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NOTIZIE · OI-342898 · 21/11/2017 09:25:26 · 3133 g fa5 min lettura
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Corte di Kavaja lascia in carcere 10 su 11 funzionari che hanno sottratto 36 ettari di costiera

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - Pochi giorni fa un gruppo di funzionari ed ex funzionari sono stati arrestati dalla Polizia albanese, dopo un'inchiesta della Procura di Kavaja, la quale ha scoperto che 36 ettari di terreno statale sono stati derubati mediante documenti falsi. La…

Tirana - Pochi giorni fa un gruppo di funzionari ed ex funzionari sono stati arrestati dalla Polizia albanese, dopo un'inchiesta della Procura di Kavaja, la quale ha scoperto che 36 ettari di terreno statale sono stati derubati mediante documenti falsi. La Corte di Kavaja ha riconfermato la misura di arresto per 10 funzionari su 11 persone accusate di affari corruttivi con i terreni di sabbia nell'area della spiaggia di Spille, ovvero con l'accusa di alienazione di 36 ettari di terreno. Solo nei confronti di Dashnor Çullhaj, la Corte ha stabilito gli arresti domiciliari, perché ha dei problemi di salute. Mentre l'ex vice prefetto di Tirana, Fatos Kaja e il capo registratore della Ipoteca di Kavaja, Said Çikalleshi, entrambi resteranno in detenzione preliminare. Fino all'ultimazione delle indagini, dietro alle sbarre resterà anche l'attuale direttore di ALUIZNI, Kavaja, Altin Çoba. Secondo la Procura di Kavaja, l'ex capo registratore dell'Ipoteca di questa città, Seid Çikalleshi in cooperazione con alcuni funzionari della sua istituzione, nonché con il sostegno degli ex funzionari del Comune Kryevidh, hanno modificato la voce di catasto da "sabbioso" a "terreno agricolo". L'affare dell'alienazione della proprietà si è verificato attraverso la falsificazione dei documenti. Successivamente, il terreno è stato distribuito a diverse famiglie, che miravano al suo immediato alienamento, attraverso la vendita. L'indagine è partita circa un anno fa, dopo alcune denunce fatte presso l'organo di accusa di molte famiglie che figurano proprietari o non proprietari negli uffici del catasto della città di Kavaja. Dalle dichiarazioni delle persone intercettate in relazione alle indagini di questo fascicolo, si apprende che la maggior parte di coloro che hanno ottenuto terreni sabbiosi a Spillé, secondo questo schema, li hanno venduti solo con la carta d'identità. La Procura ha spiegato che, dopo l'anno 2011, i beneficiari delle proprietà semplicemente si erano presentati dai notai per eseguire le transazioni con persone che non avevano incontrato o conosciuto prima. Uno dei denunciatori dell'affare alle autorità è stato anche il Presidente del Consiglio del Distretto di Tirana, Aldrin Dalipi. Quest'ultimo ha scoperto che, a suo nome, sono stati firmati e sigillati due documenti e per questo ha denunciato il caso alla Procura, nel mese di novembre del 2016. Le verifiche, e successivamente la perizia della procura hanno scoperto che il timbro e la firma usata erano falsi mentre non è esistita alcuna precedente corrispondenza tra la ZVRPP di Kavaja e il Consiglio del Distretto di Tirana per la suddetta questione. Dalipi è stato l'unico funzionario ad aver denunciato lo scandalo con i terreni a Spille, il che ha contribuito all'arresto di 11 persone, tra cui ex funzionari e funzionari dell'ipoteca, del comune di Kryevidh e della prefettura di Tirana. I PM del caso hanno annunciato che, nei prossimi giorni, verrà avviata un'inchiesta in merito al caso per il reato di riciclaggio di denaro. <br /><br /> Pochi giorni fa, nel corso di una conferenza stampa il Direttore per l'Indagine della Criminalità Economica e Finanziaria presso la Polizia di Stato, Lutfi Minxhozi, ha spiegato che i fermati nel corso dell'operazione "Sabbiera" (Ranishtja), tra cui l'ex vice prefetto di Tirana, Fatos Kaja, avevano istituito delle Commissioni fittizie e il terreno in proprietà dello Stato è stato trasformato in terreni coltivabili, falsificando i documenti. Secondo la Polizia, hanno beneficiato del terreno sulla costa 108 diversi cittadini. Bisogna ricordare che tra i beneficiari dei terreni dello schema di truffa vi sono stati anche i famigliari dell'ex sindaco del Municipio di Kavaja, Elvis Roshi, dell'ex leader del PS per Kavaja, Gentian Daja, i famigliari del vice prefetto di Tirana, Fatos Kaja, come anche dell'ex sindaco del Comune di Kryevidh, Nezir Leçini. Nello specifico i terreni sono stati distribuiti, dunque venduti ai famigliari e parenti di Kaja, Roshi, Lecini, Daja e Pjeci.<br /><br /> La Procura di Kavaja ha lanciato l'indagine in base ad un riferimento della Direzione Generale per l'Indagine verso la Criminalità Organizzata e i Crimini Gravi presso la Polizia di Stato. A questo procedimento penale si è unita anche la denuncia del Presidente del Consiglio Distrettuale di Tirana, Aldrin Dalipi. La Procura di Kavaja ha condotto ampie indagini, indagando i documenti nella ZVRPP Kavaja, nel Comune di Rrogozhina, come anche le pratiche amministrative dell'ex comune di Kryevidh che copriva l'area della spiaggia di Spille. In seguito alle indagini, la Procura di Kavaja ha identificato i funzionari e gli ex funzionari, sospettati di essere i diretti responsabili della falsificazione e l'abuso d'ufficio nella separazione dei terreni. Per questo motivo, la Procura di Kavaja ha presentato la richiesta alla Corte per assegnare la misura di sicurezza "arresto con carcere", richiesta che è stata accolta dalla Corte per i funzionari accusati. I media hanno pubblicato anche i nomi delle persone che hanno acquistato 36 ettari di terreno, gran parte delle quali risultano essere famigliari dei funzionari di Stato.<br /><br /> <br /><br /> Le decisioni circa le misure di sicurezza prese dal Tribunale di Kavaja:<br /><br /> 1. Seid Çikalleshi, ex capo registratore della Ipoteca Kavaja, "arresto con carcere";<br /><br /> 2. Dritan Kazazi, cartografo, ZVRPP, Kavaja "arresto con carcere";<br /><br /> 3. Andi Gjeçi, giurista, ZVRPP, Kavaja "arresto con carcere";<br /><br /> 4. Fatos Kaja, ex sottoprefetto del distretto di Tirana "arresto con carcere";<br /><br /> 5. Ilir Kaja, funzionario dell'Unità Amministrativa Kryevidh, "arresto con carcere";<br /><br /> 6. Nezir Leçini, ex capo dell'Ufficio del Catasto, Kavaja "arresto con carcere";<br /><br /> 7. Agron Xhelezi, ex capo della Separazione dei Terreni, Kavajë "arresto con carcere";<br /><br /> 8. Enver Duqi, ex direttore della Difesa del Terreno, Kavaja "arresto con carcere";<br /><br /> 9. Altin Çoba, direttore di ALUIZNI, Kavaja "arresto con carcere";<br /><br /> 10. Behgjet Pjeçi, ex sindaco del Comune Kryevidh, Kavaja "arresto con carcere";<br /><br /> 11. Dashnor Çullaj, ex funzionario del Comune Kryevidh, Kavaja "arresti domiciliari". <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a><br /> <br /> <br />

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