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NOTIZIE · OI-341692 · 19/09/2017 08:30:04 · 3196 g fa5 min lettura
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Conclusi i lavori della conferenza del Comitato Militare della NATO

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - Nel corso del fine settimana ha avuto luogo la Conferenza del Comitato Militare della NATO, la quale per la prima volta ha organizzato i propri lavori formali in Albania. Tra le principali questioni affrontate in occasione della conferenza vi sono…

Tirana - Nel corso del fine settimana ha avuto luogo la Conferenza del Comitato Militare della NATO, la quale per la prima volta ha organizzato i propri lavori formali in Albania. Tra le principali questioni affrontate in occasione della conferenza vi sono state: la progettazione della stabilità della NATO, il raggiungimento della capacità iniziale operativa del Centro per il Sud e il sostegno per la continuazione dell'integrazione euro-atlantica dei Balcani occidentali. Per quanto riguarda le missioni di sostegno dell'Alleanza, gli alti ufficiali hanno riconfermato la continuazione del sostegno per l'Afghanistan e la KFOR in Kosovo, dove la permanenza di quest'ultima, come hanno sottolineato, è legata alle circostanze sul terreno. Al centro dei dibattiti della conferenza è stato posto l'impegno dei Paesi nella lotta al terrorismo, e l'iniziativa per la costruzione e lo sviluppo delle capacità della difesa in Iraq. Al termine della riunione, i capi della Difesa della NATO, hanno eletto l'attuale capo dello Stato Maggiore della Difesa del Regno Unito, il generale Sir Stuart William Peach, come futuro capo del Comitato Militare della NATO, che prenderà l'incarico nel 2018. <br /><br /> Dopo l'ultimazione dei lavori, il capo dello Stato Maggiore delle Forze Armate albanesi, il generale Bardhyl Kollçaku e il capo del Comitato Militare della NATO, il generale Petr Pavel, hanno tenuto una conferenza stampa comune.<br /><br /> "Come sapete, l'ambiente della sicurezza negli ultimi anni è caratterizzato da instabilità, complessità, e ambiguità. Anche se i primi segnali sono emersi negli anni precedenti, il 2014 (quando c'è stata l'annessione della Crimea, violando le norme e leggi internazionali), ha segnato una forte punto di svolta per tutti noi Alleati, per quanto riguarda la consapevolezza delle questioni sulla sicurezza. Certamente, il concetto di difesa collettiva ha cambiato anche il nostro punto di vista, dato che ormai i confini di ogni alleato sono anche i nostri", ha affermato il generale di brigata, Bardhyl Kollçaku, capo dello Stato Maggiore delle FA albanesi.<br /><br /> Lo stesso ha sottolineato che l'Albania ha compiuto e continua a condividere l'onere della responsabilità nel processo di adattamento politico, istituzionale e militare dell'Alleanza. Kollçaku ha sottolineato che la sicurezza comune ha un prezzo e per questo obiettivo, il Governo albanese si è impegnato ad aumentare progressivamente il proprio bilancio della difesa in futuro per arrivare al 2% della Prodotto Interno Lordo nel 2024.<br /><br /> "Tuttavia, crediamo che la condivisione dell'onere della responsabilità nella NATO non è legato solo "all'aumento del denaro", ma anche allo sviluppo delle capacità, come anche dei contributi operativi", ha affermato questi.<br /><br /> Dall'altra parte il capo del Comitato Militare della NATO, il generale Petr Pavel ha affermato che l'Alleanza sta facendo i conti con una serie di sfide.<br /><br /> "Esistono minacce complesse esterne e obblighi interni che l'Alleanza deve affrontare per assicurare la continuazione con successo della missione che ha lanciato circa 70 anni fa, che è la preservazione e la difesa del territorio e della nostra popolazione da ogni minaccia a 360 gradi. Abbiamo iniziato oggi focalizzando l'attenzione sul ruolo della NATO nella progettazione della stabilità. In Medio Oriente, Africa del Nord, come anche a ridosso del confine dell'Alleanza nei Balcani occidentali, la NATO deve svolgere un ruolo nel dare forma ad un migliore ambiente della sicurezza. I capi dello Stato Maggiore della Difesa hanno offerto una serie di proposte concrete sui contributi militari, per intraprendere un approccio onnicomprensivo, sistematico e coerente per l'agenda di progettazione della stabilità della NATO", ha affermato Petr Pavel. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Per quanto riguarda i Balcani Occidentali, il sig Pavel ha aggiunto che, i capi dello Stato Maggiore hanno espresso il sostegno per la continuazione della integrazione euro-atlantica della Regione, compresa una maggiore cooperazione militare. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Ricordiamo che, alla sessione di apertura della Conferenza del Comitato Militare della NATO, ha partecipato anche il Premier Edi Rama e il Ministro della Difesa, Olta Xhaçka, mentre il Presidente della Repubblica, Ilir Meta, ha organizzato un'accoglienza speciale nel Palazzo delle Brigate. Per quanto riguarda la situazione nella regione, il Premier Rama ha ribadito la posizione dell'Albania a favore della politica delle porte aperte per tutti i Paesi dei Balcani occidentali.<br /><br /> "Sulla mappa della NATO mancano Bosnia-Erzegovina, Serbia, Fyrom-Macedonia e Kosovo. Questa zona, ancora non compresa nell'architettura della sicurezza, costituisce un territorio, in cui terzi vedono vulnerabilità e possibilità di penetrazione", ha affermato il Premier Rama, mentre ha sottolineato che le missioni dell'Albania non hanno preso, finora, nessun voto contro nel Parlamento albanese. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Come hanno riferito i media, nel corso dei lavori i generali della NATO hanno discusso anche in relazione alle informazioni che la Russia si sta preparando per una grande guerra. Come si apprende dal generale ceco, Petr Pavel, la "militarizzazione e gli addestramenti in massa che stanno avvenendo in Russia, non sono gli unici segnali che si sta preparando per una grande guerra". I generali pertanto hanno dichiarato che l'Alleanza deve essere preparata ad affrontare qualsiasi evento anche se la politica può fare il suo lavoro attraverso la diplomazia. <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> <br />

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