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Belgrado/Bled - Il Forum strategico di Bled, che ha raccolto oltre 1000 partecipanti da 70 Paesi ed ha visto la partecipazione dell'Alto rappresentante dell'Unione europea per la politica estera e la sicurezza, Federica Mogerini, così come i rappresentanti…
Belgrado/Bled - Il Forum strategico di Bled, che ha raccolto oltre 1000 partecipanti da 70 Paesi ed ha visto la partecipazione dell'Alto rappresentante dell'Unione europea per la politica estera e la sicurezza, Federica Mogerini, così come i rappresentanti dei sei Paesi dei Balcani occidentali, è stato completato martedì sera 5 settembre. In occasione della riunione di due giorni ha avuto luogo una discussione sul futuro dell'UE nel mondo cambiato, sulla situazione nella Regione dei Balcani occidentali e sulle prospettive per l'adesione all'UE, nonché le più recenti questioni mondiali come la crisi nella penisola coreana. Tra i partecipanti al Forum vi sono stati anche il Primo Ministro della Serbia, Ana Brnabic, la quale ha parlato al panel dei leader, nonché il Ministro degli Affari Esteri della Serbia, Ivica Dacic, che ha parlato con i colleghi dei Paesi della Regione dei nuovi modi di collegamento e della necessità di risolvere il più presto possibile le questioni aperte.<br /> <br /> Il Primo Ministro Brnabic ha dichiarato che "il posto della Serbia è in Europa". "Questo è il nostro obiettivo strategico. La Serbia ha investito molto tempo e sforzi nella cooperazione e nella stabilità regionale", ha affermato Brnabic. Il Primo Ministro ha inoltre sottolineato l'importanza di proseguire il dialogo di Bruxelles e attuare il piano concordato, prima di tutto, la formazione della Comunità dei Comuni Serbi, ma ha ribadito che la Serbia non accetterà le mosse unilaterali di Pristina. Brnabic ha inoltre sottolineato l'importanza di migliorare la cooperazione economica nella Regione, soprattutto per quanto riguarda la presentazione congiunta sui mercati terzi, le infrastrutture, i trasporti e l'energia. Il Primo Ministro ha ribadito che una delle priorità principali del Governo serbo è la digitalizzazione in cui vede la possibilità di una crescita economica più veloce e della modernizzazione di tutti i segmenti della società serba.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Primo Ministro Brnabic ha incontrato, a margine del Forum strategico di Bled, il Primo Ministro della Slovenia, Miro Cerar, con il quale ha convenuto che il livello delle relazioni globali e la qualità del dialogo politico a tutti i livelli rappresentano un esempio di collaborazione costruttiva e di successo nella regione e oltre. Brnabic si è detta soddisfatta di aver partecipato al Forum strategico di Bled e ha riferito al suo omologo sloveno che la Serbia è pronta a realizzare una visita ufficiale in Slovenia a livello di Premier in futuro e a tenere la quarta sessione congiunta dei Governi dei due Paesi.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Dacic, parlando al panel sui Balcani occidentale, ha dichiarato che, date le circostanze esistenti, l'Unione europea deve conseguire un "punto positivo" e che i Balcani occidentali possono raggiungere il loro obiettivo mentre per l'Unione è importante continuare il processo di allargamento. "Speriamo di diventare membro dell'UE prima che questa crolli", ha affermato il Ministro degli Esteri serbo Dacic. Lo stesso ha anche ribadito che una delle priorità più alte della politica estera della Serbia resta l'adesione all'Unione europea, aggiungendo che la prospettiva dell'adesione dà un forte impulso alle riforme globali che la Serbia realizza e stimola la riconciliazione e la cooperazione regionale in tutti i Balcani.<br /> <br /> La prima conferenza dei Ministri degli Esteri del Fondo dei Balcani occidentali ha anche avuto luogo a Bled, la quale ha visto la partecipazione del Vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri serbo Ivica Dacic, e nel corso della quale è stata pubblicata la piena attuazione dell'Accordo sul Fondo per i Balcani occidentali. Nel suo discorso, il Ministro Dacic ha dichiarato che questa è un'istituzione importante e che contribuirà all'avvicinamento dei cittadini dei Balcani occidentali, nonché ad integrare la Regione nell'UE. Dacic ha affermato di aspettare con impazienza i primi inviti a progetti che riuniscano la società civile, le comunità locali e gli individui di tutte e sei le parti contraenti. "Sosteniamo l'intensificazione della cooperazione regionale istituendo nuovi organi come il Fondo per i Balcani occidentali, gli Uffici regionali per la cooperazione giovanile, la Comunità dei trasporti, il Comitato per gli investimenti delle Camere e altri", ha comunicato il Ministro.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Hoyt Brian Yee: Processo di trasformazione nell'interesse di Bruxelles e della Regione </em><br /> <br /> Il funzionario del Dipartimento di Stato statunitense Brian Hoyt Yee ha dichiarato a Bled che l'integrazione e la trasformazione dei Balcani occidentali è nell'interesse di Bruxelles e della regione ed ha aggiunto che per questo è necessaria la prontezza da parte delle istituzioni europee che attualmente manca.<br /><br /> Sottolineando che l'Unione europea può essere la forza più importante per raggiungere la prosperità e la pace in Europa, il funzionario americano ha sottolineato che i Paesi della Regione devono avere la massima volontà di trasformarsi per diventare membri dell'UE.<a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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