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Tirana - Il Parlamento d'Albania ha previsto di votare, in occasione della sessione plenaria del 16 novembre, la richiesta dei deputati del Partito Democratico per lo svolgimento del referendum sull'importazione dei rifiuti. La Commissione parlamentare delle…
Tirana - Il Parlamento d'Albania ha previsto di votare, in occasione della sessione plenaria del 16 novembre, la richiesta dei deputati del Partito Democratico per lo svolgimento del referendum sull'importazione dei rifiuti. La Commissione parlamentare delle leggi ha ''sbloccato'' il progetto-decisione presentato in Parlamento il 29 settembre. Fino a questa data, il referendum era stato considerato come non necessario da parte della maggioranza, in quanto la legge sulla importazione dei rifiuti era stata ritirata.<br /><br /> In caso di approvazione del progetto-decisione da parte dell'Assemblea Parlamentare con una maggioranza semplice, gli albanesi si rivolgeranno alle scatole di votazione per rispondere con un si o un no alla domanda: "Deve essere permessa l'importazione dei rifiuti nel territorio dell'Albania?". <br /><br /> Lo storico di questo referendum è lungo, con la posizione delle parti alterata con il cambiamento al potere. Il dibattito è stato accesso in pubblico nel 2011, dopo la pubblicazione della bozza del Governo di quel periodo in carica, sulla gestione integrata dei rifiuti. Dopo la raccolta delle firme dai cittadini e il giudizio conforme alla Costituzione dalla Corte Costituzionale, il Presidente Bujar Nishani ha stabilito la data del 22 dicembre per lo svolgimento del referendum. Ma dopo il cambiamento del potere, il Governo guidato dalla maggioranza PS-LSI ha dichiarato che la votazione non era necessaria dato che la bozza sarebbe stata ritirata. <br /><br /> Tre anni dopo, il gruppo parlamentare del PD ha raccolte le firme dei deputati al fine di formalizzare in Parlamento l'iniziativa per il divieto dell'importazione dei rifiuti. Da allora, il progetto-decisione è rimasto nelle aule del Parlamento, mentre solo un mese fa, alla posizione del PD si è unito anche il Movimento Socialista per l'Integrazione, attraverso la dichiarazione di sostegno da parte di Petrit Vasili.<br /><br /> In caso di approvazione in Parlamento questo sarebbe il terzo referendum dopo l'anno '90. Il primo è stato quello nel 1994 sulla Costituzione del Paese, mentre il secondo, nel 1997, quando i cittadini hanno votato per la scelta della forma del regime, tra repubblica o monarchia. Il PD ha spiegato il divieto dell'importazione dei rifiuti dicendo che potrebbero influenzare l'efficienza del riciclaggio nel Paese, lasciando spazio aperto per i reati e danneggiando l'immagine del turismo, dell'agricoltura, del settore agro-alimentare e lo sviluppo dell'economia. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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