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Podgorica - I media milanesi hanno riferito, giovedì 9 novembre, che la compagnia italiana A2A ha contattato il gruppo Rotshild per servizi di consulenza in merito alla vendita della sua quota nell'EPCG e che un gran numero di imprese straniere ha mostrato…
Podgorica - I media milanesi hanno riferito, giovedì 9 novembre, che la compagnia italiana A2A ha contattato il gruppo Rotshild per servizi di consulenza in merito alla vendita della sua quota nell'EPCG e che un gran numero di imprese straniere ha mostrato interesse per il pacchetto azionario, tra cui la compagnia americana Contourglobal e la società finlandese Fortum. Questo significa che l'A2A, nonostante l'attivazione dell'opzione di output, non ha rinunciato alla vendita delle azioni dell'EPCG ad un prezzo più alto di quello che è stato concordato con il Governo montenegrino. Ricordiamo che l'accordo azionario indica chiaramente che in caso di attivazione dell'opzione di output, l'A2A ha il diritto, ma non l'obbligo di vendere le azioni allo Stato del Montenegro.<br /> <br /> In merito alle informazioni sopracitate il quotidiano Dan ha contattato alcuni rappresentanti del Governo, dopo di che il Ministero dell'Economia ha comunicato che l'accordo azionario tra il Governo e l'A2A protegge pienamente gli interessi dello Stato e garantisce allo stesso un meccanismo di protezione in caso di un nuovo investitore indesiderato. Il Ministero ha sottolineato che il Governo non ha rinunciato all'acquisto delle azioni dell'A2A ma che sta valutando quali modelli di pagamento potrebbero andare a vantaggio dello Stato e dell'EPCG. I rappresentanti del Governo non hanno risposto alla domanda se il partner italiano li ha messo al corrente dei negoziati con altre società sulla vendita del pacchetto azionario.<br /> <br /> L'accordo azionario ha stabilito che il Governo ha diritti di prelazione, il che significa che nel caso in cui l'A2A troverà un cliente, il Governo avrà il diritto di acquistare la quota alle stesse condizioni che sono state offerte a tale società. Comunque, in base all'accordo il diritto di prelazione vale prima dell'attivazione dell'opzione di output, pertanto se l'A2A, dopo la sua attivazione venderà il pacchetto ad un terzo sarà tenuta a pagare allo Stato una penalità pari a circa il 14% dell'opzione di output, ovvero 35 milioni di euro. L'A2A ha dovuto pagare tale penalità a condizione che il Montenegro non violi i suoi obblighi di pagamento in base all'opzione di output. Questo significa che per l'A2A praticamente sarà più conveniente trovare un acquirente a un prezzo di oltre 300 milioni, anche se dovrà pagare un importo di 35 milioni di euro, perché i soldi verranno ricevuti immediatamente, invece di accettare l'offerta del Governo di 250 milioni che verranno versati entro sette anni. Il Governo montenegrino finora non ha violato l'opzione di output, ma se deciderà di acquistare le azioni della società italiana, la prima rata di 35 milioni di euro dovrà essere versata entro ottobre 2018. Nel bilancio per il 2018 non è stato previsto tale pagamento.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il presidente dell'Associazione degli azionisti di minoranza dell'EPCG, Vasilije Milickovic, recentemente ha criticato l'EPCG perché al nuovo presidente del Consiglio di Amministrazione, Djoko Kivokapic è stata comprata una Jeep per 63 mila di euro. Milickovic ha spiegato che mentre due mila piccoli azionisti speravano di sentire delle buone notizie su un nuovo partner strategico che avrebbe investito un miliardo di euro nella società montenegrina, la gestione dell'EPCG si sta vantando di perdite e acquista una nuova auto di lusso.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> In precedenza Milickovic, ha proposto la terminazione immediata dell'accordo con l'A2A e tale posizione è stat condivisa anche dal Partito dei pensionati, disabili e della restituzione (Partija penzionera, invalida i restitucije PIR). Il presidente del PIR, Momo Joksimovic, ha dichiarato di essere estremamente preoccupato del fatto che il Governo nel bilancio per il 2018 non ha previsto un indebitamento superiore a 200 milioni di euro che permetterà il pagamento anticipato e la terminazione immediata dell'accordo con l'A2A.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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