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Tirana - A distanza di un anno dalla proclamazione del fallimento, il produttore di acciaio Kurum, una dalle più grandi società nel Paese, ha pronto il piano di riorganizzazione. Dopo diversi rinvii e modifiche, la Corte di Tirana ha approvato questo piano…
Tirana - A distanza di un anno dalla proclamazione del fallimento, il produttore di acciaio Kurum, una dalle più grandi società nel Paese, ha pronto il piano di riorganizzazione. Dopo diversi rinvii e modifiche, la Corte di Tirana ha approvato questo piano solo all'inizio di luglio. Il piano ha alle sue fondamenta due tipi di azioni giuridico-legali: 1) il rinvio del termine di esecuzione; 2) la ri-pianificazione dei pagamenti attraverso la revisione del tasso d'interesse per i due principali gruppi fallimentari.<br /><br /> In questo modo, il Piano di Riorganizzazione presentato mira ad evitare la liquidazione con transazioni complicate finanziarie e legali tali come lo scambio del debito con capitale o la loro combinazione con altre transazioni finanziarie, la rinuncia al diritto sui beni, separazioni o il gruppo d'attività. Attraverso il piano si mira a preservare intatti i creditori assicurati con l'eccezione della revisione della norma di interesse e i termini di liquidazione secondo le previsioni specificate sul piano.<br /><br /> Il Piano di Riorganizzazione mira, complessivamente, a presentare una regolazione dei rapporti debitore-creditore (ormai sciolti a causa della insolvibilità del debitore) prendendo in considerazione sia le specificazioni della legge “Sul fallimento”, così come i principi di base degli istituti speciali giuridici regolamentari del Codice Civile, le previsioni della legge “Sugli oneri di assicurazione”, “Per il sistema dei pagamenti” la Legislazione Commerciale, la Legge Bancaria, la Legge “Sui titoli” e nel complesso la legislazione vincolante da attuare.<br /> <br /> Il Sistema di Supervisione e Controllo previsto dal piano d'azione prevede che:<br /><br /> – Tutte le transazioni con un valore di oltre 20.000000 di lek vengano approvate dalla supervisione del fallimento per l'intero periodo di attuazione del piano di riorganizzazione.<br /><br /> – Le eccedenze dell'afflusso del denaro (Cash Flow) che eventualmente risultano alla fine di ogni anno finanziario dal valore superiore a 1.000000 di euro vengano distribuite in modo “pro rata” (l'importo accumulato si distribuisce proporzionalmente tra i creditori in rapporto al valore del credito di ciascun creditore), dando priorità ai creditori assicurati, evitando in caso contrario di applicare delle penalità di prepagamento dai creditori.<br /><br /> Entro l'arco di un mese l'unico azionista della “Kurum International” Sha nominerà il nuovo Consiglio di Supervisione di cui due membri saranno esteri (che non svolgono altre funzioni nella società), con esperienza, integrità e reputazione nel campo dell'attività commerciale.<br /><br /> Il Comitato dei creditori ha il diritto di proporre l'assegnazione di uno dei tre membri del Consiglio di Supervisione, membro che soddisfa i criteri legali per svolgere una tale funzione e i criteri speciali dello statuto della società “Kurum International” sha nonché di evitare qualsiasi situazione che potrebbe essere considerata “Conflitto di interesse” conforme alla legislazione in vigore. Il membro proposto dal Comitato dei creditori ha il diritto, in linea alle definizioni di legge, di fare tutte le indagini, verifiche, riferimenti necessari secondo la richiesta dal Comitato dei Creditori prendendo come riferimento quest'ultimo, ad eccezione dei dati che costituiscono un segreto commerciale o finanziario, o dei dati che costituiscono una minaccia al principio di concorrenza.<br /><br /> La Supervisione e il debitore hanno l'obbligo di fare 3 riferimenti mensili dei Quadri Finanziari Controllati (Audit), insieme al Report Completo sull'Attività, il report sulle entrate che si è mirato a pagare e le prestazioni circa l'attuazione del piano.<br /><br /> Le entrate dalla vendita dell’energia saranno canalizzate su un conto corrente aperto specialmente per questo obiettivo con cui si realizzerà il ri-pagamento dei creditori assicurati.<br /><br /> L'unico azionista secondo il piano ha rinunciato al diritto di distribuzione dei potenziali profitti durante l'intero periodo del piano, profitto che in base alle previsioni si avrà grazie alla crescita del capitale e possibili riserve. Le HEC in proprietà della società funzioneranno come unità di costo a parte. La società avrà l'incarico di preparare i report inerenti alle attività ed i risultati finanziari trimestrali circa l'energia elettrica dove le HEC opereranno come unità con costi a parte e le liquidazioni nette dall'attività si indirizzeranno sul conto speciale a favore degli creditori assicurati per una tale finalità presso la BKT.<br /><br /> La presentazione regolare degli specchi finanziari trimestrali sarà certificata, identificabile a parte (ad interim) nell'aspetto essenziale e compresa formalmente sul report trimestrale della società debitrice.<br /><br /> <br /><br /> Debiti<br /><br /> Nel mese di aprile di quest'anno, la Corte di Primo Grado di Tirana ha stabilito ufficialmente chi sono i creditori che saranno riconosciuti come tali dal processo di fallimento per la riorganizzazione di Kurum, uno dei maggiori esportatori nel Paese. Sono circa 230 milioni di euro di debiti che la società Kurum, la quale ha annunciato la richiesta per il fallimento guardando alla ristrutturazione nel mese di febbraio del 2016, che ha verso terzi, principalmente banche locali ed estere. Circa il 18% di questa somma, o 42 milioni di euro, è il credito preso alle banche albanesi e circa 600 mila euro ai fornitori in Albania. Il resto è il debito preso alle banche internazionali (IFC e la Banca del Mare Nero e le banche turche).<br /><br /> Sono circa 27 i soggetti ai quali è stata riconosciuta la pretesa, mentre è stata esclusa da questo diritto per l'importo di circa 149 milioni di lek, la IFC (International Finance Corporation). Il maggiore creditore è la International Finance Corporation (IFC) con 55 milioni di euro, ma questo credito è stato assicurato. Successivamente è stata la volta della Banca del Mar Nero, con 30.5 milioni di euro, anche questi assicurati. Dalle banche locali, il maggiore creditore è la Raiffeisen, con 21 milioni di euro, di cui solo 5.2 milioni di euro sono assicurati. Il secondo è la Banca Nazionale Commerciale, verso cui la Kurum ha un debito non liquidato di circa 10.2 milioni di euro, la cui metà è stata assicurata. Successivamente vi sono la Société Générale con 5 milioni di euro, NBG con 3.6 milioni di euro e la Pro Credit con 500 mila euro. Il totale del credito che la Kurum ha nelle banche albanesi è di 42 milioni di euro (crediti + interessi).<br /><br /> Verso le aziende locali, gli obblighi della Kurum sono di circa 600 mila euro, la maggior parte dei quali appartenente alla A&V GAS, con circa 506 mila euro. Kurum ha grossi crediti anche verso le banche turche ed altre, con circa 85 milioni di euro.<br /><br /> <br /><br /> Il bilancio 2016<br /><br /> Secondo il bilancio del 2016, Kurum ha realizzato delle entrate di 13.6 miliardi di lek (circa 100 milioni di euro), con un calo del 36% rispetto all'anno precedente. La stessa è risultata con una perdita di 495 milioni di lek, importo che è più basso rispetto all'anno precedente di 4.5 miliardi di lek. Secondo il bilancio, il totale degli obblighi era di circa 41 miliardi di lek, di cui i prestiti (a lungo e medio termine) erano quasi 30 miliardi di lek (circa 230 milioni di euro).<br /><br /> Il capitale della società è di 4.8 miliardi di lek, con una indicazione d'insolvenza. <br />
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