Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Zagabria - L'ambasciatore russo in Croazia, Anvar Azimov, in un'intervista rilasciata, il 13 agosto, al quotidiano croato Vecernji list, ha parlato di sé stesso, delle sue donne, della politica, della geopolitica, ma anche del suo nuovo amore verso la…
Zagabria - L'ambasciatore russo in Croazia, Anvar Azimov, in un'intervista rilasciata, il 13 agosto, al quotidiano croato Vecernji list, ha parlato di sé stesso, delle sue donne, della politica, della geopolitica, ma anche del suo nuovo amore verso la Croazia.<br /> <br /> "Nello scorso periodo ho preparato la visita della delegazione del Parlamento croato, guidata da Miro Kovac, che è stata realizzata dal 16 al 19 luglio. Voglio sottolineare che questa visita ha portato molti vantaggi. Miro Kovac ha lasciato un'ottima impressione sui suoi interlocutori nella Duma dello Stato e nel Consiglio della Federazione. Quando ho pianificato lo sviluppo delle nostre relazioni bilaterali, che, purtroppo, negli ultimi dieci anni sono ristagnate, il primo passo è stata la visita del Ministro degli Affari Esteri della Croazia, Davor Ivo Stier, in Russia. Vorrei sottolineare che Davor Ivo Stier ha lasciato un'impressione molto forte su Lavrov. La cosa più importante per noi è stata quella di avviare i contatti a livello di Ministri degli Esteri, che siamo riusciti a realizzare grazie alla visita di Steir a Mosca nel mese di maggio. Abbiamo firmato il piano delle consultazioni interministeriali. Sulla base di questo piano, le consultazioni tra la Russia e la Croazia si svolgono regolarmente su diversi livelli. La seconda direzione era quella di attivare i legami interparlamentari che erano stati congelati da anni. La visita della delegazione guidata dal Kovac era davvero pervasiva. Abbiamo convenuto per il prossimo anno la visita di ritorno delle delegazioni parlamentari, di due comitati, dalla Russia in Croazia, dalla Duma dello Stato e dal Consiglio federale. La sessione sull'Unione Interparlamentare si terrà a ottobre a San Pietroburgo. Il presidente del Consiglio federale ha invitato il Presidente del Parlamento croato, Gordan Jandrokovic, a partecipare a tale riunione", ha affermato Azimov, aggiungendo che i funzionari russi stanno lavorando alla preparazione di una riunione di alto livello a Mosca che dovrebbe essere realizzata entro la fine dell'anno. Azimov ha riferito che a margine di tale incontro, si intende organizzare un Forum economico, affermando che gli esportatori croati sono molto interessati.<br /> <br /> Alla domanda perché si è verificato un raffreddamento così lungo delle relazioni tra Zagabria e Mosca, soprattutto quando sappiamo che la Russia ha svolto un ruolo molto positivo nella guerra degli anni novanta, Azimov ha affermato che ritiene che il rallentamento dello sviluppo dei rapporti tra i due Paesi sia legato a una serie di ragioni oggettive. Tra l'altro, ciò era legato all'adesione della Croazia alla NATO e all'UE. "Inoltre, dopo il crollo dell'URSS, che è stata una grande tragedia per noi, la Russia ha dovuto affrontare grandi sfide economiche. Ciò non significa che la Russia non ha voluto sostenere il commercio attivo e le relazioni economiche. Ma non abbiamo ritenuto che la Croazia avesse abbastanza volontà politica. Queste sono ragioni oggettive", ha riferito Azimov. L'ambasciatore russo ha detto che il maggior successo è stato raggiunto nel campo della cooperazione culturale, ed ha aggiunto che l'anno prossimo è prevista l'organizzazione delle Giornate della cultura di San Pietroburgo e Mosca a Zagabria. L'ambasciatore russo ha inoltre asserito che il Governo di Mosca ha deciso di rinominare una piazza a Mosca in onore a Zagabria.<br /> <br /> Azimov ha commentato il caso della Agrokor e i prestiti russi. L'ambasciatore russo ha riferito che la questione del rapporto tra la Sberbank e la società Agrokor è un problema completamente aziendale. "Dovremmo essere oggettivi e ringraziare la Sberbank perché i suoi investimenti alla fine hanno contribuito al mantenimento della società Agrokor. Non dimentichiamo che le banche della Russia, e non le banche europee e occidentali, hanno svolto un ruolo decisivo. Questa è un'altra testimonianza di quanto la Croazia è cara alla Russia. Anche nella fase attiva della crisi della Agrokor nel mese di marzo, la Sberbank è riuscita a finanziare la società croata con altri 100 milioni di euro. La Sberbank e la VTB hanno investito in totale quasi 1,5 miliardi di euro. Nessuno ha dato tale importo alla società croata. E adesso è naturale che queste banche siano preoccupate in merito al pagamento di tale debito. Spero che durante i negoziati si possa trovare una soluzione commerciale che sia adatta sia alla Sberbank che ai suoi partner", ha riferito Azimov.<br /> <br /> Parlando dell'Ucraina, Azimov ha affermato che la Russia non sostiene l'iniziativa di "reintegrazione pacifica del territorio". "Questo problema dovrà essere affrontato dopo il regolamento di tutti i problemi tra il Donbass e Kiev. Inoltre, è necessario il consenso di ambo le parti. La Russia è interessata all'attuazione, il prima possibile, di ciò che è stato convenuto a Minsk. Per quanto riguarda gli obblighi da parte nostra, li rispettiamo pienamente", ha riferito Azimov.<br /> <br /> Parlando della cooperazione tra la Russia e Croazia nella situazione delle recenti sanzioni che gli Stati Uniti (USA) hanno introdotto contro la Russia, Azimov ha affermato che oggi si vede il rafforzamento del dialogo politico tra Mosca e Zagabria, che è molto importante. "Questo dovrebbe essere sostenuto dalla creazione dei nostri legami economici. Stiamo fornendo alla Croazia il petrolio e il gas e siamo pronti ad aumentarlo a un prezzo ragionevole. La nostra cooperazione di maggior successo si sta evolvendo nella sfera della fornitura del gas. Devo complimentarmi con l'azienda che lavora in questo mercato - la PPD. Il presidente della società PPD, Pavao Vujnovac, ha stabilito le relazioni più strette con la gestione della Gazprom. Il nostro obiettivo è quello di portare le forniture di gas in Croazia a un miliardo di metri cubi. Gli esportatori croati non sono soddisfatti della situazione attuale e capiscono chiaramente che le politiche e le sanzioni dell'UE li incolpano. Siamo interessati ad aumentare l'esportazione di prodotti croati in Russia. Il mio compito come ambasciatore è quello di creare le migliori condizioni per il lavoro degli esportatori croati in Russia", ha detto l'ambasciatore russo a Zagabria.<br /> <br /> Commentando la dichiarazione del Vice Presidente degli USA, Mike Pence, durante la visita in Montenegro, il quale ha affermato che la Russia sta cercando di disegnare i nuovi confini nei Balcani, Azimov ha spiegato che la Russia è pronta a collaborare con gli USA e l'UE nei Balcani. "Io dico che dobbiamo tutti insieme garantire la stabilità e la prosperità della Regione. La situazione in Bosnia-Erzegovina (BiH) è particolarmente preoccupante per noi e per una ragione. Stiamo attivamente sostenendo la preservazione dell'accordo di Dayton. In BiH ci sono due entità e tre popoli costitutivi e rimarrà così fino a quando tutte e tre le nazioni non si accordano su una soluzione diversa. Condividiamo anche preoccupazioni circa lo stato dei croati in BiH. Abbiamo pertanto concordato con il Ministero degli Affari Esteri russo di organizzare consultazioni interministeriali sulla situazione della Regione, che si terrà all'inizio dell'autunno a Mosca", ha riferito Azimov. <br /> <br /> Questi ha anche commentato che la Russia osserva i rapporti nei Balcani, così come le liti tra la Serbia e la Croazia. "Vorremmo vedere relazioni di buon vicinato tra la Croazia e la Serbia, tra la Croazia e la Slovenia, nonché tra la Croazia e la Bosnia-Erzegovina. Sappiamo che la Croazia ha un peso pesante con la Serbia, e queste ferite, purtroppo, non sono ancora state curate. La Russia è molto interessata e farà di tutto per rendere le relazioni tra la Croazia e la Serbia migliori e più stabili. E' importante che tutti i problemi controversi con la Serbia, la Slovenia e la Bosnia-Erzegovina verranno risolti con spirito positivo e tramite un compromesso, senza tensioni. Ritengo che la forte presenza della Russia nei Balcani sia una garanzia per la stabilità e la prosperità di questi Paesi. Devo complimentarmi con il Presidente croato, Kolinda Grabar-Kitarovic. Continuo a monitorare costantemente le sue apparizioni pubbliche che sono molto sagge ed equilibrate. Accolgo con favore la sua posizione secondo cui l'UE deve sviluppare le relazioni con la Russia perché facciamo parte dell'Europa e senza la Russia è molto difficile raggiungere la pace e la stabilità nel continente europeo", ha stimato l'ambasciatore russo.<br /> <br /> <br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.