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Tirana - Almeno 30 call center, che operavano nel settore del tele-marketing, hanno chiuso l'attività nel 2017. Le società sono state identificate del portale economico "Monitor", che le ha filtrate in base ai nomi dall'elenco dei soggetti in totale, che…
Tirana - Almeno 30 call center, che operavano nel settore del tele-marketing, hanno chiuso l'attività nel 2017. Le società sono state identificate del portale economico "Monitor", che le ha filtrate in base ai nomi dall'elenco dei soggetti in totale, che erano passati allo status passivo nel periodo gennaio-8 novembre. Il numero di società chiuse dall'inizio dell'anno ad oggi, secondo gli attori del mercato è ancora più grande, ma difficile da identificare, dato che gran parte di loro sono delle piccole imprese, registrate come persone fisiche. L'amministratore della società H & L Communication che operava nel settore del tele-marketing, ha affermato per i media di aver chiuso l'attività per vari motivi tra i quali la mancanza di campagne da parte del Paese limitrofo. L'elenco delle società di call center che sono passate allo status passivo comprende anche la "Universal Call", chiusa per mancanza di attività. Secondo l'amministratore Erion Nushi, l'impresa è andata molto bene per circa un anno e mezzo, ma questa non è riuscita a stipulare contratti di marketing. La stessa motivazione è stata fornita da Kejdi Xhemaj, un altro amministratore di call center nella lista dei passivi, dunque la mancanza di contratti con gli italiani è diventata la causa del fallimento. L'elenco di 30 società individuate da "Monitor" passate allo status passivo durante quest'anno comprende: <br /><br /> - AID Communication con amministratore Roland Ziu; Apollonia Call, Victory Call Center, Deta Calling, InterCall, CALL International Albania, Fercall, Ergocall, Quick Call Albania, CommerCall, Call Center Insieme, FKI Call, ALD Communications, International Communication Group. I soggetti sono generalmente nuovi, creati negli ultimi due anni, dato che l'attività dei call center ha iniziato ad essere molto divulgata nel Paese. Sfruttando il basso costo della forza lavoro e le conoscenze della lingua italiana, le aziende italiane hanno trasferito questo servizio in Albania fino al momento in cui il Governo italiano non è intervenuto per salvare la chiusura dei posti di lavoro. Le 13 più grandi società che hanno trasferito la campagna di marketing in Albania in base all'accordo firmato con il Governo italiano: Eni, Enel, Sky, Mediaset, Tim, Vodafone, Wind Tre, Fastweb, IntesaSanPaolo, Unicredit, Poste Italiane, Ntv, Trenitalia. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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