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NOTIZIE · OI-341959 · 02/10/2017 15:20:21 · 3183 g fa6 min lettura
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Primo Forum sull'energia UE-Russia, Azimov valuta cooperazione con Croazia

DiOsservatorio ItalianoSommario

Zagabria/Spalato - "Il dialogo tra la Russia e l'Unione europea (UE) non ha alternative, e la Russia non ha nulla in contrario al fatto che la Croazia sia membro dell'UE. La Russia, tra i primi ad aver riconosciuto la Croazia, non ha mai fatto un passo in…

Zagabria/Spalato - "Il dialogo tra la Russia e l'Unione europea (UE) non ha alternative, e la Russia non ha nulla in contrario al fatto che la Croazia sia membro dell'UE. La Russia, tra i primi ad aver riconosciuto la Croazia, non ha mai fatto un passo in contrasto con gli interessi nazionali croati e svolge un ruolo indispensabile per la sicurezza energetica dell'UE e della Croazia senza mai abusare di tale ruolo per i suoi interessi politici", ha dichiarato, giovedì 28 settembre, l'ambasciatore russo in Croazia, Anvar Azimov, in occasione dell'inaugurazione del Primo Forum sull'energia UE-Russia che ha avuto luogo a Spalato (Split), organizzato da parte di Andjelko Milardovic, ovvero l'Istituto per gli Studi Europei e Globali, di cui è fondatore e direttore. Per quanto riguarda il lato russo, oltre ad Azimov, il Forum a Spalato ha anche visto la partecipazione di Vasily Pospelov dal Ministero degli Affari Esteri della Russia, mentre i Ministri croati Martina Dalic e Marija Pejcinovic-Buric non hanno preso parte all'evento.<br /> <br /> Tuttavia, Azimov ha accolto con favore il riscaldamento dei rapporti tra la Croazia e la Russia nell'ultimo tempo, il cui risultato sarà la visita del Presidente croato, Kolinda Grabar-Kitarovic, a Mosca e l'incontro con il Presidente russo, Vladimir Putin. "Quella sarà un'opportunità per esaminare tutti i problemi reciproci dopo una pausa di dieci anni", ha sottolineato Azimov. Un passo in avanti è certamente l'annuncio che verrà risolto il problema dell'inquinamento a Slavonski Brod, in modo tale che la raffineria di Bosanski Brod cominci ad utilizzare il gas come combustibile.<br /> <br /> "La società russa Zarubezhneft e la croata Crodux faranno il necessario affinché la raffineria, il prossimo anno, ottenga il gas e risolva il problema dell'inquinamento", ha affermato Azimov. Ricordiamo che il presente problema è stato il tema del discorso tra i rappresentanti della Zarubezhneft e del Presidente Kolinda Grabar-Kitarovic e l'ex Ministro croato dell'Energia Slaven Dobrovic, quando i funzionari croati hanno proposto che la Croazia costruisse un gasdotto verso la raffineria per passare al gas come carburante.<br /> <br /> "La Russia garantirà la stabilità energetica della Croazia fornendo il gas necessario. Qual è l'alternativa? La Croazia prenderà il gas dagli Stati Uniti (USA) e pagherà il 10%, il 15% in più? ", si è chiesto Azimov.<br /> <br /> Le sanzioni sono una scelta dell'Unione europea, ha spiegato quest'ultimo, osservando che non sono sufficienti investimenti russi in Croazia e viceversa. I croati hanno la loro opportunità nell'industria farmaceutica e nelle fonti alimentari, ad esempio.<br /> <br /> Per quanto riguarda il settore energetico, Vasily Pospelov ha affermato che la Russia non ha un dialogo sulla strategia energetica e sull'energia con l'UE. "Negli ultimi quattro anni, anche i contatti iniziali esistenti sono stati annullati, non per nostra iniziativa o colpa. Dobbiamo parlare del concetto di sicurezza energetica, ma la politica dell'UE si basa sulla discriminazione della Russia", ha dichiarato Pospelov, osservando che dopo la riduzione della produzione e della consegna del gas e dopo l'introduzione di sanzioni, la produzione di gas in Russia sta aumentando ed è sempre più lunga la lista di Paesi che, anche se sono membri dell'UE o sono in stretti rapporti commerciali con l'UE, contano su una partnership con la Russia in termini di gas. Innanzitutto, si tratta della fornitura tramite il gasdotto Turkish Stream.<br /> <br /> "Tuttavia, dopo l'esperienza con la cancellazione del gasdotto South Stream, la cooperazione sarà possibile solo con eccezionali garanzie", ha dichiarato Pospelov. L'Europa meridionale sta vivendo un periodo abbastanza concitato per quanto riguarda l'approvvigionamento del gas. La Turchia e la Russia sono impegnate con la costruzione del Turkish Stream che dovrebbe trasportare il gas attraverso il Mar Nero in Turchia, e allo stesso tempo è in fase di costruzione il gasdotto Tanap che dovrebbe trasportare il gas dall'Azerbaigian alla Grecia, cioè il TAP con cui il gas, attraverso l'Albania e il mare Adriatico, dovrebbe raggiungere l'Italia. In tutto ciò la Croazia è rimasta un vicolo cieco, anche se si trova in una posizione strategica per controllare tutti i principali itinerari di fornitura. Dopo che il progetto del terminale GNL (LNG) è stato ridotto alla fornitura del mercato interno, questo fatto è ancora più evidente. L'unica cosa su cui il Paese può contare, insieme ad altri della regione, è il gasdotto Adriatico-Ionio, un piccolo ramo del TAP. I proprietari del TAP sono la società svizzera EGL, la norvegese Statoil e la tedesca E.ON Ruhrgas.<br /> <br /> "Nonostante tutto, la Russia non può essere esclusa dalle combinazioni di energia per quanto riguarda l'approvvigionamento del gas", ha dichiarato Davor Stern.<br /> <br /> Per quanto riguarda la cooperazione con la Russia, non esiste una sola parola di critica. La Russia ha sempre avuto una politica energetica equa ed una politica estera uniforme verso la Croazia", ha asserito Stern, sottolineando che il terminale GNL è necessario per diversificare l'approvvigionamento, anche se è ovvio che è previsto per il mercato interno in termini di capacità.<br /> <br /> <em>Igor Dekanic: Riacquisto di INA è una buona opzione</em><br /> <br /> "La produzione di gas nazionale sta diminuendo, ma ciò non significa che dovremmo rinunciare alle esplorazioni", ha affermato Igor Dekanic dalla Facoltà di estrazione mineraria e geologia di Zagabria.<br /><br /> "Si tratta di un naturale declino della produzione, ma certamente c'è spazio per nuove esplorazioni. Presso tutti i giacimenti di idrocarburi esiste spazio aggiuntivo per l'esplorazione, le nuove tecnologie forniscono anche nuovi risultati, ma tutto dipende dai movimenti dei prezzi. Se i prezzi sono bassi, allora la ricerca è poco economica", ha spiegato il professore. Dekanic inoltre ritiene che il riacquisto dell'INA sia una buona idea, adesso che i prezzi delle società petrolifere sono diminuiti rispetto al periodo di cinque-sei anni fa. Questi ha inoltre affermato che il terminale GNL è importante per garantire l'approvvigionamento da direzioni diverse.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Proteste a Spalato a causa del Forum sull'energia UE-Russia</em><br /> <br /> Circa 50 cittadini si sono riuniti, nella mattinata del 28 settembre, dinanzi all'Hotel Cornaro nel centro di Spalato, dove ha avuto luogo il primo Forum internazionale sull'energia UE-Russia, protestando contro la costruzione della centrale termoelettrica Perucica. <br /><br /> La manifestazione è stata organizzata dalle iniziative civiche "Bene è pubblico" (Javno je dobro) e "Non arrendersi Cetina"  (Ne daj se Cetino). La Polizia ha confermato che la protesta ha avuto luogo senza incidenti. I protestanti recavano striscioni con su scritto "Con la gente di Cetina", "Fermare l'acqua", "Perché state cercando di avvelenare la terra?", "NO alla centrale termica di Peruca!" e "Difendiamo la Costituzione dal venditore e dai gruppi di interesse".<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Le tendenze globali e le sfide energetiche del XXI secolo, lo status del settore energetico dell'Europa sud-orientale e le opportunità di investimento e di business in Croazia sono stati i principali temi del Forum sull'energia UE-Russia che ha avuto luogo giovedì 28 settembre presso l'Hotel Cornaro a Spalato, organizzato dall'Istituto per gli studi europei e mondiali.<br /><br /> Il Forum ha riunito gli esperti dell'Unione Europea, della Russia, dell'Europa sudorientale e del Mediterraneo, al fine di comprendere le questioni energetiche nel rapporto UE-Russia. Hanno preso parte all'evento anche i rappresentanti di molte aziende della Croazia, come Janaf, PPD, INA, HEP, Plinacro e AD Plastik.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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Strumenti del dispaccio
Entità
36
menzionate
Persone
6
menzionate
Aziende
9
menzionate
◉ Geografia della notizia · 9 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Brod · Mar Nero · Slavonski Brod · Zagabria · Mosca · Spalato
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