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Podgorica - L'Associazione degli azionisti di minoranza dell'EPCG è convinta che la società di consulenza Deloitte abbia capito che le azioni della presente società non hanno nessun valore ed il presidente di tale Associazione, Vasilije Milickovic, ha…
Podgorica - L'Associazione degli azionisti di minoranza dell'EPCG è convinta che la società di consulenza Deloitte abbia capito che le azioni della presente società non hanno nessun valore ed il presidente di tale Associazione, Vasilije Milickovic, ha dichiarato che proprio per questo motivo la valutazione ancora non è ufficialmente finita anche se il termine previsto di 30 giorni è scaduto nel mese di agosto, ha riferito, giovedì 28 settembre, il portale Vijesti. Questi ha sottolineato che Deloitte come revisore a lungo termine della RUP conosce benissimo la situazione nella società, ma che ovviamente adesso non ha un parere in contraddizione con tutte le relazioni che ha dato in precedenza. Milickovic ha aggiunto che la pubblicazione della valutazione delle azioni della RUP è stata rimandata anche per vedere a quali condizioni l'A2A uscirà dall'EPCG, che saranno note l'1 ottobre quando scadrà l'opzione dell'output.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Vukovic: Se ratifichiamo l'Accordo di Parigi, secondo blocco di TE Pljevlja non sarà costruito</em><br /> <br /> Dall'altra parte, Filip Vukovic, il deputato del DPS, che in precedenza ha svolto la funzione di membro del Consiglio di Amministrazione della RUP, ha avvertito che il secondo blocco della Centrale termoelettrica Pljevlja (TE Pljavlja) potrebbe non essere costruito. Questi ha spiegato che, tale impianto non potrà essere costruito nel caso in cui il Parlamento dovesse ratificare l'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici che è già entrato nella procedura parlamentare. Vukovic ha affermato che per rispettare l'Accordo di Parigi, il Montenegro dovrebbe ridurre il livello attuale della produzione nella TE Pljevlja in funzione della riduzione delle emissioni di anidride carbonica, spiegando che, secondo lui, per il Montenegro non è accettabile la riduzione delle capacità energetiche.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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