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Tirana - La Procura dei Crimini Gravi sta seguendo, con intensità, la pista per risalire all'origine del denaro nello specifico 863 mila euro rinvenuti nella macchina di Orest Sota. L'organo di accusa ha sequestrato i registri di compra-vendita presso la…
Tirana - La Procura dei Crimini Gravi sta seguendo, con intensità, la pista per risalire all'origine del denaro nello specifico 863 mila euro rinvenuti nella macchina di Orest Sota. L'organo di accusa ha sequestrato i registri di compra-vendita presso la società di acciaio "Kurum" di Elbasan. L'obiettivo è quello di controllare l'intera pratica di vendita di questa compagnia, per sapere se l'arrestato Orest Sota e suo padre Lefter Sota hanno acquistato ferro e se hanno degli obblighi finanziari verso l'azienda o meno. Anche se il padre di Sota, Lefter ha sostenuto che l'importo appartiene a lui, ancora non si è presentato presso la Procura per mettere a disposizione il fascicolo che prova le sue pretese. L'obiettivo di quest'indagine è quello di far luce sull'origine del denaro e il mistero legato alla presenza nella macchina di Orest Sota delle tre patenti nautiche di Saimir Tahiri e di sua moglie, sicché l'accusa prevede di interrogare l'ex Ministro degli Interni Tahiri e il suo autista, Gentian Ceka. Per quest'ultimo, la Procura verificherà anche la posizione di Ceka, in data 1-2 novembre, se era in carica presso la Guardia della Repubblica, o meno. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> Bisogna ricordare che i media hanno pubblicato le foto delle due patenti dell'ex Ministro, mentre alcuni giorni dopo i media hanno parlato di una terza appartenente alla moglie di Tahiri. <br /><br /> L'organo di accusa ha interrogato anche l'amministratore stabilito dal Tribunale sul fallimento della Kurum, dopodiché ha chiesto a questa compagnia una serie di documenti sulle transazioni condotte con la "Ikona", rappresentata da Lefter Sota, il padre di Orest Sota. Secondo le fonti dei media, risulta che Ikona e Kurum hanno avuto dei rapporti finanziari ma attraverso le banche. Siccome i testimoni della Kurum interrogati insistono dicendo non si aspettavano alcuna riunione con Orest Sota, la Procura ha nutrito sospetti circa la loro versione e per questo motivo ha connesso il caso a quello degli Habilaj. Sia il finanziere, che l'amministratore addetto alla supervisione della società, Lindita Kikino, hanno negato l'alibi dei Sota. Kikino ha affermato che la compagnia non realizza alcuna azione superiore ai 150 mila ALL in cash, e che le transazioni passano attraverso la banca. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> E mentre ha avuto inizio l'inchiesta sul redditto per il 25-enne, Orest Sota, si aspetta che lo stesso provvedimento venga attuato anche nei confronti dell'ex Ministro degli Interni, Saimir Tahiri, che è sotto inchiesta con il sospetto di corruzione passiva e traffico di droga sotto forma di gruppo strutturato criminale. Orest Sota ha affermato in Tribunale che 863 mila euro sono stati forniti da suo padre per consegnarli alla Kurum, una versione questa, sostenuta anche da Lefter Sota. La Procura dei Crimini Gravi ancora non ha convocato l'imprenditore Lefter Sota, il quale ha spiegato che l'importo doveva essere utilizzato come garanzia per l'acquisto di 4 mila tonnellate di ferro. Attualmente, l'accusa sta verificando i beni di Oresti Sota, dopo le informazioni che uno dei suoi appartamenti si trova nello stesso edificio in cui vive anche l'ex Ministro. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <br /><br /> La Procura dei Gravi Crimini ha ormai connesso il fascicolo di Orest Sota al caso degli Habilaj, alcune ore dopo la rogatoria inviata alla Procura di Elbasan, città in cui la Polizia ha fermato per un controllo pochi giorni fa il giovane imprenditore, nella cui macchina è stato rinvenuto il denaro insieme alle patenti dell'ex Ministro Tahiri. L'unità anti-corruzione presso i Crimini Gravi ha avviato l'inchiesta sul reddito di Saimir Tahiri, in quanto i due reati penali di cui viene accusato, lo rendono soggetto all'inchiesta. Secondo le fonti, Tahiri Sota, i fratelli Habilaj e le altre persone saranno sottoposte ai controlli e alle verifiche dei beni immobili, dei conti correnti e di altri beni, per sapere se giustificano tale redditto o meno. Intanto si collaborerà a stretto contatto con l'istituzione di ILDKPKI in relazione al caso. <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Il Ministro degli Interni, Fatmir Xhafaj, mentre ha comunicato alla Commissione parlamentare della sicurezza, il bilancio per il suo Dicastero per il 2018, è stato interrogato circa la questione. Il deputato del PD, Flamur Noka, lo ha interrogato in merito alle patenti dello scafo e gli 863 mila euro che sono stati trovati in possesso di Orest Sota. Xhafaj ha detto che il caso è passato alla Procura e non ha le competenze per esprimersi a tal proposito. <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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