Parliamone.
Discutiamone.
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Tirana - Il giornalista italiano di "Meridionews", Dario De Luca nel corso di una conversazione telefonica con News24, ha detto che il Tribunale del Riesame di Catania ha deciso di non modificare la misura di sicurezza per i 10 arrestati del fascicolo…
Tirana - Il giornalista italiano di "Meridionews", Dario De Luca nel corso di una conversazione telefonica con News24, ha detto che il Tribunale del Riesame di Catania ha deciso di non modificare la misura di sicurezza per i 10 arrestati del fascicolo "Habilaj", accusati del reato di traffico di droga. Al giornalista De Luca che ha pubblicato il fascicolo sull'intercettazione del gruppo "Habilaj" è stato chiesto se esiste una seconda persona di nome Samir o se si tratta dell'ex Ministro degli Interni, Saimir Tahiri. Questi ha risposto dicendo che finora, dalle indagini sembrerebbe trattarsi dell'ex Ministro degli Interni e non di qualcun'altro. In merito a tale dettaglio, lo stesso ha affermato che è quanto emerge dal report e dagli atti d'inchiesta della Guardia di Finanza.<br /><br /> Alla domanda riguardante l'affidabilità della Procura, De Luca ha risposto che l'inchiesta dura da molto tempo con oltre 12 indagati ed esistono molte prove mentre per quanto concerne gli altri arresti questi ha fatto il nome di Florian Habilaj aggiungendo che, stando alle previsioni, serviranno altri mesi per concludere le indagini. Il giornalista, Edvin Parruca di News24 ha chiesto anche il contenuto dei colloqui tra i PM albanesi e quelli italiani, in quanto un gruppo di procuratori albanesi si sono recati in Italia. <br /><br /> "Il contenuto di queste riunioni è nascosto. Si può parlare di altri approfondimenti ma il contenuto è riservato", ha affermato Dario De Luca, aggiungendo che sono attesi altri arresti oltre a quello di Nezar Seiti.<br /><br /> Il giornalista italiano, ha affermato che le persone finite in manette a Catania, esponenti del gruppo "Habilaj" non sono importati, in quanto si tratta di mediatori nel mondo della criminalità. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Ricordiamo che la prima ad aver trasmesso, il 17 ottobre, i dettagli del fascicolo Habilaj è stata Top Channel. Dalle ore 15:00 di quel giorno la politica sta attraversando un periodo difficile ed è stata aperta un'inchiesta sui membri del gruppo Habilaj, mentre l'abitazione dell'ex Ministro Tahiri è stata controllata e lo stesso è stato ascoltato anche presso la Procura. L'ex Premier Sali Berisha, alcuni giorni dopo la pubblicazione del fascicolo delle intercettazioni ha espresso il suo punto di vista dicendo "Rama ha dato il fascicolo a Top Channel che è diventata il persecutore di Tahiri".<br /><br /> Tuttavia, i primi ad aver pubblicato la decisione del Tribunale sugli Habilaj sono stati i giornalisti di Meridionews. Dario De Luka ha spiegato come è iniziato il tutto dando anche una risposta all'ex Premier Berisha.<br /><br /> "Il tutto è partito da un comunicato stampa della Guardia di Finanza, sull'arresto di questi trafficanti, italiani e albanesi. Successivamente, attraverso le nostre fonti, siamo riusciti ad ottenere i principali dettagli delle indagini. In questo modo abbiamo approfondito ulteriormente la questione. Siamo stati in Italia e a livello internazionale, i primi ad aver dato la notizia che tra gli arrestati e gli indagati, c'erano anche i due cugini dell'ex Ministro", ha spiegato il giornalista italiano, Dario De Luca.<br /><br /> Intanto, lo stesso ha smentito in modo assoluto l'affermazione dell'ex Premier Berisha, circa la cooperazione con Top Channel.<br /><br /> "Top Channel ci ha chiesto la documentazione e noi l'abbiamo data ai colleghi albanesi, che poi hanno realizzato le loro indagini più approfondite", ha precisato, aggiungendo che il camionista di nome Saimir emerso dalle intercettazioni è un altro, mentre l'ex Ministro Tahiri viene specificato dalla Guardia di Finanza. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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