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NOTIZIE · OI-342708 · 09/11/2017 09:30:45 · 3146 g fa4 min lettura
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Studio della società turca è falso

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - Trenta scienziati provenienti da quattro diversi Paesi dell'Europa hanno accusato la società Çinar-San sh.p.k di essere riuscita ad ottenere il permesso ambientale per la costruzione della centrale idroelettrica di Pocemi attraverso uno falso studio…

Tirana - Trenta scienziati provenienti da quattro diversi Paesi dell'Europa hanno accusato la società Çinar-San sh.p.k di essere riuscita ad ottenere il permesso ambientale per la costruzione della centrale idroelettrica di Pocemi attraverso uno falso studio sottolineando che in realtà la realizzazione dell'opera energetica distrugge l'ecosistema. Stando al report della società turca sull'impatto ambientale, il progetto non va in contrasto con la normativa ambientale, non minaccia le aree protette né i monumenti naturali ed esistono tutte le possibilità tecniche per adottare misure al fine di proteggere l'ambiente e la biodiversità idrica dei fiumi e dei flussi che saranno sfruttati. <br /><br /> Ma il noto ecologista tedesco a livello mondiale, Ulrich Eichelmann dalla Riverwatch, un'organizzazione no-profit austriaca, ha riferito per TV Klan che lo studio è falso. <br /><br /> "La relazione di valutazione sull'impatto ambientale per Poçemi è stato un copy-paste di un altro studio fatto in una zona completamente diversa, il che significa che gli scienziati non erano presenti. Vjosa non è stata studiata e nessuno sa quali creature vivono nel fiume", ha affermato Eichelmann.<br /><br /> All'interno del Ministero dell'Energia, Agim Bregasi numero uno della Direzione delle politiche elettro-energetiche, reputa la costruzione della HEC di Poçemi come una necessità per ridurre l'esigenza di esportare l'energia.<br /><br /> "Solo quest'anno sono stati spesi oltre 100 milioni di euro per acquistare l'energia. Dopo tutto se osserviamo la questione dal punto di vista del popolo, l'energia è stata acquistata e consumata mentre con 100 milioni o 200 milioni di euro è possibile realizzare una centrale idroelettrica e una volta affrontate le spese per l'investimento, l'energia è quasi gratuita", ha spiegato Bregasi.<br /><br /> Dall'altra parte la società civile che si è schierata contro il progetto, ha riferito che questa HEC non cambierà la situazione energetica. <br /><br /> "Non siamo contrari all'energia idrica, ma siamo contro gli sviluppi caotici per quanto riguarda l'idro-energia. Logicamente anche se costruiti, questi impianti idroelettrici in tempi di siccità saranno inutilizzabili e bisognerà importare l'energia in un momento in cui il prezzo di mercato per l'acquisto sarà elevato mentre quando ne avremo in eccesso sarà venduta ad un prezzo più basso", ha reso noto Olsi Nika dalla EcoAlbania.<br /><br /> Invece la società, che è stata accusata dagli scienziati europei è rimasta in silenzio. La Çinar-San ha un ramo registrato a Tirana, ma nei suoi uffici non c'è nessuno ed il telefono squilla a vuoto. <br /><br /> Il 2 maggio del 2017 il Tribunale amministrativo a Tirana ha deciso di annullare il permesso ambientale dopo la denuncia dei residenti di Pocemi e della società civile. Le autorità dovranno rivedere ora lo studio ambientale dei turchi, dopo le accuse di esser stato manipolato. Se questo verrà dimostrato, allora il permesso ambientale sarà annullato e i turchi rischieranno persino un procedimento penale. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Storico<br /><br /> La società turca registrata con un ramo anche in Albania come Çinar-San sh.p.k si è aggiudicata, finora, diverse concessioni per la costruzione di centrali idroelettriche. Alla guida della joint venture composta dalle società: Çinar-San Hafriyat Nakliyat Insaat Turizm Sanayi Ve Ticaret LTD.STI, Shala Energy PLC e Falak Properties LLC ha ottenuto la concessione per la costruzione della HEC sul fiume Shala, un investimento di 100 milioni di USD con una capacità istallata di 83,450 kW. La notizia è stata pubblicata anche sulla pagina dall'Associazione Albanese dell'Energia. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <br /><br /> Un'altra concessione è quella della HEC sul fiume di Vjosa con una potenza istallata di 99.5 MW. In occasione della gara, si è aggiudicata la concessione per la HEC di Poçemi la joint venture delle due compagnie turche "Ayen Enerji" e "Cinar San Turizm". L'investimento previsto sulla HEC di Pocemi è di oltre 100 milioni di euro e stando alle previsioni produrrà 305 milioni di chilowattora di energia l'anno. Secondo l'accordo preliminare, il termine per la sua costruzione è di 36 mesi dopo aver ottenuto il permesso di realizzazione. Quella di Poçemi è la seconda centrale idroelettrica costruita sul fiume Vjosa dopo quella di Kalivaçi. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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