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NOTIZIE · OI-341358 · 01/09/2017 08:00:17 · 3214 g fa8 min lettura
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Quattro istituzioni albanesi assistite da ONM, intense verifiche su tre aspetti

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - Il controllo e la verifica preliminare dei giudici e pubblici ministeri, che culminerà con l'istituzione di due Commissioni di vetting nel mese di settembre, è entrato nella seconda fase. Dopo il controllo e la verifica del redditto dei giudici e PM…

Tirana - Il controllo e la verifica preliminare dei giudici e pubblici ministeri, che culminerà con l'istituzione di due Commissioni di vetting nel mese di settembre, è entrato nella seconda fase. Dopo il controllo e la verifica del redditto dei giudici e PM da parte dell'Alto Ispettorato della Dichiarazione e Controllo del Redditto (ILDKPI), il processo è entrato nella fase di verifica delle connessioni con la criminalità, all'interno e all'esterno del Paese. Pertanto l'attuazione completa del vetting non sarà così facile. Nel mese di settembre, i giudici e pubblici ministeri verranno sottoposti a tre tipi di verifica: il redditto, il passato e la carriera. Per quanto riguarda il redditto e il loro passato si metteranno in moto l'Ispettorato della Dichiarazione e Controllo del Redditto e la Direzione dell'Informazione Classificata (DSIK). Questi sono visti come due importanti processi dato che se qualcuno non giustifica il proprio redditto viene mandato via. La terza fase è il controllo alla carriera degli uomini della giustizia, perché attraverso le decisioni che hanno preso si può vedere se hanno attuato la legge, anche se sono riusciti a giustificare il proprio redditto. Sulla legge è stata introdotta una disposizione con la quale viene dato il diritto alla Commissione di vetting di controllare anche le registrazioni audio e video dei tribunali durante la verifica di un caso, avendo così accesso alla registrazione delle udienze. Ma questo sarà difficile in quanto le udienze non sempre vengono registrate, la qualità è bassa e per mancanza di spazi a disposizione le udienze vengono realizzate negli uffici dei giudici. Per questo, il gruppo che controllerà le decisioni dei giudici si baserà solo su processi-verbali scritti.<br /><br /> Sulla legge per la rivalutazione transitoria dei giudici e pubblici ministeri viene stabilito anche il modo che sarà seguito per verificare il lavoro dei giudici e PM. Secondo la legge, la Commissione o il Collegio d'Appello hanno il diritto di raccogliere le dichiarazioni dal soggetto di rivalutazione, da testimoni, esperti e il pubblico; prendere altri documenti iscritti, secondo le forme previste con la legge o documenti sotto forma di foto, registrazioni o altri mezzi tecnici; osservare e controllare i mezzi mobili o immobili, sulla base della corte competente. Secondo la legge, la dichiarazione data dal testimone o l'esperta durante un processo penale può essere utilizzata in qualità di prova. Inoltre la legge prevede anche l'apertura delle sentenze emesse dai giudici. Il processo sarà casuale e 3 decisioni prese verranno esaminate per vedere se è stata attuata con precisione la legge, i termini e tutte le procedure richieste per il processo giudiziario. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> I legami con la criminalità<br /><br /> La Direzione dell'Informazione Classificata (DSIK) ha avviato il controllo dei capi della giustizia, che saranno i primi a passare sotto la lente del vetting. La DSIK ha messo in modo la procura e il Servizio Informativo dello Stato (SHISH), al fine di verificare le connessioni dei giudici e pubblici ministeri con la criminalità. Il processo inizierà con i più alti capi delle istituzioni come la Procura, i Tribunali e i giudici della Corte Suprema e della Corte Costituzionale. L'elenco con oltre 100 nomi, che sono i capi del sistema della giustizia, è stato inviato alla Procura Generale e la SHISH, per eseguire la verifica della loro figura, i quali saranno i primi a passare sul setaccio del vetting, nel mese di settembre. La richiesta della DSIK è stata inviata anche a 23 procure regionali, compresa la Procura per i Crimini Gravi.<br /><br /> I giudici e PM hanno reclamato alla Corte Costituzionale proprio l'articolo della legge sul vetting che riguarda la verifica dei legami con la criminalità al di fuori del Paese. Ma siccome la Corte Costituzionale non ha ancora preso una decisione, la DSIK non ha alcun ostacolo per agire, mettendo in moto altre istituzioni per la verifica dei giudici e pubblici ministeri per legami criminali, anche all'estero. Una volta raccolti i dati dentro e fuori dal Paese, i fascicoli saranno poi inviati alla Commissione Indipendente di Qualifica nonché al Collegio d'Appello, che svilupperanno il processo assistiti a stretto contatto dall'Operatore Internazionale di Monitoraggio. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Vetting sempre legato al Parlamento <br /><br /> L'approvazione da parte del Parlamento delle istituzioni del vetting, nel mese di giugno è stato il primo passo verso l'istituzione delle Commissioni che controlleranno il redditto e la figura dei giudici e pubblici ministeri. Ma i nuovi organi del vetting non potranno iniziare l'esame dei fascicoli concreti, senza la prima riunione del nuovo Parlamento uscito dalle elezioni del 25 giugno. La Commissione di Qualifica e il Collegio d'Appello possono diventare effettivi solo dopo che il Parlamento avrà approvato la struttura organizzativa sul personale che lavorerà presso le istituzioni di rivalutazione. Questo significa che senza prima approvare tale struttura, la quale spianerà la strada al reclutamento, principalmente dei giuristi ed economisti con oltre 7 anni di esperienza lavorativa nell'ambito della giustizia o dell'amministrazione, gli organi del vetting non potranno compiere azioni nel rapporto con terzi. Ciò non significa che il lavoro sul vetting è in fase di stagnazione. La legge dà il diritto ad alcune istituzioni, come ILDKPI e DSIK di esaminare la veridicità delle dichiarazioni ai rispettivi formulari di certificazione presentati dagli uomini della giustizia. <br /><br /> Top Channel ha appreso che l'Ispettorato dei Beni sta collaborando a stretto contatto con l'Ufficio delle Ipoteche per scoprire se i giudici o pubblici ministeri hanno dei beni immobili non dichiarati. La procedura richiederà tempo, ma stando alle previsioni le informazioni necessarie saranno pronte entro la fine dell'anno, quando l'edificio di lavoro delle istituzioni del vetting avrà completato il restauro. Quest'ultimo stabilito nel centro di Tirana, noto come ex Lega degli Scrittori avrà un costo di restauro di circa 1 milione di euro ed i progettatori del restauro gli hanno già dato il nome di "Edificio del Vetting".  <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> I funzionari internazionali aprono i fascicoli per i primi 50 giudici e pubblici ministeri<br /><br /> Sono giunti a Tirana gli esperti dell'Operazione Internazionale di Monitoraggio (ONM) ed ormai hanno in mano i primi dati sui giudici e pubblici ministeri nel Paese. Da giorni questi hanno avviato la cooperazione con le principali istituzioni che si stanno occupando della verifica dei giudici e pubblici ministeri, nello specifico ILDKPI, DSIK, l'Alto Consiglio della Magistratura (KLD) e la Procura Generale. Gli esperti stanno monitorando il lavoro in corso ad opera di ILDKPI con la verifica al redditto dei giudici e PM nonché il lavoro in corso sul loro passato attuato dalla DSIK (conosciuta anche come la Direzione di Controllo della Figura), dunque i legami con il mondo del crimine. Intanto sono finiti sotto monitoraggio anche la KLD e la Procura Generale, dato che sono le due istituzioni che stanno verificando la carriera dei giudici e procuratori, la loro formazione, l'esperienza e la regolarità delle decisioni che hanno preso. Secondo le fonti, le quattro istituzioni hanno consegnato alla ONM i dati sui primi 50 giudici. Si tratta di tutti i capi dei tribunali e delle Procure nel Paese e i membri della KLGJ e KLP selezionati finora. La legge dà il diritto alla ONM di condurre le proprie verifiche e si apprende che in parallelo i funzionari internazionali stanno realizzando delle indagini sul redditto e il passato dei giudici dentro e fuori dal Paese, verificando le proprietà, i conti correnti, ma anche le cause che hanno preso in esame. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Le verifiche sui giudici e pubblici ministeri<br /><br /> Il processo di vetting nel Paese ha richiesto più di un anno di tempo. Il 21 luglio 2016 sono state approvate le modifiche costituzionali e pochi giorni dopo la legge in questione. Ma dopo la sua entrata in vigore, il PD ha avviato una battaglia legale rivolgendosi alla Corte Costituzionale. Questo ha portato dei ritardi fino a gennaio quando la legge è stata definita regolare. Successivamente il Partito Democratico ha presentato un altro ostacolo, non mandando i nomi dei membri per le Commissioni di vetting e la loro istituzione è avvenuta solo a giugno di quest'anno dopo il patto Rama-Basha. La creazione della suddetta commissione ha spianato la strada al vetting. Subito a Tirana sono giunti i funzionari internazionali per mantenere sotto osservazione l'intera situazione. Da settimane la ILDKP ha avviato un processo di verifica, la cui attenzione è rivolta ai beni immobili. L'istituzione sta verificando se i giudici e PM hanno venduto o acquistato delle proprietà negli ultimi mesi. Inoltre si stanno verificando i conti correnti, le transazioni e le entrate. Dall'altra parte si sta prestando attenzione anche alla pulizia della figura, perché la ONM sta collaborando con organizzazioni internazionali tali come INTERPOL o EUROPOL per verificare ogni nome. Meno difficile sarà per la KLD e la Procura Generale perché dovranno verificare le capacità dei giudici e pubblici ministeri, controllando le sentenze e le decisioni emesse. In base alle previsioni, nel mese di settembre inizieranno i primi controlli da parte della Commissione di Qualifica e per ciascun nome ci sarà una raccomandazione da parte di ONM. Sempre nel mese di settembre il processo di vetting verrà lanciato per tutti i giudici e pubblici ministeri, i quali dovranno passare sotto la lente della Commissione Indipendente di Qualifica e il Collegio d'Appello che saranno monitorati dall'Operazione Internazionale di Monitoraggio. Quest'ultima ha proclamato anche i posti vacanti per gli esperti legali e il personale amministrativo che offriranno l'assistenza possibile al processo di vetting. A questo punto bisogna ricordare che una parte degli altri giudici si sono salvati scegliendo di presentare le dimissioni dopo aver completato il mandato, sebbene in base alla legge sarebbero dovuti rimanere in carica fino alla loro sostituzione. Si tratta di quattro membri della Corte Suprema ed uno della Corte Costituzionale, che hanno preferito per varie ragioni evitare il vetting. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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