Appartengono ad un'Associazione di Soft Air di Catania, le immagini diramate dai social network libici e attribuite ad un gruppo di "mercenari italiani", che sarebbe stato assoldato dalle milizie di Khalifa Haftar a Benghazi. Per rendere la 'fake news' più interessante, è stata confezionata addirittura una lista di nominativi con accanto le presunte cifre per il loro ingaggio.
Una faccenda davvero colorita, che tuttavia sembra essere stata presa in seria considerazione dalla rivista Limes, parlando di un post pubblicato da un certo "capitano Ahmad al-Aquri, identificato come un disertore dell’esercito libico di Khalifa Haftar", in cui parla della presenza di un gruppo di presunti contractors italiani arruolati dal figlio del generale, Saddam Khalifa Haftar, nella battaglia di Bengasi. Nella realtà, le foto appartengono all'Associazione "Special Ops Squad Catania", che sono state palesemente sottratte dalla pagina pubblica e dai profili dei suoi membri.
Lo scenario in cui si svolge l'esercitazione non è certo Bengasi, bensì la zona ai pendici dell'Etna, che sembra richiamare i colori della Libia. Il risultato è senz'altro una "fake news" poco credibile per gli stessi media libici, nonché un grande scivolone per la rivista Limes.<br />