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Belgrado - La Grecia ha invitato la Serbia a partecipare alla costruzione del terminale per il gas naturale liquefatto, situato nella città greca di Alessandropoli, ed ha offerto alla Serbia di essere proprietaria di 1/5 del presente complesso, come ha…
Belgrado - La Grecia ha invitato la Serbia a partecipare alla costruzione del terminale per il gas naturale liquefatto, situato nella città greca di Alessandropoli, ed ha offerto alla Serbia di essere proprietaria di 1/5 del presente complesso, come ha riferito, martedì 12 settembre, la stampa serba. Il terminale per il gas sarà situato a circa 14,5 chilometri dal delta del fiume Maritsa, a soli 30 chilometri dal confine con la Turchia e a circa 300 da Salonicco. I greci hanno offerto alla Serbia una quota di proprietà pari al 20%, che è la stessa quota di DEPA (Società di gas greca) e BEH (The Bulgarian Energy Holding), mentre le aziende private saranno proprietarie del resto delle quote. Se la Serbia deciderà di partecipare, potrà ricevere sovvenzioni dell'UE perché il progetto coincide con le conclusioni del Progetto europeo sugli interessi comuni (PCI – Regolamento CE 347/2013), dove una delle sue priorità è quella dello sviluppo delle infrastrutture energetiche nell'UE, già armonizzate con la Grecia e la Bulgaria. Questo progetto consentirà all'Europa di disporre di una nuova fornitura.<br /> <br /> Il gas naturale liquefatto dovrà essere trasportato via nave fino al porto di Alessandropoli e poi ulteriormente fino al terminale, che si trova a 17.6 chilometri di distanza, dove verrà trasformato in gas e poi ulteriormente trasferito in quella forma.<br /> <br /> Stando alle previsioni la capacità dello stoccaggio sarà di 170.000 metri cubi con un fatturato annuo di ben 6,1 miliardi di metri cubi di gas. Il presente terminale verrà collegato da una conduttura alla città greca di Komotini, da cui i tubi andranno verso la città bulgara di Stara Zagora e Dimitrovgrad e poi ulteriormente a Nis, dove la Serbia costruirà il suo terminale.<br /> <br /> Il Ministro delle Miniere e dell'Energia della Serbia, Aleksandar Antic, ha affermato che questo progetto è interessante dal punto di vista dell'approvvigionamento e della sicurezza del gas, aggiungendo che questi dati dovrebbero essere considerati per bene, vedere se questo investimento ha senso e alla fine prendere una decisione.<br /> <br /> Il presidente dell'Associazione del gas della Serbia, Vojislav Vuletic, ha dichiarato che la fornitura da diverse direzioni e ad opera di fornitori differenti è certamente vantaggiosa. "Se viene contratto anche il fornitore, allora vale la pena costruire un terminale", ha stimato Vuletic.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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