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Tirana - Dopo più di 13 ore di dibattiti, il Parlamento d'Albania ha approvato con 73 voti a favore e 44 contrari il bilancio di fatto per l'anno 2016. La legge è passata con una maggioranza semplice, mentre l'opposizione composta da PD e LSI come annunciato…
Tirana - Dopo più di 13 ore di dibattiti, il Parlamento d'Albania ha approvato con 73 voti a favore e 44 contrari il bilancio di fatto per l'anno 2016. La legge è passata con una maggioranza semplice, mentre l'opposizione composta da PD e LSI come annunciato ha votato contro. Il legislativo albanese ha approvato anche la bozza "Sulle tariffe e le spese giudiziarie nella Repubblica d'Albania, con 73 voti a favore e 44 contro. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a>Il bilancio effettivo dello scorso anno è stato accompagnato anche dalla relazione della Corte dei Conti, che ha analizzato fatti e cifre sul modo in cui sono stati gestiti i fondi pubblici dall'amministrazione statale, centrale e locale. Le discussioni in Parlamento sul bilancio di fatto per il 2016 hanno portato in Parlamento due versioni, una da parte della maggioranza e l'altra da parte dell'opposizione. Il Ministro delle Finanze e dell'Economia, Arben Ahmetaj ha difeso, a nome del Governo, questo bilancio, affermando che durante il 2016 si è ridotto il debito pubblico, sono stati assunti circa 650 mila cittadini, mentre il deficit di bilancio ha raggiunto l'1.8% del PIL.<br /><br /> "Il bilancio 2016 ha permesso di raggiungere alcuni obiettivi cruciali come: assicurare un equilibrio ottimale tra il consolidamento della stabilità macroeconomica e fiscale del Paese, da un lato, e preservare la tendenza accelerante della crescita economica dall'altro. Il bilancio 2016 è stato il principale pilastro della finalizzazione, con successo, dell'accordo bilaterale di cooperazione con il Fondo Monetario Internazionale, che ha creato le premesse necessarie per garantire la futura riduzione del debito pubblico. Gli anni 2017 e 2018, dunque la bozza del bilancio per il 2018, sono i fatti migliori anche con un accordo con una natura di monitoraggio con l'FMI, vale a dire non-condizionale, il debito pubblico continuerà a diminuire. Chi ci ha costretti ad abbassare il debito pubblico? FMI? No, l'FMI non è più in un accordo vincolante con noi, ma è in accordo vincolante con i cittadini albanesi e la responsabilità di questo Governo", ha affermato Ahmetaj.<br /><br /> Allo stesso modo ha risposto il deputo del PD, Edmond Spaho, secondo il quale, nel 2016 la politica di aumento delle tasse è fallita, poiché sono aumentate le imposte, ma non le entrate.<br /><br /> "Durante quest'anno, come in precedenza, la politica di aumento delle imposte risulta essere un fallimento, perché nonostante la loro crescita, i ricavi di bilancio sono inferiori, mentre sono in aumento gli oneri finanziari per i cittadini e le imprese. La pianificazione delle entrate nel 2016 è stata fatta con riserve di circa lo 0,3% in meno rispetto al 2015. Allo stesso tempo, il Governo ha deciso di aumentare alcune tasse come l'accisa per la birra, i contributi previdenziali per le professioni libere, la tassa sul giro d'affari per le cosiddette macchine di lusso, la tassa sul suolo ecc. E' stato previsto, inoltre, che le entrate fiscali si sarebbero aggirate intorno a 2,6 miliardi di ALL in più, ma a causa della corruzione, l'evasione fiscale e le carenze nell'amministrazione, l'anno 2016 si è concluso con una differenza di 6,4 miliardi di ALL, ossia circa 64 milioni di dollari in meno, a causa della mancata riscossione delle due imposte principali: l'IVA e le accise con oltre il 6% ciascuna", ha sostenuto Spaho. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Con la votazione del bilancio effettivo per il 2016, l'opposizione ha lasciato l'aula del Parlamento, mentre la maggioranza ha messo ai voti anche il progetto-decisione sui titoli di proprietà con 73 voti a favore e nessun contrario, approvando con gli stessi voti anche la bozza-calendario dei lavori.<br /><br /> La sessione plenaria di giovedì 2 novembre, come di consueto è stata caratterizzata da forti dibatti tra la maggioranza e l'opposizione. Sebbene all'ordine del giorno vi fosse la discussione sul bilancio di fatto per il 2016, in realtà ciò di cui si è discusso di meno sono state le finanze e l''economia degli albanesi. Il dibattito è partito con la droga e la criminalità, seguendo con la calda questione di Himara, diversi insulti reciproci e concludendo con la chiamata del deputato Sali Berisha ad una rivoluzione popolare per capovolgere il Governo "Rama". La parte principale del dibattito è stata caratterizzata dalle accuse del Partito Democratico sulla cannabis nel Paese. Il leader del PD, Lulzim Basha ha accusato il Premier Edi Rama di essere il principale beneficiario di 1.3 miliardi di euro ottenuti dal traffico della droga e dalla coltivazione della cannabis. Lo stesso è andato oltre, affermando che i talebani sono individuati con l'eroina in Afghanistan e Edi Rama con la marijuana in Albania. Le accuse e i contro-dibattiti tra il leader del PD e il Premier Rama sono proseguite per diverse ore. Nel corso dell'Assemblea Rama ha aperto il dibattito su Himara e la protesta che ha realizzato due giorni fa il Partito Democratico, con i residenti che si opponevano all'abbattimento delle abitazioni. Mentre il PD ha affermato di essere in difesa dei cittadini, Rama l'ha accusato di un altro scenario. Secondo il Premier, il PD è andato a Himara, un giorno dopo che l'opposizione greca ad Atene ha inviato delle lettere all'UE accusando l'Albania di genocidio contro la minoranza greca. Il Primo Ministro ha spiegato che, in questa zona, si sta realizzando un progetto urbano e i residenti si stanno ricompensando per gli edifici, come tutti i cittadini dell'Albania. Rama ha respinto anche le accuse di Vangjel Dule su progetti che danneggiano la minoranza greca in questa zona. Evitando il dibattito sulla droga e la questione "Tahiri", Edi Rama ha concentrato l'intera attenzione su Himara ricordando al PD il patto bilaterale sulla demarcazione della frontiera marittima con la Grecia, che è stato respinto dalla Corte Costituzionale. Secondo Rama, al PD ancora non è chiaro che Himara è albanese ed ha chiesto al leader del Partito Democratico di illustrare agli albanesi quali violazioni ha commesso il Governo a Himara nonché spiegare anche il perché abbia dato così tanta voce all'opposizione greca. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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