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Podgorica - Mentre in Montenegro è in corso il processo giuridico contro i sospettati accusati del tentato colpo di stato il 16 ottobre 2016, la Croazia ha inviato una lettera al Ministero della Giustizia del Montenegro chiedendo l'estradizione di Aleksandar…
Podgorica - Mentre in Montenegro è in corso il processo giuridico contro i sospettati accusati del tentato colpo di stato il 16 ottobre 2016, la Croazia ha inviato una lettera al Ministero della Giustizia del Montenegro chiedendo l'estradizione di Aleksandar Sasa Sindjelic che in tale processo ha lo status di testimone collaboratore. Il Ministero della Giustizia ha confermato di aver ricevuto la richiesta per l'estradizione di Sindjelic l'1 giugno, e di aver consegnato la stessa, in conformità alla procedura prevista della legge, al Tribunale Superiore di Podgorica che è competente per decidere sull'adempimento delle condizioni di estradizione in un caso specifico. Precedentemente alcuni ufficiali del Fronte Democratico (DF) hanno accusato il Ministero della Giustizia di aver cercato di nascondere le informazioni relative all'estradizione di Sindjelic, ma il presente Ministero ha ricordato che tale istituzione pubblica le informazioni sui casi di assistenza giudiziaria internazionale solo su richiesta da parte dei media o altri soggetti, spiegando che finora non ha ricevuto nessuna domanda per quanto riguarda Sindjelic.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> Dopo che il Ministero della Giustizia ha confermato l'esistenza della richiesta per l'estradizione di Sindjelic, il funzionario del DF, Slaven Radunovic, ha valutato che le autorità montenegrine hanno cercato di nascondere che è stato avviato il processo di estradizione di Sindjelic in Croazia perché è chiaro che quest'ultimo, rendendosi conto di dover andare in carcere per 21 anni, diventerà meno disponibile a collaborare nel caso "Colpo di Stato".<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Ricordiamo che il presente processo giuridico è stato ripreso all'inizio di settembre con la testimonianza dell'ex capo della gendarmeria serba, Bratislav Dikic, ma il Consiglio del tribunale Superiore a Podgorica ha accettato la richiesta della difesa di Dikic ed ha separato, il 27 settembre, il processo contro quest'ultimo dal caso ''Colpo di Stato''.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> Dall'altra parte, la Corte Costituzionale del Montenegro, il 25 settembre ha preso una decisione affermando che l'autista di Andrija Mandic, Mihail Cadjanovic è stato detenuto illegalmente sicché la Corte d'Appello lo ha scagionato. Dopo aver lasciato la prigione in cui ha passato gli ultimi otto mesi, Cadjanovic ha dichiarato di aver vinto, spiegando che la Procura non è riuscita a costringerlo ad accusare falsamente Mandic.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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