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Zagabria/Lubiana - La decisione arbitrale sulla controversia di confine tra la Slovenia e la Croazia è una questione bilaterale di questi Stati membri dell'UE, ma la Commissione europea continua a pensare che sia bene attuarla, ha affermato, sabato 2…
Zagabria/Lubiana - La decisione arbitrale sulla controversia di confine tra la Slovenia e la Croazia è una questione bilaterale di questi Stati membri dell'UE, ma la Commissione europea continua a pensare che sia bene attuarla, ha affermato, sabato 2 settembre, il vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, in un'intervista per il quotidiano sloveno Delo. Timmermans ha inoltre dichiarato che sostiene il dialogo tra i Primi Ministri dei due Paesi, aggiungendo che la posizione della Commissione e la sua personalmente è che entrambe le parti debbano applicare la decisione arbitrale. Questi ha stimato che l'inaccettabile comunicazione dei partecipanti sloveni all'arbitrato durante il procedimento arbitrale è stato "un grosso errore", ma che gli arbitri, conformemente all'accordo arbitrale, hanno affermato che la procedura potrebbe proseguire ed essere completata.<br /> <br /> Ricordiamo che il Primo Ministro croato, Andrej Plenkovic, si è detto pronto a discutere con l'omologo sloveno Miro Cerar in merito alla questione. Tuttavia, il Ministro degli Affari Esteri sloveno, Karl Erjavec, negli ultimi giorni, in diverse occasioni, ha messo in discussione il dialogo che Cerar e Plenkovic hanno avviato due mesi fa a Lubiana, dicendo che la Slovenia ha dovuto attuare la decisione arbitrale immediatamente dopo la sua adozione, soprattutto per quanto riguarda la parte relativa alla demarcazione in mare.<br /> <br /> L'attuazione dell'accordo arbitrale è stata, lunedì 4 settembre, il tema politico centrale del Forum Strategico a Bled durante i colloqui ufficiali e informali, durante l'intensiva attività diplomatica del vertice dello stato sloveno, scrive il quotidiano sloveno Vecer. Lo stesso giornale vede nelle dichiarazioni dei funzionari sloveni dopo il loro incontro con Timmermans e l'Alto rappresentante dell'UE per la politica estera, Federica Mogherini, l'espressione del "rafforzamento della fiducia in sé stessi" della politica slovena quando si tratta dell'applicazione della sentenza arbitrale. Cerar, dopo aver incontrato Timmermans, ha affermato che la Slovenia ha anche un proprio piano per l'attuazione della sentenza arbitrale se non avrà successo la collaborazione con la Croazia.<br /> <br /> Cerar non ha rivelato quali passi la Slovenia potrebbe compiere unilateralmente se l'attuazione della sentenza non verrà condotta sulla base concordata, ma ha suggerito che le possibili azioni contro la Croazia all'interno dell'Unione europea sono possibili, ha affermato Vecer. Secondo le informazioni ufficiose, una delle possibilità principali sarebbe la controversia contro la Croazia davanti alla Corte dell'Unione europea in Lussemburgo e, in seguito, un eventuale blocco dell'adesione croata all'area Schengen, per cui la Croazia ha bisogno del consenso della Slovenia, ha reso noto Vecer.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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