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Belgrado - Entro la fine dell'anno sarà concordata la tabella di marcia per una zona economica comune in Serbia e verrà creato un elenco di nuovi progetti in cui le società russe potrebbero investire. Lo scambio commerciale entro la fine del 2017 sarà…
Belgrado - Entro la fine dell'anno sarà concordata la tabella di marcia per una zona economica comune in Serbia e verrà creato un elenco di nuovi progetti in cui le società russe potrebbero investire. Lo scambio commerciale entro la fine del 2017 sarà superiore del 15%, con un aumento del 28% delle esportazioni serbe.<br /> <br /> Il Vice Primo Ministro della Serbia e Ministro delle Costruzioni, dei Trasporti e delle Infrastrutture, Zorana Mihajlovic, e l'ambasciatore della Federazione Russa in Serbia, Alexander Chepurin, hanno valutato diversi giorni fa che esiste lo spazio per espandere ulteriormente la cooperazione dei due Paesi, indicando i progetti congiunti esistenti che si svolgono con successo. Chepurin ha informato Mihajlovic sui dati di crescita del commercio attuale tra i due Paesi e sugli investimenti pianificati delle società russe. Il capo della rappresentanza commerciale della Federazione Russa nella Repubblica di Serbia, Andrey Khripunov, ha spiegato per l'agenzia di stampa russa Sputnik cosa sta dietro a questo annuncio. Khripunov ritiene che entro la fine dell'anno il valore dello scambio commerciale russo-serbo sarà di circa il 15% superiore rispetto allo scorso anno e ammonterà a 2,5 - 2,6 miliardi di dollari. A suo dire, i dati da gennaio ad agosto indicano questo, e secondo questi ultimi l'importo è superato per 1,7 miliardi di dollari. Questi ha osservato che le esportazioni serbe sono aumentate del 28%, e non riguardano solo i prodotti agricoli e alimentari più comunemente menzionati, ma anche i prodotti farmaceutici, i prodotti dal settore della confetteria e l'abbigliamento femminile, che a suo dire confermano la loro buona qualità.<br /> <br /> "Per quanto riguarda gli investimenti russi in Serbia, noi stimiamo, e questa è una valutazione realistica, che il loro valore sia di circa 4 miliardi di euro", ha spiegato Khripunov.<br /> <br /> E' noto che in Serbia ci sono la Gazprom Neft, la NIS che ha investito 2,5 miliardi di euro, la Lukoil, la Gazprom, la società metallurgica a Majdanpek e le banche tra cui la Sberbanka. Khripunov ha sottolineato che pochi giorni fa è stato firmato un contratto con l'esecutore dei lavori sulla TE-TO Pancevo, la quale sarà finanziata dalla Gazprom con 180 milioni di euro.<br /> <br /> Alla domanda in quante strutture le società russe potrebbero investire in futuro, Khripunov ha risposto in molte. "Pianifichiamo di fare con le controparti serbe un elenco, ovvero piano di progetti che hanno una prospettiva. Oltre alla purificazione dell'acqua, di cui si è già parlato, si tratta di quei progetti del settore della medicina, della tecnologia dell'informazione e della tecnologia del settore delle costruzioni. Ci sono molte nuove tecnologie al mondo che possiamo produrre congiuntamente, e produrre sul territorio della Serbia per i mercati terzi", ha spiegato Khripunov, come ha reso noto, lunedì 6 novembre, la stampa serba.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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