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Kutina - Prvo Plinarsko Drustvo PPD e la società petrolifera INA avevano già espresso l'interesse ad entrare nella Petrokemija convertendo i crediti in azioni, ma questo è stato respinto. Sono arrivate 11 offerte da potenziali investitori per ricapitalizzare…
Kutina - Prvo Plinarsko Drustvo PPD e la società petrolifera INA avevano già espresso l'interesse ad entrare nella Petrokemija convertendo i crediti in azioni, ma questo è stato respinto. Sono arrivate 11 offerte da potenziali investitori per ricapitalizzare la Petrokemija entro il 22 settembre, ha riferito il Vecernji list il 26 settembre. La Petrokemija il 25 settembre ha avvisato la Borsa di Zagabria, comunicando l'arrivo di "alcune offerte", però alla fine della scorsa settimana il polacco Azoty ha annunciato alla Borsa di Varsavia, la consegna ufficiale dell'offerta e la notizia è stata confermata anche dall'INA. Quest'ultima tramite una dichiarazione scritta ha espresso l'interesse per la partecipazione nella proprietà della Petrokemija, ma per l'offerta obbligatoria è necessario risolvere tutte le questioni aperte. Ufficiosamente hanno presentato le offerte: PPD, INA, Janaf, HEP, e tre fondi pensione, Borealis (Austria), la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) e la Società finanziaria internazionale IFC appartenente al gruppo della Banca Mondiale (BM).<br /><br /> Si tratta della combinazione di istituzioni finanziarie e quelle del settore reale che insieme entreranno nella ricapitalizzazione di 450 milioni di HRK. Per esempio, i fondi pensione non potranno partecipare da soli ma insieme ad altri del settore reale. <br /> <br /> L'idea è quella di aumentare il capitale entro quest'anno, però prima devono essere organizzate due assemblee. In occasione di quella straordinaria a ottobre verrà presa una decisione in merito alla riduzione del capitale di base per 343 milioni di kune per coprire le perdite cumulative di 339,3 milioni di HRK. Dopodiché sarà organizzata una nuova assemblea per confermare la ricapitalizzazione. Il capitale di base sarà ridotto a 42,9 milioni di HRK perciò la quota da 30 HRK si abbasserà a 3,333 HRK. Siccome questa è inferiore all'importo secondo la legge alla fine le tre quote verranno unite per ottenerne una dal valore di 10 HRK. <br /> <br /> Il resto di 3,9 milioni di HRK rimarrà nelle riserve di capitale. Com'è stato previsto, allo Stato rimarrà il 25% più una quota. E' stata ipotizzata anche la creazione di un consorzio che entrerà nella Pertokemija. La ditta di Kutina sopravvive già da alcuni anni e nel frattempo non ha avuto un partner strategico. Allo stesso tempo i debiti si sono accumulati, e secondo gli ultimi dati i dovuti verso PPD ammontano a 400 milioni di HRK e un po' meno verso l'INA. Le società hanno espresso l'interesse di entrare nella Petrokemija convertendo i crediti in azioni, ma questa proposta non è stata accolto. Dal canto suo Đuro Popijac, il Presidente del consiglio di amministrazione, ha confermato che sono arrivate 11 offerte senza menzionare nessuna. Popijac ha aggiunto che alcune compagnie hanno cercato di prolungare la scadenza fissata, quindi dal 30 giugno si è arrivati al 22 settembre. PPD ha espresso le condizioni per continuare il processo, in altre parole la soluzione delle sovvenzioni statali e la discarica di gesso di fosforo, che è stata sempre citata come problema indicativo. L'INA ha lasciato il messaggio scritto dicendo che, prima di tutto, occorre risolvere le questioni aperte. <br /> <br /> I prossimi passi consistono nel creare "i modus operandi". La questione della proprietà e della struttura aziendale è l'essenza. Se trovano la soluzione razionale, la ricapitalizzazione è possibile, a detta di un esperto informato circa il tema attuale.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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