enne, assicurati dai suoi affari imprenditoriali nel corso degli anni, nonché la vendita delle sue azioni in una banca commerciale nel 2009 per l'importo di 1.2 milioni di euro. In base anche all'intercettazione della Procura verso il padre di Orest Sota, gli avvocati hanno sostenuto che i soldi non erano stati versati in banca perché li voleva utilizzare per curare sua moglie. <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /><br /> I PM hanno riferito, dinanzi alla Corte anche lo strano itinerario che ha realizzato Sota con la sua macchina, partendo da Rinas. Secondo loro, le banconote false provano che il denaro non è stato ritirato dalla banca ma è stato gettato a casaccio in macchina. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> Per la prima volta l'organo di accusa ha stabilito il legame tra Orest Sota e Saimir Tahiri e i fratelli Habilaj, affermando che i soldi erano frutto dell'attività criminale di Tahiri. <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Con la misura disposta dalla Corte dei Crimini Gravi, Orest Sota resterà in carcere fino all'ultimazione delle indagini per violazione delle regole di circolazione stradale e riciclaggio di denaro, respingendo la richiesta dell'avvocato difensore che chiedeva un procedimento in stato di libertà. Come prova della sua versione che gli 863 mila euro erano destinati alla società di ferro "Kurum", Sota ha esposto i colloqui tra lui, il padre e i rappresentanti turchi della Kurum, realizzati su WhatsApp con un uomo turco di nome Korai. In un'altra conversazione allo stesso viene fornito il numero di telefono di Jusuf Kurum. Attualmente Orest Sota è oggetto di indagine da parte della Procura dei Crimini Gravi perché il suo fascicolo è stato unito a quello dell'ex Ministro Saimir Tahiri e il gruppo criminale dei fratelli Habilaj. In precedenza, anche il tribunale di Elbasan ha emesso, nei confronti di Sota, la misura di arresto con carcere, misura che è stata impugnata da Sota presso la Corte d'Appello a Durazzo. <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Parte delle intercettazioni esposte in aula<br /> <br /> L'intercettazione ambientale avente come protagonista Sota ed il suo autista, realizzata dalla Polizia di Elbasan, è stata esposta dall'avvocato difensore. Orest Sota ha chiesto spiegazioni al suo autista, Leonard Almeta sulla presenza delle patenti di Tahiri nella sua macchina. E la risposta dell'autista è stata che le aveva dimenticate Gent Caka, l'autista di Tahiri. Successivamente in aula è stata esposta una seconda intercettazione, dove Caka si prende a carico la responsabilità di aver dimenticato le patenti del suo capo nella macchina di Sota.<br /><br /> Sota: Chi ha lasciato li le patenti dell'ex Ministro Saimir Tahiri?<br /><br /> Leonard Almeta: Le ha scordate Gentian Caka… (l'autista di Tahiri)<br /><br /> Sota: Come le ha lasciate lì...?<br /><br /> Leonard Almeta: Per caso le ha lasciate...<br /><br /> Dall'altra parte, Caka ha detto ad Almeta: "Non è colpa di Oresti perché le ho dimenticate io là". <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><br /><br /> Intanto "Panorama" ha pubblicato anche SMS via WhatsApp tra l'imprenditore Orest Sota e il padre Lefter Sota, dopo che è stato fermato dalla Polizia ad Elbasan. <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a><br /><br /> <br /><br /> Completato il fascicolo degli Habilaj<br /><br /> Il Ministro della Giustizia, Etilda Gjonaj, ha confermato la traduzione del fascicolo voluminoso degli Habilaj fornito dalle autorità italiane. Gjonaj ha spiegato che il documento è arrivato presso il Ministero 10 giorni fa e ora sarà subito inviato alla Procura dei Crimini Gravi. L'organo di accusa ha chiesto la traduzione del fascicolo, tra l'altro per basare le prove anche su Nazer Seiti considerato dagli italiani come il finanziatore del gruppo del traffico. Ormai le 1.800 pagine tradotte saranno allegate all'inchiesta Sota-Tahiri-Habilaj, in merito a quello che la Procura chiama un gruppo strutturato criminale del traffico di narcotici.<br /> <br /> <br />
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