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Zagabria /Sisak - Il Comitato per la difesa della Raffineria di petrolio di Sisak (Rafinerije nafte Sisak) e la tutela dei posti di lavoro ha commentato la notizia relativa alla decisione di trasportare il petrolio da trasformare, che si trova attualmente…
Zagabria /Sisak - Il Comitato per la difesa della Raffineria di petrolio di Sisak (Rafinerije nafte Sisak) e la tutela dei posti di lavoro ha commentato la notizia relativa alla decisione di trasportare il petrolio da trasformare, che si trova attualmente presso i serbatoi della Raffineria di Sisak, verso la raffineria di Fiume (Rijeka) per la lavorazione, come segnale della graduale cessazione della produzione a Sisak. Per tale motivo, il Comitato per la difesa della Raffineria di petrolio di Sisak (Rafinerije nafte Sisak) e la tutela dei posti di lavoro è diventato, nella serata di mercoledì 23 agosto, di nuovo attivo, ed ha tenuto una sessione straordinaria al fine di adottare le attività per impedire il trasporto del petrolio dalla raffineria di Sisak a quella di Fiume.<br /> <br /> "Siamo testimoni di un altro attacco e il tentativo di frode da parte della MOL, con l'intenzione di chiudere la raffineria di Sisak, la quale è la principale concorrente delle raffinerie della MOL", ha affermato, giovedì 24 agosto, il portavoce del presente Comitato, Petar Sekulic.<br /> <br /> Il Consiglio di Sorveglianza e la Direzione della società INA non hanno informazioni sul carico e sul trasporto del petrolio verso la raffineria di Fiume, il che è contrario all'accordo con il Governo per fermare queste attività. Per questo motivo, il Comitato ha informato la comunità locale e il sindaco di Sisak, Ivo Zinic, sul carico e trasporto di petrolio, e l'informazione è stata inviata a tutte le istituzioni competenti del Governo croato, come riporta un comunicato.<br /> <br /> I leader dei tre sindacati della società INA, rispettivamente il Sindacato delle industrie petrolifere (Sindikat naftnog gospodarstva, SING), il Sindacato delle attività petrolifere (Sindikat naftne djelatnosti, INAS) e il Sindacato indipendente dell'Energia, Chimica e di non metalli della Croazia (Samostalni sindikat energetike, kemije i nemetala Hrvatske, EKN) hanno chiesto un incontro urgente con la Gestione dell'INA per discutere la questione del trasporto del petrolio dalla raffineria di Sisak alla Raffineria di petrolio di Fiume.<br /> <br /> "Ci aspettiamo dal Consiglio di informare i sindacati, nell'ambito del dialogo sociale, sugli atteggiamenti relativi al futuro del processo di raffinazione di INA, che non può essere chiamato dialogo sociale o partenariato, dove un lato dell'altro non vuole rivelare il destino di più 1.500 lavoratori occupati in entrambe le raffinerie", ha affermato il commissario di EKN per Sisak, Zvonimir Miklos.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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