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Podgorica - Dopo che i media hanno riferito che Tirana ha avuto un ruolo decisivo nella decisione dell'Alternativa Albanese, l'Unione Democratica degli albanesi (DUA), l'Alleanza democratica degli albanesi ed il Forum democratico per l'integrazione, di…
Podgorica - Dopo che i media hanno riferito che Tirana ha avuto un ruolo decisivo nella decisione dell'Alternativa Albanese, l'Unione Democratica degli albanesi (DUA), l'Alleanza democratica degli albanesi ed il Forum democratico per l'integrazione, di firmare una piattaforma politica prima delle elezioni locali a Tuzi, i leader dei presenti partiti albanesi hanno reagito in merito a tale informazione. Rispondendo alla domanda se è stata Tirana a promuovere la firma della presente piattaforma, Nikola Camaj dalla DUA non ha fornito nessuna risposta concreta, ma ha affermato che da tutte le parti è stato suggerito ai partiti albanesi di creare una lista comune per le elezioni. Camaj ha aggiunto che tale obiettivo non è stato raggiunto ma che la piattaforma politica firmata garantisce che dopo le elezioni i partiti albanesi possano agire insieme. Lo stesso ha spiegato che la presente decisione è stata presa al fine di poter dare un colpo politico più forte al DPS. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il membro del Comitato Centrale del DPS, Nikola Gegaj, ha dichiarato di non credere nel fatto che le autorità dell'Albania interferiscono nel processo elettorale in Montenegro. Lo stesso ha notato che nessun ufficiale albanese ha firmato alcun accordo, spiegando che in realtà i media albanesi hanno comunicato che esistono contatti e conversazioni di Tirana ufficiale con i politici albanesi dal Montenegro. Gegaj ha sottolineato che il DPS otterrà la maggioranza a Tuzi. Commentando la piattaforma albanese, il funzionario del DPS ha stimato che tale piattaforma, probabilmente, non è frutto di un atto sincero, spiegando che in caso di esistenza di un accordo spontaneo, i partiti albanesi si unirebbero prima delle elezioni a formare una lista elettorale comune.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Il vice presidente del Parlamento nonché funzionario di FORCA, Genci Nimanbegu ha valutato che la piattaforma di quattro partiti politici albanesi a Tuzi non rappresenta nessun'interferenza di Tirana nelle questioni interne del Montenegro. In tale contesto Nimanbegu ha notato che l'Albania è obbligata, dalla Costituzione, a prendersi cura del suo popolo che vive fuori dal Paese. Lo stesso ha aggiunto che, personalmente, ha valutato, favorevolmente, la presente piattaforma, come anche tutti gli accordi politici nell'ambito della collaborazione tra i soggetti politici albanesi in Montenegro.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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