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Zagabria/Tallinn - La Croazia intende utilizzare la costruzione del corridoio mediterraneo, la linea ferroviaria che collegherà la Spagna con l'Ungheria per finanziare la ferrovia di Lika, ma la Commissione europea non ha ancora ricevuto questa richiesta, è…
Zagabria/Tallinn - La Croazia intende utilizzare la costruzione del corridoio mediterraneo, la linea ferroviaria che collegherà la Spagna con l'Ungheria per finanziare la ferrovia di Lika, ma la Commissione europea non ha ancora ricevuto questa richiesta, è stato affermato, giovedì 21 settembre, a Tallinn, in occasione della conferenza europea dei trasporti. "Presenteremo l'iniziativa di estensione del corridoio mediterraneo alla linea ferroviaria di Lika, la quale diventerà parte integrante di questa direzione", ha affermato Nikolina Brnjac, segretario di Stato croato per gli affari marittimi, i trasporti e le infrastrutture a Tallinn, dove si tiene la conferenza "Collegamento europeo". Brnjac non ha presentato i dettagli relativi alla ferrovia di Lika. E' stato annunciato in precedenza che il corridoio mediterraneo collegherà la Spagna, la Francia, l'Italia e la Slovenia, la Croazia e l'Ungheria. L'estensione e la costruzione dovrebbero essere completate entro il 2030. Il suo ramo croato andrà da Fiume (Rijeka) per Zagabria a Budapest, e una sezione da Zagabria a Lubiana. Il Governo croato estenderà la linea ferroviaria attraverso Lika fino alla Dalmazia. La linea ferroviaria di Lika collegherà la parte continentale e costiera della Croazia. Il suo ulteriore ampliamento collegherà Zagabria, Fiume e Spalato. Il corridoio mediterraneo è una delle nove direzioni con cui la Commissione europea cerca di collegare le sezioni del blocco di 28 Paesi, incoraggiando così i nuovi affari, il turismo e gli investimenti. In questo tentativo di creare un mercato unico anche alcuni altri Paesi cercheranno di espandere i corridoi nel proprio territorio con denaro comune. Il corridoio mediterraneo, infatti, è finanziato da uno strumento denominato Strumento europeo di collegamento (Connecting Europe Facility, CEF), istituito nel 2014. Con questo fondo si stanzia il denaro per l'infrastruttura che collega i Paesi dell'UE e mette a disposizione della Croazia 557,6 milioni di euro da utilizzare fino al 2020.<br /> <br /> "La Croazia ha utilizzato il 93% del denaro disponibile da questo programma. Siamo estremamente soddisfatti di questo risultato. Abbiamo raggiunto un grande successo", ha osservato Brnjac. Oltre al corridoio mediterraneo, la Croazia sarà anche situata sul corridoio del Reno-Danubio che collegherà attraverso il fiume e le rotaie, Francia, Germania, Austria, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Serbia e Romania.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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