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Podgorica - Mentre è in corso l'indagine relativa al caso "Riciclaggio di denaro" effettuato presumibilmente da parte dei membri del Movimento per i Cambiamenti PzP, l'Agenzia per la prevenzione della corruzione (ASK) ha stabilito che 4 membri attivi o ex…
Podgorica - Mentre è in corso l'indagine relativa al caso "Riciclaggio di denaro" effettuato presumibilmente da parte dei membri del Movimento per i Cambiamenti PzP, l'Agenzia per la prevenzione della corruzione (ASK) ha stabilito che 4 membri attivi o ex di tale partito non hanno registrato il denaro ricevuto nel 2016 dal partito di Nebojsa Medojevic. La decisione dell'ASK rilasciata il 10 ottobre cita che l'ex deputato nel Parlamento locale, Niksic Radoje Karadzic, ha confermato di non aver segnalato 4.950 euro ricevuti dal partito, spigando che l'errore è dovuto al fatto che per lui personalmente il modulo è troppo complicato da compilare. Il deputato di Podgorica, Biljana Genic non ha segnalato oltre 1.200 euro, e all'ASK ha dichiarato che si tratta di un errore di natura tecnica e di essere pronta a sottostare alle conseguenze giuridiche. Anche il deputato del Parlamento locale Golubovci, Aleksandar Kojicic ha affermato di non aver registrato 900 euro per un errore tecnico al momento della compilazione del modulo. Il quarto membro del PzP, Ratomir Jokic da Bijelo Polje ha dichiarato di non ricordarsi di aver ricevuto i controversi 190 euro.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Estesa la custodia per Nikolic, Vujisic e Scepanovic </em><br /> <br /> Dall'altra parte, il Tribunale Superiore del Montenegro, il 14 ottobre ha preso la decisione tramite la quale è stata estesa la custodia per un mese all'imprenditore Momir Nikolic, al direttore del PzP, Dejan Vujisic ed al vice segretario di quel partito Zaljko Scepanovic, sospettati di riciclaggio di denaro. In conformità ai sospetti della Procura, le indagini indicano che Nebojsa Medojevic, insieme a Momir Nikolic, ha creato un piano criminale che prevedeva l'inserimento del denaro acquistato illegalmente nell'attività della società edile di Nikolic Graditelj nei flussi legali. I presenti mezzi non dovevano essere registrati come entrate e in tale modo doveva essere evitato il pagamento delle tasse.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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