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NOTIZIE · OI-342854 · 17/11/2017 14:00:39 · 3137 g fa9 min lettura
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Ecco cosa verrà messo a fuoco in futuro

DiOsservatorio ItalianoSommario

Belgrado - L'accordo che la Serbia ha firmato con il Fondo Monetario Internazionale (FMI) tre anni fa si sta avvicinando alla sua fine. La missione dell'FMI, che è stata a Belgrado dal 28 ottobre al 7 novembre, ha iniziato l'ottavo controllo, cioè l'ultimo…

Belgrado - L'accordo che la Serbia ha firmato con il Fondo Monetario Internazionale (FMI) tre anni fa si sta avvicinando alla sua fine. La missione dell'FMI, che è stata a Belgrado dal 28 ottobre al 7 novembre, ha iniziato l'ottavo controllo, cioè l'ultimo del programma corrente che scade a febbraio. Durante il suo soggiorno a Belgrado la missione ha tenuto incontri plenari con i funzionari serbi presso la Banca nazionale. Il Ministro dell'Economia della Serbia, Goran Knezevic, ha affermato che la Serbia ha fatto tutto il possibile per utilizzare l'accordo nel miglior modo possibile.<br /> <br /> Il programma è composto da due parti. La prima riguarda il consolidamento fiscale, ossia la regolamentazione delle finanze statali e stando alla valutazione si è raggiunto più del previsto. C'è un surplus nel bilancio, e alla fine dell'anno, il deficit dovrebbe essere solo mezzo punto percentuale, e forse sarà sopra lo zero. E questo è ciò che ha reso possibile aumentare i salari nel settore pubblico e le pensioni a partire da Capodanno.<br /><br /> La seconda parte del programma corrisponde alla riforma, e vi sono dei tardi, soprattutto per quanto riguarda il cambiamento del modo in cui operano le aziende pubbliche, la privatizzazione delle restanti società statali e il miglioramento delle attività della pubblica amministrazione.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Ruzic e Roaf discutono in merito alla riforma del sistema salariale</em><br /> <br /> Il Ministro dell'Amministrazione locale nel Governo locale della Serbia, Branko Ruzic, ha parlato con i rappresentanti della Missione dell'FMI, guidata dal capo della missione James Roaf, delle attività dell'accordo della Serbia con quest'istituzione finanziaria internazionale.<br /><br /> Il Ministro ha sottolineato che la parte più importante di questa riforma è la stesura della legge sui dipendenti del servizio pubblico, che è l'argomento di un complesso processo consultivo sia con i sindacati che con gli organismi statali. "L'intera riforma del sistema salariale porterà all'equalizzazione degli stipendi dei dipendenti che svolgono lo stesso lavoro, nonché all'aumento sistematico in base al risparmio", ha affermato Ruzic.<br /> <br /> Ruzic e Roaf hanno anche parlato della situazione finanziaria dei comuni e delle città e hanno sottolineato la necessità di una soluzione sistemica per risolvere i loro debiti.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Djordjevic ha incontrato i rappresentanti dell'FMI</em><br /> <br /> Il Ministro del Lavoro, dell'Occupazione, degli Affari dei veterani e degli Affari sociali, Zoran Djordjevic, ha parlato con i rappresentanti dell'FMI, guidati dal capo della missione James Roaf.<br /><br /> Nel corso dell'incontro, il Ministro Djordjevic ha informato la delegazione dell'FMI sui cambiamenti nell'organizzazione e nella nuova sistematizzazione all'interno del Ministero, dopo aver analizzato la situazione, allo scopo di stabilire un pieno controllo finanziario e una spesa trasparente di fondi. Il Ministro Djordjevic ha presentato alla delegazione dell'FMI le priorità e i piani del lavoro del Ministero, come le modifiche alle leggi, tra cui la bozza sul sostegno finanziario alla famiglia con figli, che sarà presto trovata davanti ai deputati dell'Assemblea nazionale della Repubblica di Serbia. Djordjevic ha sottolineato che il Governo della Serbia e il Ministero del Lavoro, dell'Occupazione, degli Affari dei veterani e degli Affari sociali hanno avviato un lavoro più intenso nel campo della lotta contro l'economia sommersa e ha sottolineato che il protocollo sulla cooperazione, firmato dall'Ispettorato del lavoro con l'Amministrazione fiscale, fornirà un aumento delle entrate nel bilancio statale e allo stesso tempo proteggerà i diritti dei lavoratori.<br /> <br /> Il capo della Missione dell'FMI, James Roaf, ha affermato che comprende che, a causa dei cambiamenti personali all'interno del Ministero, ci sono stati alcuni ritardi e che crede nella serietà del Governo della Repubblica di Serbia che ha soddisfatto, finora, le aspettative riguardo le riforme attuate. Lo stesso ha valutato positivamente anche i risultati ottenuti sulla base dei piani volti a stabilire un sistema funzionale e sostenibile.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Mihajlovic: Continuare l'accordo con l'FMI</em><br /> <br /> Il Vice Primo Ministro della Serbia e Ministro delle Costruzioni, dei Trasporti e delle infrastrutture, Zorana Mihajlovic, ha dichiarato che, in collaborazione con il Fondo Monetario Internazionale, è stata attuata una riforma molto positiva delle ferrovie e di altre società, e che la Serbia dovrebbe continuare l'accordo con quell'istituzione finanziaria. "Nei prossimi tre anni, il Paese completerà il Corridoio ferroviario 10, pertanto i treni saranno in grado di sviluppare una velocità da 110 a 150 chilometri orari", ha spiegato Mihajlovic, ed ha anche sottolineato che l'obiettivo del Governo nel prossimo anno sarà la digitalizzazione dei catasti e dei piani territoriali affinché la Serbia, dopo i permessi di costruzione, venga classificata tra i primi 10 Paesi al mondo. Parlando di sviluppi nel settore delle infrastrutturale, Mihajlovic ha affermato che le infrastrutture stradali e ferroviarie sono ad un livello superiore rispetto a tre anni fa e ha riferito che in futuro sarà ridotto il periodo di attesa di merci alle frontiere, il che influisce sul costo dei trasporti. Per quanto riguarda la riforma e la modernizzazione delle ferrovie e delle imprese stradali, Mihajlovic ha valutato che la Serbia dovrebbe continuare l'accordo con il Fondo Monetario Internazionale, poiché importanti passi sono stati fatti nella riforma ferroviaria. Questa ha anche detto che dopo il completamento della costruzione del Corridoio 10, cessa la necessità del funzionamento della società Koridori Srbije (Corridoi della Serbia), mentre la società Putevi Srbije (Strade della Serbia) deve essere riformata e più efficiente. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Vucic si aspetta la presenza dell'FMI in Serbia anche dopo la scadenza dell'attuale accordo</em><br /> <br /> Il Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, durante i colloqui con il capo della Missione dell'FMI, James Roaf, ha espresso la sua speranza che l'FMI continuerà ad essere presente in Serbia dopo la conclusione dell'attuale accordo. Nel corso dell'incontro è stato stimato che la Serbia ha compiuto un serio lavoro durante l’attuazione dell'accordo con la presente istituzione finanziaria, il quale scade nel mese di febbraio dell'anno prossimo. Vucic e Roaf hanno anche parlato dello stato delle finanze pubbliche, della riforma nelle imprese pubbliche e nel settore pubblico, il quadro del bilancio 2018, nonché le condizioni per la conclusione di un nuovo accordo con l'FMI, che non includeranno un prestito. <br /> <br /> "Il forte progresso economico continua. Nonostante il rallentamento temporaneo, causato principalmente dalla siccità e dalle interruzioni di elettricità, le attività economiche previste rimangono forti, sostenute da una forte crescita delle esportazioni, dei consumi privati e degli investimenti. Le condizioni del mercato del lavoro hanno continuato a migliorare, con nuovi posti di lavoro nel settore privato e un significativo calo della disoccupazione. Progettiamo una crescita del PIL reale del 2% nel 2017 e del 3,5% nel 2018. La priorità è quella di preservare i risultati fiscali difficilmente ottenuti, con il sostegno alle iniziative che promuovono la crescita, come aumentare gli investimenti pubblici e ridurre l'onere fiscale sui salari per i lavoratori a basso reddito", come riporta un comunicato dopo la riunione di Vucic con la delegazione dell'FMI.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>I suggerimenti dell'FMI hanno aiutato la Serbia a migliorare il clima degli affari</em><br /> <br /> Il Ministro dell'Economia della Serbia, Goran Knezevic, ha parlato con il capo della Missione dell'FMI, James Roaf, nell'ambito dell'ottava revisione dell'accordo precauzionale di tre anni, che il Governo della Serbia ha stipulato con quell'istituzione finanziaria internazionale nel mese di febbraio del 2015. Knezevic ha informato Roaf sulle attività intraprese dal Ministero dell'Economia al fine di migliorare il clima imprenditoriale e la posizione della Serbia sulla lista "Doing Business" della Banca Mondiale, nonché sui futuri passi pianificati. Il Ministro ha sottolineato le quattro leggi del suo portafoglio, che dovranno essere adottate entro la fine dell'anno, il che migliorerà ulteriormente la posizione della Serbia su questa prestigiosa lista.<br /> <br /> Roaf era interessato al processo di privatizzazione e alle dinamiche di risoluzione dello status delle imprese strategiche, nonché al completamento del processo di privatizzazione di Galenika.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Accordo tra l'FMI e il Governo sull'aumento dei salari e delle pensioni nel 2018</em><br /> <br /> Il capo della missione del FMI, James Roaf, ha affermato che con il Governo serbo sono stati concordati i parametri chiave per il bilancio del 2018, che comprendono l'aumento degli stipendi nel settore pubblico e le pensioni il prossimo anno. "Insieme a salari più alti e alle pensioni, il disavanzo fiscale programmato è pari allo 0,7% del PIL, che è un livello che non mette in pericolo la stabilità fiscale e un'ulteriore riduzione del debito pubblico", ha affermato James Roaf, ed ha aggiunto che l'FMI prevede una crescita del PIL reale del 2% nel 2017 e del 3,5% nel 2018. A proposito dell'ottava revisione, questi ha affermato che è stato raggiunto un accordo sulle politiche necessarie per completare con successo la revisione. "Tutto quello che è stato concordato per essere messo in atto entro la fine di settembre è stato realizzato e le riforme strutturali andranno avanti, anche se in alcuni casi ci sono ritardi", ha riferito Roaf, aggiungendo che un rapporto positivo sarà inviato per l'approvazione alla riunione del Consiglio di amministrazione dell'FMI, come previsto, a dicembre. Dato il basso tasso di inflazione, l'FMI ritiene che la politica monetaria della Banca Nazionale della Serbia (NBS) sia corretta e nell'anno in corso vede buoni risultati fiscali, aggiungendo che il saldo fiscale è vicino allo zero positivo, che è molto meglio del deficit di bilancio previsto. Secondo lui, è necessario continuare le riforme delle imprese statali, poiché ci sono ancora i ritardi per quanto riguarda le soluzioni per le imprese problematiche, come MSK, Azorata, RTB, Petrohemija, Resavica. "Sono necessari maggiori sforzi per migliorare l’ambiente imprenditoriale per creare le condizioni per una crescita più veloce del settore privato e la convergenza al livello dei redditi nell'UE. Sono anche necessari sostanziali sforzi di riforma per favorire la concorrenza e ridurre gli oneri regolamentari e amministrativi delle imprese, anche modernizzando l'amministrazione fiscale e aumentando la trasparenza e la prevedibilità delle tasse e delle spese pubbliche", ha riferito Roaf. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> Secondo le informazioni del quotidiano serbo Blic, nel 2018 la Serbia entrerà in un programma di consulenza anziché in un programma finanziario con l'FMI. Ciò può essere indovinato dall'attuale corso di colloqui tra Ministri serbi e rappresentanti dell'FMI, ma la decisione finale sarà nota all'inizio del 2018, dopo un'analisi dettagliata dei possibili effetti negativi delle misure non vincolanti su ulteriori riforme nei settori pubblico e fiscale.<br /><br /> L'analisi sarà effettuata dal Ministro delle Finanze, Dusan Vujovic, e dal Primo Ministro, Ana Brnabic, e saranno anche condotte le consultazioni con il Presidente Aleksandar Vucic. La leadership dello Stato ritiene che la cooperazione con l'FMI sul consolidamento finanziario abbia avuto effetti eccezionali e non è necessario un nuovo accordo finanziario con le misure precauzionali. Tuttavia, è necessaria una guida per le ulteriori riforme delle imprese pubbliche e statali, in cui tutti gli obiettivi non sono stati raggiunti", ha affermato una fonte del quotidiano Blic.<br /> <br /> Gli esperti ritengono che questo tipo di cooperazione con il Fondo Monetario Internazionale sia una buona opzione.<br /><br /> "Se teniamo presente che il bilancio si trova in una situazione buona, non è necessario un nuovo accordo finanziario. Tuttavia, non è male che l'FMI rimanere in Serbia per qualche tempo al fine di mantenere i risultati esistenti e non rovinare ciò che è stato raggiunto", ha affermato Goran Radosavljevic, professore di FEFA. Secondo le informazioni del Blic, in Serbia, dovrebbe essere applicato un nuovo strumento dell'FMI chiamato "guardiano", che è stato definito a luglio. A giudicare da ciò che viene presentato, l'FMI non avrà un ruolo di controllo.<a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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